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venerdì 18 settembre 2026

Super Eroi Classic n. 494: recensione

Il n. 494 di Super Eroi Classic ha ospitato i nn. 36/41 di Captain Marvel (vol. 1) usciti in Usa con una periodicità bimestrale tra gennaio e novembre 1975. In Italia queste storie sono state pubblicate per la prima volta su I Fantastici Quattro, I serie, della Corno nei nn. 148/153 tra il dicembre 1976 e il febbraio 1977. Si inizia subito male con la prima storia, la n. 36, che in originale ristampava il primo numero del Capitano dei Kree, salvo tre pagine realizzate da Jim Starlin con le chine di Alan Weiss. Solo queste ultime sono state pubblicate e qui la scelta di Licari si presta ad una duplice critica: ok, non ripubblichiamo la storia di esordio del Capitano, ma allora perché non pubblicare una storia in più in modo da velocizzare al riproposizione della collana?

In secondo luogo, SEC ha come mission principale la riproposizione cronologica di tutti i numeri di una serie, anche quando si tratta di ristampe. Ora però questo principio viene derogato senza spiegazioni. Di qui la nostra ipotesi: scelta del curatore Fabio Licari o delle intromissioni dei collaboratori della Panini? Come storie siamo ad un punto di svolta del personaggio. In questo volume si verificano tanti cambiamenti che possono dirsi epocali ma che non salveranno la testata dalla chiusura. A scrivere ora è Steve Englehart, che non è Jim Starlin e infatti la qualità delle storie precipita in modo clamoroso sia come fluidità di lettura che come testi. Non c'è più l'energia creativa di Starlin e Englehart fa quello che può. Ai disegni al posto di Starlin c'è Al Milgrom, uno dei peggiori dell'epoca con uno stile goffo e caricaturale. 

La narrazione diventa quindi pesante e noiosa e se non fosse per le chine di Klaus Janson che ha fatto del suo meglio per riparare agli orrori di Milgrom, la lettura sarebbe stata ancora più complicata. Con lo stop alla fase creativa, la trama inizia ad accartocciarsi su se stessa. Palese la situazione di un Englehart che non sa che pesci pigliare e cosa inventarsi per reggere il livello di Starlin. Così propone una saga che vede al centro delle vicende l'Osservatore Uatu che sembra impazzire e allearsi con la Legione Lunatica, un gruppo di fanatici Kree originari di pelle blu, il cui obiettivo è di eliminare tutti i Kree non puri tra cui Mar-Vell. Englehart fa un mezzo pasticcio sia perché non spiega bene le ragioni di Uatu né il motivo del suo scontro all'inizio della storia con lo stesso Capitan Marvel. Solo confusione narrativa.

La scena si sposta sul mondo di origine degli Osservatori dove Mar-Vell e Rick Jones parlano in difesa di Uatu che alla fine viene perdonato per le sue violazioni del divieto di azione a favore degli eventi osservati. Pessima è poi visione di Uatu da parte di Milgrom che lo raffigura come un gigante tozzo dalla testa molto diversa come fattezze a quella classica. Gli Osservatori non ne escono bene e paiono più che altro qui dei fancazzisti spaziali pigri e rammolliti. L'evento più rilevante è la separazione tra Mar-Vell e Rick Jones che ora possono occupare lo stesso universo ma anche in questo caso Englehart non è molto parco di chiarimenti. Ora il rapporto tra i due è che le loro menti sono unite e possono fondersi in un corpo solo. Ognuno di loro ha una nega-banda e Rick ora riesce a sfruttare i poteri mentali latenti che erano stati rilevati dalla Suprema Intelligenza Kree. 

Il volume si chiude con Mar-Vell che lascia la Terra e i Vendicatori per andare su Hala, il pianeta madre dei Kree per avvisare la Suprema Intelligenza dei piani cospiratori della Legione Lunatica. Con loro sorpresa però scoprono che tutte le vicende degli ultimi tempi, Legione Lunatica compresa, sono stati orchestrati dalla Suprema Intelligenza per fare in modo che Mar-Vell diventi sempre più potente ed esperto perché essendo la Suprema Intelligenza un Kree adora la guerra e il suo piano era quello di fare di Mar-Vell l'avversario perfetto! Boh! Anche qui Englehart se ne esce con una idea che non sta in piedi e non può essere considerata credibile. Nella pagina della posta Licari ribadisce che le nuove serie che si vedranno nell'immediato su SEC sono Web of Spider-Man e Secret Wars nei nn. 501-550. 

domenica 13 settembre 2026

Una volta i supereroi costavano meno

Oggi è un po' difficile seguire i comics Usa in lingua originale a causa del prezzo elevato (3,99-4,99 $). Ma una volta non costavano così tanto. Nei primi anni '90 i fumetti in lingua originale che costavano 1,00 $ e poi 1,25 $. Qualche numero con foliazione maggiore arrivava a 1,50 $. Poi arrivò la Image che impose il prezzo di 1,95 $ ma erano albi spesso con cover di cartoncino e carta più spessa o lucida. 

Ma se guardiamo alla metà anni '80, specie grazie a SEC, scopriamo che il prezzo medio di un albo Marvel era di 0,60 $. La scorsa settimana è uscito il nuovo volume di SEC con le storie di Capitan Marvel pubblicate nel 1975 e gli albi costavano 0,25 $. Per un quarto di dollaro i lettori americani si beccavano veri capolavori della letteratura disegnata. Nel 1975 il cambio lira-dollaro era di 650 lire per ogni dollaro. 

Un albo di Capitan Marvel al cambio al lettore italiano sarebbe costato circa 150 lire, mentre gli albi della Corno costavano 300 lire. In pratica un 48 pagine Corno costava al cambio quanto due albi Usa. E oggi? C'è l'euro che corrisponde a circa 2.000 lire (ma teniamo conto della perdita del potere di acquisto e dell'aumento dei prezzi in generale, anche dei fumetti). 

In termini di rapporto sono 1 € = 0,80 $. Un albo Usa di 4,99 $ dovrebbe costare al cambio 4,30 €. La Panini vende un albo di 24 pagine a 4,00 €. Su per giù siamo sugli stessi livelli degli anni passati. Si può dire quindi che il rapporto tra il costo degli albi italiani e quelli Usa si è sempre mantenuto stabile.  

La differenza la fa l'inflazione poiché prima tutto costava di meno ed era possibile comprare molti più fumetti. Nel 1993 con gli albi della Star di 72 pagine che costavano 2.700 lire con 10.000 lire se ne potevano comprare tre per complessive nove storie Usa. Oggi con 24 pagine a 4,00 euro (8.000 lire) con lo stesso budget di allora (10.000 lire) si può comprare un solo albo.

mercoledì 9 settembre 2026

Super Eroi Classic n. 493: recensione e analisi critica

Il n. 493 di Super Eroi Classic ha ospitato cinque storie tratte da Spectacular Spider-Man (vol. 1) e per essere esatti i nn. 85-89 usciti negli Usa tra dicembre 1983 e aprile 1984 dove prosegue la saga di Hobgoblin con il mistero legato alla sua identità (mistero che tuttavia ai fan sarà svelato soltanto molti anni dopo, nel 1997, nel contesto della miniserie Hobgoblin Lives). F. Licari parla nell'articolo editoriale del #1000 di The Amazing Spider-Man che uscirà proprio tra pochi giorni in America. Pezzo privo di senso dato che Super Eroi Classic è una ristampa e le storie presentate risalgono a 42 anni fa. Inutile anche il solito articolo riassuntivo di qualcuno della redazione della Panini, che è la principale responsabile di buchi e salti di storie che hanno funestato la Marvel in Italia dopo che, fallita la Corno, le licenze passarono in mano al Lupoi Group. 

E si comincia con il n. 85 di Bill Mantlo con disegni di Al Milgrom e di Jim Mooney. Il misterioso Hobgoblin dopo avere sperimentato i limiti della formula di Osborn per aumentare la forza fisica a spese del malcapitato Lefty Donovan usato come cavia, adesso fa il grande passo e prova su se stesso il processo. Subito dopo per testare sul campo i suoi nuovi poteri si mette in cerca dell'Uomo Ragno per sfidarlo. Lo trova mentre sta volteggiando in compagnia della Gatta Nera con la quale non ha ancora risolto il suo dilemma. La Gatta ama solo Spider-Man non Peter Parker e lui non si è ancora tolto la maschera davanti a lei. Spidey non avrebbe difficoltà a sistemare l'avversario ma la presenza della Gatta lo intralcia al punto che alla fine glielo fa capire in modo molto netto. Felicia Hardy non è contenta di quelle parole. Harry Osborn e Elisabeth Allen dicono agli amici che stanno aspettando un bambino. Tutti sono felici, ma non Flash Thompson (ancora con la sua Sha Shan) che sembra tormentato da tanti pensieri.

Il n. 86 è un albo particolare poiché il grosso della storia è scritto e disegnato dall'umorista Fred Hembeck, quindi i disegni sono semplici e stupidotti, come quelli di un misero cartone animato di serie z, ma il contesto della storia scritto da Bill Mantlo e disegnato da Al Milgrom e Jim Mooney prosegue la trama del numero precedente. Il nemico di turno è la Mosca, ovvero Rick Deacon che per vendicarsi di Spider-Man che lo aveva fatto fermare si sottopose a un pericoloso esperimento del prof. Stillwell in modo da acquisire poteri e facoltà di una mosca, ma non tutto funzionò poiché gli istinti dell'insetto erano dominanti al punto di cibarsi di rifiuti. Attacca così Jameson mentre Spider-Man e la Gatta Nera alla fine lo fermano. Degna di nota è la parte ironica degli editor della Marvel con il secondo di Danny Fingeroth che causa partecipazione al comicon di San Diego assegnò la direzione della collana a Bob DeNatale che rifiutò i disegni di Milgrom per farli realizzare al citato F. Hembeck. Le uniche pagine serie della storia sono le quattro finali con Spider-Man ancora indeciso se rivelare la sua identità alla Gatta Nera. 

Il n. 87, ancora di Bill Mantlo, Al Milgrom e Jim Mooney, è di fondamentale importanza perché per la prima volta Peter si decide a rivelare la sua identità alla Gatta Nera. La conduce prima sul suo luogo di lavoro, il Daily Bugle, dove le spiega che in pratica campa facendo foto di se stesso per il giornale e poi a casa sua, dove si toglie la maschera davanti alla sua fidanza. Felicia si mostra del tutto indifferente nel vedere il viso di Peter, anzi gli chiede di rimettersi la maschera. Lei ama il Ragno, non colui che si trova sotto il suo costume. Resta poi delusa dalla modesta dimora di Peter poiché aveva sempre pensato che Spider-Man vivesse di agi e ricchezze come altri supereroi. Poi i due, attirati da grida in strada, passano in azione e sistema un gruppo di teppisti. Peter dapprima è perplesso, poi si rassegna all'idea che la sua fidanzata vuole solo la sua controparte ragnesca mentre di lui non gli importa nulla. La Gatta appare in questa storia visibilmente folle, essendo ossessionata dal mito di Spidey e con grandi difficoltà a distinguere il mito che la affascina tanto dalla realtà. Ed è sorprendente che Peter, sempre molto equilibrato non noti la follia insita in quello strano rapporto con una ex super criminale. 

Nel n. 88, ancora di Bill Mantlo, Al Milgrom e Jim Mooney, Peter Parker comincia a rendersi conto che la sua amata Gatta Nera non ci sta con la testa e pensa che possa trattarsi di schizofrenia. Inoltre, dovrebbe sentirsi usato dato che la Gatta vuole solo la sua controparte ragnesca. Per di più, ormai convivono dividendo tutto, anche il letto, facendosi una scopata tra una volata e l'altra per pattugliare la città. Ed è in una di queste occasioni che i due si imbattono in Hyde e Cobra. I due villain erano in pessimi rapporti da quando il secondo ha tradito il primo. Siccome sono stati rinchiusi insieme nel carcere di Rykers, è nata l'occasione per Hyde di vendicarsi. La sua forza è tale che le guardie della prigione non riescono a fermarlo. L'Uomo Ragno si getta contro di lui pronto a dare tutto ciò che ha visto che Hyde è riuscito a tenere testa perfino a Thor. La Gatta si intromette di continuo non accettando il ruolo di semplice spettatrice e per poco non ci rimane secca. Sarà però lei a sconfiggere Hyde approfittando del fatto che il criminale era stato distratto dall'attacco di Cobra. Felicia tuttavia non é affatto contenta. Sa di essere stata fortuna e di avere colto una occasione ma si rende conto che fino a quando anche lei non avrà dei poteri, non sarà mai in grado di essere alla parti dell'uomo che ama. 

Il n. 89, sempre del trio formato da Bill Mantlo, Al Milgrom e Jim Mooney, è forse il numero più importante del volume per i due eventi epocali che vi vengono narrati. Il primo riguarda Felicia Hardy che si mette alla ricerca di un super potere per essere alla pari del suo amato Spider-Man in azione. Si rivolge prima ai super eroi ma senza successo. Così ricorre ai suoi vecchi contatti nella malavita ma anche qui non va molto meglio. Nessuno sembra in grado di soddisfare la sua richiesta fino a quando non si imbatte in Kingpin che grazie agli appunti del defunto prof. Harlan Stillwell, colui che aveva dato origine alla Mosca, riesce a donarle i poteri che la Gatta cercava: agilità sovrumana e un potere di emanare sfortuna, proprio come ai gatti neri secondo le vecchie storie popolari. Kingpin però non fa mai niente per niente e così mentre la Gatta si allontana sorride mentre il suo piano procede. Nelle sue intenzioni, infatti, sarà la Gatta che assassinerà Spider-Man proprio grazie ai poteri che gli ha donato. L'altro evento epocale è la partecipazione di Spider-Man al crossover Secret Wars. Come altri prima di lui, attirato dal complesso in Central Park, si lascia trasportare da quella strana sensazione e scompare in un raggio di luce mentre viene teleportato nella galassia del mondo dell'Arcano da cui ritornerà con l'essere che più tardi sarà noto come Venom (ma allora nessuno poteva saperlo, nemmeno gli autori).

domenica 30 agosto 2026

Super Eroi Classic n. 492: recensione

Il n. 492 di Super Eroi Classic presenta un altro gruppo di storie di Nick Fury tratte dai nn. 162-168 di Strange Tales, nel classico formato di storielle brevi di 10-11 pagine e il n. 1 della serie Nick Fury, Agent of Shield che doveva corrispondere al n. 169 di Strange Tales prima che la Marvel decise di riservare al personaggio l'intera collana, prima in coabitazione con le storie di Strange. Il vero protagonista è l'autore delle storie, Jim Steranko, a cui il curatore Fabio Licari dedica il pezzo iniziale redatto in termini entusiastici, parecchio aziendalisti e personali perché, diciamocelo francamente, se Jim Steranko come disegnatore viene considerato bravo, allora dobbiamo metterci d'accordo sul concetto di bravo artista dato che qui siamo lontani da una base accettabile. 

Si comincia con il n. 162 del novembre 1967, Steranko scrive e disegna. Alle chine c'è Frank Giacoia, che più o meno riesce a smussare gli angoli eccessivi delle figure. L'agente Chiacchiera sta illustrando a Fury le capacità della sua nuova vettura, una Ferrari e insieme a lui c'è Capitan America, che presto lascia la scena. C'è anche la contessa Valentina Allegro De Fontaine che stuzzica Fury con battutine facendogli capire che tutto sommato gli interessa. Ma l'azione reclama la scena e poco dopo arriva Jimmy Woo che sfruttando un macchinario dello Shield costruito per amplificare le capacità mentali delle persone, riesce a trovare la base dell'Artiglio Giallo in quel di Chinatown. Fury vi si precipita subito e dopo lo scontro con una pattuglia del nemico riesce a entrare nella base dell'Artiglio travestendosi come una guardia. Viene però scoperto e gettato in una vasca dove c'è una piovra assassina. Per lui non sembra esserci scampo.

Nel n. 163 del dicembre 1967, ancora di Steranko con Giacoia alle chine, vediamo Fury liberarsi dalla piovra assassina grazie ai gadget dello Shield. Intanto, Artiglio Giallo è venuto a sapere che l'AIM sta realizzando l'arma chiamata Distruttore Universale e vuole impadronirsene per i suoi scopi. Suwan, nipote dell'Artiglio Giallo rivela tutto al suo amato Jimmy Woo e una trappola viene orchestrata ai danni delle forze dell'AIM. Fury li precede e trova una statuetta di un drago, il cui segreto è nel messaggio che reca, i nomi di tre scienziati che stanno realizzando l'arma per conto dell'AIM. Fury non riesce ad impedire che i primi due uomini siano uccisi dopo avere terminato il loro lavoro, ma nel terzo ne prende il posto e sorprende l'Artiglio quando questi lo attacca. Per sua sfortuna però viene colpito dal Distruttore Universale. 

Nel n. 164 del gennaio 1968 Steranko è affiancato alle chine da Bill Everett e porta la storia in una direzione ancora più estesa. Suwan, la nipote dell'Artiglio Giallo, salva Fury nel momento in cui è colpito dal distruttore universale e lo teleporta nella sua base per rimandarlo allo Shield. Lo sforzo è tale che il colonnello a stento riesce a riprendersi. Ma non c'è tempo da perdere, una spia ha fatto sapere che l'Artiglio si incontrerà con un agente straniero. Nick Fury e la sua squadra cercano di intercettarlo ma senza successo. Fury si ritrova di nuovo prigioniero del nemico, mentre l'Artiglio sta per puntare il distruttore su Manhattan con il proposito di ridurla in cenere. L'Artiglio ha già distrutto un satellite artificiale. 

Nel n. 165 del febbraio 1968 Steranko è affiancato ora alle chine da Frank Giacoia e la storia si concentra tutta essenzialmente sullo scontro tra Fury e l'Artiglio Giallo. Mentre sembra che per il capo dello Shield non ci siano speranze, arriva Dugan con la sua squadra. L'Artiglio è costretto a fermare il suo piano di distruzione sulla città e tenta di fuggire mentre i suoi uomini gli coprono le spalle. Fury si getta al suo inseguimento ma non riesce ad impedire al nemico, che nel frattempo ha usato i suoi poteri mentali psionici, di scappare. Fury, già indebolito dalla precedente battaglia, giace inerme. 

Nel n. 166 del marzo 1968 Steranko è affiancato ora alle chine da Joe Sinnott ed è ancora l'azione la matrice del turbinio di questa folle storia. Fury si getta dalla nave aerea dell'Artiglio mentre questi è in fuga e lo segue non visto fino alla sua base sottomarina nel porto di New York. Dopo avere superato le varie trappole nella fase di ingresso si getta di nuovo contro il suo avversario. Sulla scena è arrivato anche Jimmy Woo che l'Artiglio ha fatto teleportare nella sua base per ucciderlo. Suwan, sua nipote innamorata dell'agente dell'FBI si scaglia contro lo zio finendo per essere colpita dal raggio destinato al suo amato. Un irritato Woo accusa sia l'Artiglio che Fury di essere stati causa della morte della sua amata. 

Nel n. 167 dell'aprile 1968 Steranko è affiancato alle chine da Joe Sinnott e si conclude la storia dello scontro tra Nick Fury e l'Artiglio Giallo con un esito inaspettato. Mentre una squadra dello Shield fa irruzione nella base sottomarina del villain, Fury lo insegue fino ad una sala in cui il suo crudele avversario si teleporta in un'altra dimensione dopo avere innescato l'autodistruzione della sua base per travolgere anche Manhattan. In realtà, lo Shield ha usato una tecnologia in grado di assorbire la potente esplosione sicché l'Artiglio ha distrutto la sua base per niente. Lo scontro tra Fury e l'Artiglio Giallo si trasferisce quindi in un'altra dimensione e vede il primo trionfare, ma il suo avversario si rivela solo un robot. Il vero artefice di tutto si rivela essere il dott. Destino che fin dall'inizio ha giocato la sua partita contro lo Shield usando soltanto delle copie robotiche dell'Artiglio. Anche Suwan e altre figure erano solo copie robotiche. 

Nel n. 168 del maggio 1968 Steranko è affiancato alle chine da Joe Sinnott e si riprendono i fili dell'ultima avventura. Fury ancora scosso dagli esiti della battaglia contro l'Artiglio invia un messaggio a Jimmy Woo per insistere sulla sua richiesta di farlo entrare nello Shield. Intanto, scoppia una nuova emergenza. Sulla città di New York appare una nave aliena da cui fuoriesce un essere che dice di chiamarsi Vaengr e di provenire da un'altra dimensione. I suoi anziani gli hanno assegnato la missione di consegnare ai terrestri un costrutto noto come Prisma dei Miracoli che eliminerà tutti i problemi della razza umana. In realtà, i suoi propositi sono molto malvagi e infatti quando Fury entra nella sua nave per avere il Prisma costui rivela il suo vero, tragico aspetto mostruoso ed elimina gli altri membri del team di Fury. Afferrato anche lui il prisma si trasforma in un essere mostruoso e si getta all'assalto di Vaengr. Però è stato solo un sogno e sarà Dugan a svegliarlo.

Nel giugno 1968 dato il successo delle storie di Fury, la Marvel decide di affidare a Steranko una testata solista ponendo fine alla coabitazione di Strange Tales con le storie del dott. Strange, che infatti prenderà come titolo il nome dello Stregone Supremo mentre Steranko farà la nuova Nick Fury: Agent of Shield. Un nuovo nemico si staglia all'orizzonte, Skorpio, che ha cercato di uccidere Fury durante una esercitazione con gli androidi LMD. Si tratta di un italiano, il pilota da corsa Julio Scarlotti, che ha vinto il gran premio di Monza. Poco dopo ci riprova durante un altro test mentre Nick Fury sta provando una armatura speciale per resistere ad attacchi con armi pesanti. Lo scontro tra i due si incrocia con quello tra un mafioso Mitch Hackett e un corriere di un'altra banda. Il proiettile del primo fa saltare la nave di Scorpio mentre questi stava tentando di fuggire. La lite tra i due mafiosi era nata per il fatto che il secondo aveva consegnato per sbaglio una valigia piena di contanti a un giocatore d'azzardo che somigliava molo ad Hackett. Ma la valigia conteneva una bomba e il giocatore d'azzardo salta in aria in una cabina telefonica. 

martedì 25 agosto 2026

Super Eroi Classic n. 491: recensione

Il n. 491 di Super Eroi Classic ha offerto cinque storie di Avengers (vol. 1) tratte dai nn. 237-241 uscite in Usa tra il novembre 1983 ed il marzo del 1984. Sorvolando sull'inutile articolo di Giuseppe Guidi che riassume i contenuti delle storie, profonda delusione ispira il pezzo del curatore Fabio Licari dedicato al Soldato Fantasma e a Kamandi, che erano serie della Editoriale Corno su alcuni personaggi della DC Comics. Il motivo quale sarebbe visto che le storie dei Vendicatori contenute nel volume non presentano alcun collegamento e nemmeno un riferimento ad esse? Ogni tanto Licari si abbandona ai suoi ricordi di giovane lettore della Corno usando uno spazio che andrebbe invece utilizzato diversamente. 

Si comincia con il n. 237 (Roger Stern, Al Milgrom, Joe Sinnott) che chiude la trama dell'Uomo Ragno che tentava di entrare a far parte dei Vendicatori. Il motivo era economico. Con 1000 dollari alla settimana, pensava Peter Parker, avrebbe risolto molti suoi problemi. I Vendicatori hanno fermato un tentativo di fuga di massa dal progetto Pegasus, struttura militare segreta dove vengono studiare le energie e anche i super criminali che basano i loro poteri su di esse come cavie umane. Non una bella cosa e infatti la dott.ssa Karla Sofen alias Moonstone ha radunato una squadra formata da Electro, Rhino e Blackout per attuare la sua vendetta. 

Mentre gli altri lottano contro i Vendicatori, lei cercherà di far saltare la centrale nucleare che alimenta la base Pegasus. Sarà l'Uomo Ragno a risolvere la situazione grazie alle sue conoscenze tecniche e all'aiuto di Capitan Marvel che trasformatasi in forma di energia rimette a posto le barre di sicurezza che la bella Moonstone aveva sollevato per far saltare la base. Alla fine Spider-Man dopo avere preso atto del rifiuto del consiglio ad essere ammesso come Vendicatore in prova, molla il gruppo e se ne va. E' un eroe solitario e in un gruppo come gli Avengers si sentirebbe comunque fuori posto. 

Nel n. 238 (di Roger Stern, Al Milgrom, Joe Sinnott) la Visione si sveglia dallo stato di incoscienza in cui era caduta dopo la lotta contro Annihilus, ma in realtà era già vigile dal giorni e aveva potuto sentire tutti i discorsi dei Vendicatori che lo hanno accudito. Grazie a Starfox, che gli mette a disposizione un collegamento con Isaac, il computer che regola Titano, riesce ad acquisire un contatto con tutti i sistemi informatici del mondo oltre a proiettare una immagine olografia di se. In tal modo, acquista una consapevolezza tale che gli permette di sapere praticamente tutto di tutto. 

Con il suo grosso aiuto, i Vendicatori trovano il rifugio di Moonstone e Blackout, i quali però riescono a fuggire in un'altra dimensione grazie al potere del secondo (che riesce ad usare energia di un altro universo). Visione però è cambiato, sembrerebbe più egocentrico e questo preoccupa i suoi compagni. Intanto, Tigra chiama dalla Costa Ovest e chiede soccorso ai suoi amici perché la Donna Ragno è apparsa sotto forma di fantasma. Nel n. 239 (di Roger Stern, Al Milgrom, Joe Sinnott) il vero protagonista è David Letterman, noto presentatore Usa realmente esistente per il suo talk show. I Vendicatori disponibili al momento (Wonder Man, Bestia, la Vedova, Bestia, Occhio di Falco e Mimo) che per l'occasione respingono l'attacco di Fabian Stankowicz, che aveva trasformato i macchinari dello studio televisivo in armi mortali. Ma l'elemento di forza della storia è un altro.

Occhio di Falco spiega di essersi sposato con la graziosa Mimo, agente dello Shield, dopo la loro avventura contro Crossfire, un agente Cia traditore che li aveva attaccati mentre Clint Barton dirigeva la sicurezza presso la Cross Technological Enterprises. Nel n. 240 (di Roger Stern e Ann Nocenti, Al Milgrom, Joe Sinnott) si riprendono i fili della trama del n. 239 quando Tigra ha domandato aiuto ai Vendicatori perché il fantasma di Jessica Drew stava creando scompiglio. Arrivati sul posto, apprendono che ad un certo punto, tutti si sono dimenticati della Donna Ragno caduta però in stato di incoscienza dopo che con Tigra e altri colleghi avevano affrontato Longsmith e TickTock. Per cercare di capire cosa sta succedendo, Wasp convoca sia il suo ex marito Henry Pym sia il dott. Strange. Poi è lo spirito di Jessica che dal piano astrale spiega cosa è avvenuto fino a quel critico momento.

Con Magnus, mago del XIV secolo, la Donna Ragno ha affrontato Morgana Le Fey e quella che in apparenza era sembrata una vittoria si è ben presto trasformata in un dramma dato che Jessica Drew ha capito di non riuscire più a tornare nel suo corpo. Una forza mistica glielo impediva. Pensando di essere spacciata, aveva chiesto a Magnus di scatenare un incantesimo per far dimenticare a tutti la sua esistenza in modo che non soffrissero più. Morgana Le Fey era in agguato e mentre Jessica fa un nuovo tentativo di rientro nel suo corpo, la maga mette ko Magnus e rivela il suo piano che mira al suo ritorno nel mondo fisico. Il n. 241 (Roger Stern e Ann Nocenti, Al Milgrom, Joe Sinnott e Andy Mushynsky) conclude il volume con lo scontro tra i Vendicatori e Morgana, il cui potere è in grado di rivaleggiare perfino con quello del dott. Strange. Lo lotta é sulla Terra e sul piano astrale.

L'idea è di Wasp perché in questo modo Strange riuscirà a tenere in vita il corpo di Jessica e a favorire il ritorno in esso del suo spirito. I loro sforzi sono infine premiati, Morgana è sconfitta ma giura vendetta contro il Mago Supremo della Terra, ma Jessica sebbene tornata in vita scopre di non avere più i suoi poteri. Per la prima volta Visione accenna ad un suo piano che vuole realizzare, mentre Capitan America fa ritorno alla base ed è accolto da Clint Barton alias Occhio di Falco. Una storia troppo lunga, che Stern ha tirato all'inverosimile con dialoghi troppo densi farciti di riflessioni e spiegazioni che alla fine hanno reso dura concludere la lettura. Un po' più di ritmo e meno dialoghi avrebbero reso più fruibile la storia, che come avvenuto anche nei capitoli precedenti Al Milgrom non è riuscito a incidere sul piano di qualità. 

lunedì 24 agosto 2026

Licari svela la nuova serie di SEC!

Il n. 490 di Super Eroi Classic dedicato a Hulk ha svelato il futuro della collana sul fronte dei nuovi innesti nel suo sommario per il ciclo 501-550 che partirà in autunno. A parlare è stato il curatore Fabio Licari in risposta ad uno dei fan che più di altri sostengono la testata, essendo il responsabile del sito comicsbox e del gruppo Facebook dedicato alla collana. Nulla che già non si sapesse.

Licari ha detto ok per Web of Spider-Man, la serie che nel 1985 sostituì Marvel Team-Up come collana dedicata all'Uomo Ragno e durata oltre un decennio. Una scelta che non poteva essere messa in discussione per due motivi. Il primo è che si tratta di una storica serie che per ragioni di continuità con le storie di Spider-Man non può mancare nel sommario e questo è già tanto.

Il secondo motivo è dato dal fatto che avendo come protagonista l'Uomo Ragno rafforzerà la vendibilità di Super Eroi Classic. Quindi si mettano l'anima in pace coloro che nei gruppi social dedicati a Super Eroi Classic fantasticavano sull'innesto di serie di nicchia che pur belle e di qualità avrebbero nuociuto alla collana indebolendola. Sondaggi e post continui per sostenere queste serie quindi non porteranno da nessuna parte. 

L'altra serie che per motivi di continuità non potrà mancare in SEC è Secret Wars, anch'essa destinata quindi a vedersi nella sequenza 501-550 nel 2027. E poi? Nella pagina della posta di SEC n. 490, Licari ha spiegato che oltre a Web sarà necessario inserire nel sommario una serie nuova, senza però indicare quale o fornendo indizi in tal senso. Infine, sempre il curatore nella pagina della posta degli scorsi numeri ha rivelato di stare ancora pensando a un SEC Extra. 

E dopo ancora? Licari ha fatto intendere che prima di inserire altro nel sommario di SEC dovranno concludersi alcune serie che sono vicine alla fine come Defenders, Fury e Captain Marvel, tuttavia questi discorsi sono rimandati al prossimo allungo 551-600 programmato tra la fine del 2027 e il 2028. Ovviamente, i fan dovranno continuare a sostenere la serie comprandola sempre. Anche sotto questo aspetto Licari è stato molto chiaro. 

domenica 23 agosto 2026

Super Eroi Classic n. 490: recensione

Il n. 490 di Super Eroi Classic (SEC) ospita quattro storie di Hulk tratte dall'Annual n. 12 e dai nn. 286/288 della serie regolare uscite in Usa tra agosto e ottobre 1983. Storie apparse in Italia solo di recente con il volume n. 3 della collana Hulk: Gli Anni Perduti dell'agosto 2014 e da allora mai più ristampati. Con questo numero di SEC si rimedia ad un altro grave errore nella gestione delle serie Marvel da parte della Panini. Molto deludente l'editoriale del curatore Fabio Licari, che spreca la pagina a parlare del cambio di logo da parte della Marvel, come se non vi fossero argomenti più seri come il futuro della serie e gli innesti che si vedranno nei prossimi anni. 

Si comincia con l'Annual n. 12 uscito in Usa nell'agosto 1983 e si rivede Herb Trimpe, storico disegnatore di Hulk per sette anni dal 1968 al 1975, il cui tratto non ha mai fatto impazzire di gioia il pubblico ma almeno le sue tavole sono nettamente migliori di quelle di Jack Kibry, forse il disegnatore di fumetti più criticato della storia del comicdom americano. I testi però sono di un grande Bill Mantlo che offre ai lettori uno spunto di riflessione sulla intolleranza e il dispotismo, ancora molto presenti nel mondo reale che lo scrittore condanna senza mezzi termini prendendo una posizione piuttosto decisa. 

Bruce Banner é ora nel pieno controllo di Hulk dopo essersi sottoposto ad un nuovo trattamento a base di raggi gamma. Una sera, mentre è intento a esaminare il cielo attraverso il gammascopio presso il centro spaziale di Northwind, rileva una scia di energia che si abbatte poco lontano dal suo laboratorio. Ne esce una aliena di nome K'rel inseguita da altri guerrieri che a differenza sua hanno la pelle rossa anziché verde. Hulk si precipita ad aiutarla ma viene catturato insieme ad ella e portati sul loro pianeta di origine, Cygnett VII e scopre che questo mondo è dominato dalla divisione e dalla intolleranza religiosa. 

La casta dei rossi domina su quella dei verdi che è in attesa di un salvatore alieno di cui aveva parlato a loro K'rel, sacerdotessa di questo strano culto. I verdi scambiano Hulk per il loro salvatore e al gigante di giada non resta altro che accettare questo ruolo. Dopo avere inutilmente cercato di far capire ai rossi con le buone che tutti sono uguali, si arriva al momento culminante quando Hulk viene portato nell'arena della città per essere sbranato da bestie feroci come i romani facevano con i primi cristiani. Hulk riesce a sbaragliare le forze dei rossi e a liberare i verdi dal regime di assolutismo in cui si erano fatti circoscrivere. 

I verdi liberati dall'oppressione dei rossi salutano il loro salvatore, Hulk, mentre torna a casa verso la Terra a bordo di un potente razzo. Ma ben presto i verdi diventano di nuovo la stirpe dominante e il regime di odio che prima vedeva i rossi al comando ora si è invertita e sono i verdi che perseguitano i rossi ridotti a schiavitù. Hulk a bordo dell'astronave mentre fa ritorno a casa, piange e si dispera poiché è stato colui che ha dato la forza ai verdi per uscire dalla loro condizione (ma mai avrebbe pensato che gli ex schiavi sarebbero diventati a loro volta i nuovi carcerieri). 

Nel n. 286 (Bill Mantlo, Sal Buscema, Kim Demulder) ancora spazio alla politica e alla critica anti militarista e imperialista di Bill Mantlo. Un incidente nel laboratorio di Northwind dove Banner sta studiando i raggi gamma, fa apparire un soldato del 41esimo secolo, epoca in cui vige la guerra di tutti contro tutti. Il soldato è dominato da un elmetto che gli urla di ordini di attacco di un misterioso re, che Banner scopre essere Kang quando insieme al soldato viene catapultato nella sua epoca. Il suo tentativo di far ragionare i soldati che combattono come zombi l'uno contro l'altro falliscono. Poi il soldato che lo aveva attaccato viene abbattuto dagli altri e la guerra va avanti mentre Banner torna nella sua epoca.

Nel n. 287 (Bill Mantlo, Sal Buscema, Chic Stone) la trama della storia si divide in varie parti tra loro solo in apparenza poco collegate. Beeret è triste perché sulla Terra come sul suo mondo natale di Krylor, viene vista solo come creatrice di intrattenimento. Alla base di Northwind arriva la dott.ssa Katherine Waynesboro, come nuova assistente di Bruce Banner designata dallo Shield. Ciò scatena la gelosia di Registrasfera, la sfera di A.I. creata dallo scienziato come sua assistente. Ma il punto forte della storia è un altro: MODOK è penetrato in una base segreta dove ha risvegliato con la complicità del generale Ross l'Abominio. Entrambi vogliono usarlo contro Hulk per avere la loro vendetta.

Nel n. 288 (Bill Mantlo, Sal Buscema, Jim Mooney) sono approfonditi gli eventi narrati nel numero precedente. Il terribile Modok e il generale Ross rafforzano il patto. Abominio distruggerà i loro rispettivi nemici, che sono l'AIM (contro cui Modok vuole vendicarsi ed evitare che l'organizzazione crei un suo pari) e Hulk, ma c'è un problema. Abominio è rimasto talmente scioccato dallo scontro precedente con Hulk da rifiutarsi di lottare di nuovo con lui. Modok allora lo sottopone a tortura per indurlo ad affrontare di nuovo il gigante di giada. Intanto, Registrasfera, impazzita dalla gelosia verso la Waynesboro, provoca un incidente d'auto che quasi uccide la donna. Ma ha ragione a temerla: lei infatti è stata inviata dallo Shield con scopi sinistri verso Hulk. 

sabato 8 agosto 2026

Super Eroi Classic: esiti del referendum

Super Eroi Classic n. 489 uscito soltanto pochi giorni fa ha pubblicato i risultati del referendum indetto pochi mesi fa generando non poche polemiche tra gli utenti dei gruppi social che sostengono la collana, che è attualmente la serie di ristampe cronologiche più longeva e venduta di sempre con una media di 2.000 copie a settimana. Forse pochi hanno compreso che questi referendum servono per offrire alla redazione RCS un elemento di valutazione che va combinato con altri per assumere le decisioni finali sulla collana. Decisioni che finora si sono rivelate sempre state ben ponderate e se SEC continua ad uscire è anche merito del fatto che le scelte del curatore F. Licari si sono rivelate azzeccatissime. I risultati ad oggi parlano chiaro.

Gli utenti votanti, tuttavia, hanno cercato di fare i furbi! Anche Licari se n'è doluto poiché tentare di falsare i risultati mette a rischio la collana dirottando verso decisioni sgradite alla maggioranza del pubblico. Dei voti sono stati annullati poiché tanta gente ha indotto amici e parenti a votare pur non essendo degli aficionados o comunque lettori costanti della collana. Le manifestazioni di volontà devono arrivare esclusivamente da chi segue SEC e non da estranei che non la comprano. Licari ha annunciato che in futuro scatteranno meccanismi di autenticazione. Insomma, chi ha cercato di fare il furbo si consideri un idiota totale e un nemico di SEC.

La miglior serie si è rivelata Fantastici Quattro con il 22%, seguita poi da Uncanny X-Men con il 17% e The Amazing Spider-Man con il 12,5%. Ma attenzione, però. Su SEC è arrivato il ciclo di John Byrne degli FQ e questo elemento può avere pesato molto nelle valutazioni Belle storie si, ma non eccezionali. Ottimi il quarto posto di Devil e il quinto di Capitan Marvel. Fanalino di coda il povero Iron Man che in questo momento è preda dell'alcolismo con un inadeguato James Rhodes che funge da sostituto. Sul fronte del miglior scrittore il podio è andato a Chris Claremont con il 24%, seguito da John Byrne con il 18% e Roger Stern con il 10%. Fanalini di coda Alan Zelenetz (che su Thor non è andato così male) e David Michelinie (entrambi con lo 0,5%). Maluccio sono andati Walter Simonson ora su Thor (solo ottavo) e Frank Miller nono).

Miglior artista ancora John Byrne e fin qui tutto ok, ma al secondo posto è andato Steranko che almeno secondo noi non sa disegnare. Peggio di lui ci sono John Romita Jr che è arrivato terzo e Sal Buscema quarto. Escludendo Byrne, questa classifica dovrebbe essere letta al contrario ovvero come peggior disegnatore. I grandi artisti come Romita sr., Paul Gulacy e Rick Leonardi sono precipitati sul fondo alla classifica. No, qualcosa non ha funzionato. Questa classifica andrebbe letta al contrario e tutto tornerebbe ad avere un senso logico. Migliori chine: sempre Sinnott (non eccelso ma ormai i vecchi fan votano per nostalgia e abitudine a un tratto) seguito dal grande Klaus Janson. Deludente anche la prestazione di Wiacek che è arrivato nelle ultime posizioni. 

Per le collane da inserire nel futuro sommario della collana si è verificato il fattaccio. Qui sono arrivati i voti fasulli degli imbecilli che hanno fatto votare gente estranea. Così non andiamo bene. Comunque, ha vinto Namor (Sub-Mariner) con il 15% seguito da Deathlock con l'11% e Marvel Team-Up (MTU) con 10,5% ma Licari ha ammesso che qualche voto falso potrebbe essere sfuggito e rivedranno la classifica dicendo che questo spiacevole episodio potrebbe pregiudicare anche l'ingresso delle serie citate in SEC. Qualcuno non ha capito che questa classifica è soltanto uno degli elementi che nella redazione RCS usano per valutare quali testate aggiungere nel 2028, poiché il 2027 è già occupato dai nuovi ingressi di Secret Wars e Web of Spider-Man. Buone prestazioni sono arrivate anche da New Mutants, Cage e Invaders. Il punto però è: queste collane rafforzeranno o indeboliranno SEC?

I voti di qualche centinaio di nostalgici non possono essere indicativi poiché molti comprano la collana e facendo parte della maggioranza silenziosa potrebbero essere infastiditi da innesti troppo di nicchia come Cage o Deathlock. Licari lo ha detto anche nella diretta social di mesi orsono occorre essere realisti perché con le nicchie le testate non campano a lungo. Discorso a parte per MTU, qui Licari ha detto di non avere perso le speranze di inserirla in una serie EXTRA insieme ad altre collane di lungo corso. Licari spiegò anche che questa collana EXTRA avrebbe avuto lo stesso formato di SEC ma noi proprio perché si tratta di un SEC EXTRA tale dovrebbe essere anche nel formato e quindi suggeriremmo un 256 pagine che permetterebbe di presentare per ogni volume un'intera annata americana. Fabio Licari dovrebbe riflettere seriamente bene su questo punto.

mercoledì 5 agosto 2026

Super Eroi Classic n. 489: la recensione

Il n. 489 di Super Eroi Classic (SEC) ha presentato quattro storie dei Fantastici Quattro tratte dai nn. 258/261 e una di Alpha Flight, il n. 4, usciti in Usa tra settembre e dicembre 1983, completando perciò l'annata di queste testate.Nella cabina di comando ancora il grandissimo John Byrne, qui autore completo di testi, matite e chine per uno spettacolo che trascina con la sua forza narrativa il lettore verso vette sempre più alte. Ma il volume di SEC di questa settimana è importante per un altro motivo: sono usciti i risultati del referendum indetto qualche settimana fa sui quali tuttavia ci intratterremo in un articolo apposito. Qui menzioneremo l'elemento da tutti atteso, vale a dire quale nuova collana entrerà nel sommario di SEC in futuro. Namor e Deathlock sono i personaggi più votati, ma come ha spiegato Licari in una recente diretta social, SEC non si mantiene solo con le nicchie, cioè con quei personaggi di bassa vendibilità come Namor e Deathlock, ma con i pezzi grossi.

E per pezzi grossi si intendono i personaggi portabandiera della Marvel, a cominciare dall'Uomo Ragno e il medesimo Licari scrive che in pole per entrare in SEC ci sono Web of Spider-Man e Secret Wars, che entreranno nel corso del 2027, quindi nel ciclo 501-550 di SEC, quando saranno poi completati i Difensori. Namor e Deathlock? Se ne riparlerà nel 2028 ovvero in SEC 551-600, ma Licari ha menzionato anche gli Eterni finora rimasti in panchina. E MTU? Licari ha detto di non essersi arreso e pensa sempre a SEC EXTRA che se sarà impostato partirà subito con Marvel Team-Up (MTU), la storica seconda collana dell'Uomo Ragno partita nel 1972. E fu proprio alla conclusione di codesta che la Marvel lanciò Web of Spider-Man. Il progetto SEC EXTRA è quindi ancora vivo. Ma come sarà questo EXTRA? Quando partirà? Alla prima domanda Licari ha risposto nella diretta social che avrà la medesima struttura oggi di SEC (ma noi premiamo sempre per 256 pagine ovvero una annata intera a numero), alla seconda... non prima del 2028, per ora.

La prima storia è tratta da FF n. 258 e Byrne si concentra sul Dott. Destino, che da poco ha ripreso il duro controllo di Latveria riprendendo a gestirla con il classico pugno di ferro come si addice a un monarca assoluto dell'antico regime ma senza perdere di vista la sua ossessione, la distruzione dei Fantastici Quattro per la quale ha fatto realizzare un meccanismo in grado di replicare il potere di Silver Surfer. Gli serve tuttavia una cavia che trova in Tyrox, l'alieno un tempo araldo di Galactus con il nome di Terrax sconfitto dagli FQ. Il progetto funziona ma Destino non ha rivelato al vendicativo alieno l'altra parte della verità, ovvero che il potere che gli ha donato lo distruggerà in poche ore. Poco male, quando ciò avverrà e Tyrox avrà colpito gli FQ poi lui arriverà per il colpo di grazia. La storia è importante anche perché si sofferma sul rapporto tra Destino e Kristoff, il bambino adottato dallo Stato, che il dittatore sta crescendo come suo futuro successore.

Nel n. 259 Tyros si scontra così con il primo degli FQ che incontra, la Cosa e la battaglia è così feroce che Ben Grimm deve chiedere aiuto a Johnny Storm alias la Torcia Umana che accorre subitaneo. Poco prima la sua amica Sharon ha tentato di saltargli addosso nel solaio preso in affitto. Tyros perde il costume che gli aveva dato Destino con il segreto proposito di distruggerlo dopo che i suoi nemici sarebbero stati sconfitti e adesso si rende conto che ora Tyros è senza controllo. Dopo gli FQ potrebbe toccare a lui. Attira, perciò, Susan Storm alias la Donna Invisibile, che era reduce da una visita per una casa in cui spera di trasferirsi con Reed, in soccorso dei suoi amici sperando che Tyros sia fermato. Nello spazio i potenti sensi di Silver Surfer avvertono gli effetti della battaglia e spingono anche lui verso la Terra. 

Nel n. 260 Byrne illustra la battaglia di tutti i contendenti. Tyros riesce ad avere ragione sia la Cosa che dell'amico di quest'ultima, Johnny Storm e nemmeno sua sorella Susan è in grado di affrontare il titano con speranze di successo. L'alieno sta per infliggere il colpo di grazia ai suoi avversari quando sul posto arriva Destino per fermarlo. Non può così permettere che i suoi nemici siano distrutti prima che Reed arrivi sul posto e pareggiare l'umiliazione che il capo degli FQ gli ha imposto in passate battaglie. Ma poi è l'arrivo di Silver Surfer che cambia le sorti della guerra. L'ex araldo di Galactus sconfigge Tyros che finisce per esplodere essendo giunto alla scadenza che Destino aveva predetto. Intanto, alla porta di Susan Storm si presenta un Namor malconcio chiedendo aiuto dopo essere stato parecchio malmenato.

In Alpha Flight n. 4 Sue si lascia convincere da Namor ad indagare sul fenomeno che lo ha devastato esplorando il polo nord. Scoprono così una struttura tecnologica sotto il ghiaccio che si comporta come un essere vivente. Sul posto sono presenti anche quelli di Alpha Flight che erano stati attaccati dalla struttura. Dopo essersi riuniti si imbattono nel Padrone, un essere vecchio di 40.000 anni fa che rivela l'origine di quella struttura: un grande vascello alieno con la missione di trovare su ogni mondo la specie dominante per poi fecondare con i relativi ovuli le spore al suo interno. Ma qualcosa era andato storto, la struttura era precipitata in mare liberando le spore non programmate e una di queste entrata in contatto con un essere umano creò Marrina che il Padrone ha ora attirato nella struttura per spezzettarla.  Ma l'intervento combinato di Namor, Sue e Alpha Flight manda all'aria il piano e la struttura esplode. Marrina poi accetta l'invito di Namor di tornare ad Atlantide per breve tempo, separandosi dal gruppo di Alpha Flight.

Chiude il volume il n. 261 degli FQ con una "domanda": che fine ha fatto Reed Richards? Sue Storm, dopo avere chiuso l'avventura con Namor (i due si baciano appassionatamente nella prima pagina come se fosse la cosa più semplice del mondo!) e Surfer si chiede giustamente dove sia finito suo marito. E' Wanda che alla sede dei Vendicatori gli conferma che suo marito è sparito mentre stava esaminando Visione ancora senza conoscenza. Per capire dove sia finito, Susan, Johnny e Ben viaggiano sulla Luna dall'Osservatore che gli svela la verità: Reed è stata catturato da un popolo alieno che vuole processarlo perché non eliminando Galactus nel momento in cui ne ha avuto la possibilità ha causato la fine del pianeta madre degli Skrull e dei 7 miliardi di abitanti. Il consesso sembra quasi convinto della buona fede di Reed quando all'improvviso arriva Lilandra che insiste per la sua condanna lasciando Sue, Johnny, Ben e gli altri senza fiato. 

sabato 1 agosto 2026

Super Eroi Classic n. 488: la recensione

Il n. 489 di Super Eroi Classic presenta cinque storie tratta dalla serie Iron Man (vol. 1), per l'esattezza si tratta dei nn. 179-183 usciti in Usa tra febbraio e giugno 1984. Nel pezzo redazionale il curatore Licari ricorda come l'ultima storia del vendicatore era riferita addirittura al Settimanale dell'Uomo Ragno n. 19 del luglio 1981 per poi sparire dalle pagine di serie italiane e riapparire a fine anni '80 quando finì sotto la pessima gestione dei licenziatari della Play Press prima e di Marvel Italia/Panini dopo di Lupoi che praticarono assurdi tagli di storie da loro ritenute di minore qualità. Un disastro a cui oggi pone rimedio Super Eroi Classic. Il n. 183 non è stato mai presentato in Italia prima d'ora mentre i nn. 179-182 in un misconosciuto cartonato del 2021. Il Licari non lo ha detto apertamente ma quei salti di storie non avevano senso e su che basi logiche o di mercato furono stabiliti?

La risposta era evidente anche allora: nessuna. I curatori di quelle collane, che poi erano semplici lettori o semplicissimi fanzinari dall'alto dei loro semplici gusti personali avevano decretato che quelle storie non sarebbero state apprezzate dal pubblico. Ignoranza assoluta e purtroppo gli editori del tempo che di fumetti capivano zero lasciavano campo libero alle scelte di costoro e le testate chiudevano. Se li avessero cacciati e sostituti con della gente per applicare la soluzione più logica del tipo, abbiamo i diritti di super cosoman? Ok, pubblichiamo tutto in cronologia. Ma chi siamo noi per dire che questa storia non sarà apprezzata? Anche i prossimi numeri di Iron Man di SEC presenteranno molti albi inediti. Si tratta dei nn. 184-192 e 201-214. Il che significa che almeno 5-6 numeri di SEC saranno imperdibili per i lettori. 

Un buco nero che ora la collana Super Eroi Classic colmerà e cancellerà dai vergognosi errori compiuti dai licenziatari del tempo e potrebbe favorire un poderoso aumento delle vendite dei numeri di SEC dedicati ad Iron Man. Il volume inizia con il n. 179 in cui Jim Rhodes, adesso Iron Man, ha capito che deve darsi da fare per guadagnare soldi e tenere la costosa armatura ora che Tony Stark è fuori dai giochi. Quest'ultimo fa il barbone e ha una relazione con un'altra ubriacona di nome Gretl, che aspetta un bambino. I due hanno una relazione. Rhodes diventa mercenario e viene assoldata da Winston Phlan che sta importando pellicola in Cina per girare film. Qualcosa la sovraespone rovinandola. Rhodes parte per Hong Kong e lotta con l'Uomo Radioattivo che poi si rivela la causa della alterazione della pellicola. 

In realtà tutto era stato frutto del caso. La scia radioattiva di Chen Lu alias l'Uomo Radioattivo che si trovava nel porto della città di Hong Kong per sorvegliare delle enormi casse contenenti merce per conto di un misterioso padrone aveva rovinato le pellicole di Phlan. La battaglia con Iron Man ha inoltre provocato la perdita della merce che il cinese stava proteggendo con profonda ira del suo padrone. Rhodes inizia a soffrire di strani mal di testa di cui per ora si ignora l'origine. Testi di Danny O'Neil, disegni di Luke McDonnell e chine di Steve Mitchell. Nel n. 180, stesso team creativo, le trame delle vicende di Rhodes e Tony Stark proseguono in parallelo. Viene svelata l'identità del villain boss dell'Uomo Radioattivo, si tratta del Mandarino.

Il suo piano prevede di rovinare i raccolti in Cina e indurre il Paese a far guerra agli Stati vicini per poi profittare del caos per prendere il controllo della situazione. Ma visto che Iron Man si trova a due passi da lui coglie l'occasione per avere la vendetta dopo tante sconfitte. Dopo avere attirato James Rhodes nei pressi della sua base lo affronta di persona. Il potere dei suoi anelli si dimostra troppo per il vendicatore corazzato che non può che cadere a terra. Forse Tony Stark avrebbe avuto più fortuna ma in questo momento è caduto in disgrazia. Vaga per la città in cerca di un riparo mentre le sue case, tutte confiscate, gli sono sbarrate. Prima Rhodes si è fatto visitare da un medico cinese ma anche questi non è riuscito a capirne l'origine e la causa (almeno per ora).

Si continua con il n. 181, medesimo team creativo e questa volta Rhodes se la cava per un piccolo mazzetto di peli. Il Mandarino usando i poteri dei suoi anelli cerca di indurlo ad uccidersi ma proprio il mal di testa che non sta dando pace ad Iron Man gli permette di avere quella frazione di volontà per fuggire. Ora è salvo ed è tentato di tornarsene in Usa ma non può permettere che il suo nemico scateni la terza guerra mondiale così, incurante del pericolo, si getta sulle attrezzature del Mandarino con cui il pericoloso villain stava distruggendo i raccolti di riso dell'intera Cina e le annienta. Il Mandarino fugge mentre James Rhodes torna a New York in tempo per Guerre Segrete. Morley lo avvisa subito che a Central Park è presente una misteriosa energia è apparsa. 

Quando Rhodes vi arriva, scompare. Intanto, Tony Stark ancora inebetito dall'alcol è disperato perché non riesce più a trovare Gretl e a New York sta per scatenarsi la peggiore tempesta di neve degli ultimi 40 anni. Da notare come il tratto di McDonnell in questa storia sia migliorato mentre D. O'Neil riesce a scavare bene nella psiche dei personaggi, consentendo a Rhodes di maturare una vera coscienza da supereroe consapevole delle enormi responsabilità che gli derivano dalle situazioni in cui si trovano. Nel n. 182, con lo stesso team creativo, con Rhodes impegnato sul pianeta dell'Arcano per le Guerre Segrete, l'attenzione si sposta su Tony e sulla soluzione tragica della sua situazione. 

Nel corso della tormenta di neve, trova di nuovo Gretl, anzi è più esatto dire che lei lo trova. I due si rifugiano dietro un portone con la donna che fa appena in tempo a dare alla luce il suo bambino prima di perdere la vita. Il giorno dopo si risveglia in un ospedale, il St Vincent, deciso a cambiare vita e tagliare con l'alcol. James Rhodes, tornato da Guerre Segrete con problemi nel controllare la nuova potenza della armatura, va a trovare il suo amico Tony e gli rinnova il suo più totale appoggio. Dopo una settimana, Stark è dimesso dall'ospedale pronto a tornare alla vita. Il n. 183, ancora stesso team creativo, è tutto incentrato su James Rhodes. Tony è stato dimesso ma non si è ancora riavuto dal punto di vista psicologico e il cammino sarà molto lungo.

Rhodes ha i suoi problemi: i mal di testa non si fermano ma lui non vuole andare da un dottore perché dice di aver poco tempo e deve occuparsi della azienda. Ma mancano ancora i fondi per cominciare. Il nuovo incarico pagato da parte di Regis Fusskey fornisce la cifra di cui lui, Cly e Morley hanno bisogno. Stavolta la missione non è semplice. L'armatura non funziona al 100% perché da quando Rhodes é tornato da Secret Wars i sistemi non rispondo e così è costretto ad affrontare un uomo enorme che si fa chiamare Toro che fa parte di un nuovo gruppo dello Zodiaco inviato contro il Toro del primo Zodiaco, tale Cornelius Van Lunt, dopo che questi ha attaccato il territorio del Maggia. La battaglia è feroce ma alla fine Rhodes prevale. Con i soldi guadagnati Cly annuncia agli altri che l'azienda può partire e avrà sede in California presso la Silicon Valley.

domenica 26 luglio 2026

Super Eroi Classic n. 487: la recensione

Il n. 487 di Super Eroi Classic propone altre cinque storie dei Difensori tratte dai nn. 121/125 usciti in Usa tra luglio e novembre 1983. Altri cinque capolavori di J.M. DeMatteis, forse un po' troppo verboso ma abilissimo nell'analizzare la psiche dei personaggi e farceli percepire come persone vere e reali. Con questo quintetto di avventure si chiude la prima serie dei Difensori che dal n. 126 porterà il nuovo titolo in New Defenders fino alla chiusura definitiva della collana con il n. 152 del novembre 1985. Nell'articolo di presentazione il curatore Fabio Licari precisa ai fan che la pubblicazione di Defenders andrà avanti fino a questa conclusione sempre che vi sarà una nuova stagione di SEC. E qui non è chiaro che cosa intendeva dire, visto che in una recente diretta social aveva detto che la serie sarebbe andata avanti. 

O forse ha scritto quell'editoriale prima della diretta? Nel primo numero disegnato da Ron Perlin con le chine di Andy Mushynsky, Alan Kupperberg e Jack Abel si chiude la trama legata a Joshua Ayers alias Uomo dei Miracoli. I Difensori seguono la traccia energetica lasciata dopo la scomparsa di Daimon Hellstorm fino a un monastero dove trovano anche Ayers che rivela di avere bloccato il loro amico soltanto per prudenza e lo libera per dimostrare la sua buona fede. Dice di essere cambiato e di volere usare i suoi poteri illimitati per trasformare il mondo in un luogo di pace e prosperità ma al prezzo della eliminazione del libero arbitrio. Così sarà Hellstrom a porre fine al suo disegno convincendo l'energia malefica che alberga in Ayers a rientrare nel suo corpo. 

Nel secondo capitolo, sempre di Perlin con le chine di Kim Demulder, non succede granché. L'unico vero sussulto di emozioni è quando un certo Elfo cattivo tende un agguato ad alcuni membri del gruppo. Poi Patsy Walker e Daimon Hellstrom annunciano ai loro amici che hanno intenzione di sposarsi e di vivere come persone normali in California e per questo motivo lasciano il gruppo. Valchiria è quella che prende la notizia nel modo peggiore visto che ora la sua amica l'ha lasciata sola. Arriva poi Bobby Drake alias l'Uomo Ghiaccio che torna a far visita al suo vecchio amico Bestia con accenni alla sua devianza sessuale. Nel n. 123 ancora di Perlin e Demulder per matite e chine hanno luogo molte cose e DeMatteis aumenta il ritmo della narrazione. 

L'Elfo conduce i membri dei Difensori che ha catturato, cioè Strange, Silver Surfer, Namor e Hulk attraverso il nesso dei vari piani della realtà fino al 24esimo secolo nel futuro. Agli occhi degli eroi si cela un mondo di rovine. E' il mondo del futuro e la distruzione è il frutto di ciò che hanno fatto. Nel frattempo, la Bestia, Gargoyle e l'Uomo Ghiaccio si recano a Leonia, il paese dove vivono Scarlet e suo marito Visione giusto in tempo per fermare il tentativo dell'Impero Segreto di rapire il sintezoide al fine di riprodurlo in serie. I criminali da loro affrontati sono stati la strega Harridan e le sorelle Seraph e Nuvola. Nel frattempo, arrivata su Asgard la bella Valchiria viene convocata da Odino, il quale gli assegna una delicata missione che dovrà svolgere insieme a Dragoluna. 

Nel n. 124 con matite e chine della coppia Perlin/DeMulder, molti nodi vengono al pettine. La Bestia chiede a Visione e Scarlet di aiutarli contro l'Impero Segreto che voleva rapirlo ma i due ex Vendicatori declinano il suo chiaro invito. Ormai hanno deciso di vivere come persone normali per crescere i loro figli con tutti i rischi che una scelta di questo genere sia in grado di comportare. Ma la delusione di Hank McCoy è rivelata da Bobby Drake, secondo cui il suo amico voleva rendere i Difensori una vera squadra e sperava che Visione e Scarlet gli dicessero si. Poi l'attenzione si sposta sull'altro gruppo di Difensori portati dall'Elfo al cospetto del Tribunale i cui membri asseriscono di essere delle entità che si sono prefissi lo scopo di proteggere il creato. Sono stati loro a percepire la minaccia che rischia di cancellare la Terra e in base alle loro rilevazioni i responsabili sono i Difensori. 

Per questo motivo, hanno generato anche Lou-Ann Bloom, una forma sintetica da loro definita boa temporale con lo scopo di spiare i Difensori e registrare tutti i dati necessari, ma il robot finì per innamorarsi di Kyle Richmond. Ma in che modo i Difensori possono avere provocato la distruzione della Terra, chiede Strange al Tribunale? La risposta è un flusso di immagini che descrive proprio il mago supremo della Terra che si imbatte in una nave aliena atterrata sul nostro pianeta per guarire il loro amato principe malato con le energie di tre esseri umani creati dal Tribunale con lo stesso scopo di Lou-Ann Bloom, raccogliere notizie. Strange chiama a raccolta Namor, Hulk, Surfer per fermare gli alieni ed in effetti vi riescono ma con conseguenze drammatiche: gli alieni dopo la sconfitta si sono suicidati in massa. 

Il n. 125 è fondamentale perché presenta il nuovo titolo di New Defenders, un albo extra-large con 39 pagine fitte di dialoghi, forse troppo lungo anche per gli standard verbosi di DeMatteis, ma almeno Don Perlin e Kim DeMulder hanno dato del loro meglio per renderlo accettabile ai fan. Con la variante che a narrare in tono ironico e irridente le vicende è uno degli elfi del Tribunale, lo scrittore chiude tutte le trame e pone le premesse per il futuro. Il Tribunale spiega a Strange e soci ciò che è successo dopo il loro scontro con gli alieni, che sono noti come i Kamado, razza bellicosa che ha soggiogato interi sistemi stellari. Il principe che gli alieni stavano proteggendo, Ch'kra, è in fuga da suo padre, il re Ch'kri perché si era rifiutato di accogliere i principi severi della sua civiltà. Dopo la sua morte, un nuovo erede prende il suo posto e tutto ciò che era riferito a Ch'kra deve essere distrutto, già compreso lo sfortunato pianeta Terra. 

Come impedire tutto ciò, si chiedono Strange e amici? La risposta del Tribunale è chiara: gli eventi descritti avranno luogo comunque perché è nell'intrecciarsi delle loro vite ciò che li provocherà comunque. L'unico modo è che il gruppo si sciolga e che Strange, Namor, Surfer e Hulk smettano di interagire tra loro. Si, è questa la spiegazione semplicistica e quasi banale che DeMatteis ha escogitato per giustificare la fine del gruppo e la nascita di un nuovo team di eroi. Intanto, a trovare Bestia e gli altri arriva anche Angelo, ex membro degli X-Men e fa la sua apparizione Dragoluna che spiega al team la sua presenza. Odino gli ha imposto di vivere con gli umani per comprendere l'equilibrio tra la loro semplicità e l'essenza divina nominando la Valchiria come sua guida. Questa era in effetti la missione che il signore di Asgard gli aveva dato nei numeri precedenti. Tutto qui.

Arriva poi la notizia che Patsy Walker e Daimon Hellstorm hanno deciso di sposarsi e tutti sono invitati. A rovinare la festa arriva Cane Rabbioso, l'ex marito della Walker, Buzz Baxter, che l'Impero Segreto a trasformare in un villain. A dargli man forte il gruppo Mutant Force. I vari Difensori li sconfiggono e il matrimonio ha luogo. Alla fine Hank McCoy alias la Bestia annuncia la nascita dei nuovi Difensori che saranno composti da lui, Gargoyle, Angelo, Uomo Ghiaccio, Valchiria e Dragoluna. Alla fine appaiono anche Strange, Namor, Surfer e Hulk, che assegnano la loro benedizione al nuovo gruppo di cui loro non possono far parte. Ma Strange non aggiunge altro né rivela ciò che lui e i suoi amici hanno saputo dal Tribunale e si allontanano silenziosi nel cielo. 

lunedì 20 luglio 2026

La diretta di Fabio Licari: il futuro di SEC

Un paio d'ore fa, il curatore della collana Super Eroi Classic (SEC) ha tenuto una importantissima diretta social in cui ha parlato dello stato della testata e del suo futuro. Partiamo subito con i contenuti, che sono poi quelli che interessano a chi ci segue. Diverse cose le avevamo anticipate nei vecchi articoli basati sulle risposte che il curatore ha fornito nella pagina della posta della collana. Quindi, bando alle ciance.

In premessa Licari ha riferito che SEC andrà avanti ancora con un nuovo blocco di cinquanta uscite, una volta esaurito quello in essere. Quindi, ci sarà un nuovo allungo da 501 a 550 e se i numeri resteranno stabili o salissero, arriverà anche l'allungo dal 551 al 600. Questa come Licari ha detto è senza dubbio la news migliore che tutti attendevano. Ma quanto vende oggi SEC? Qui Licari ha confermato quando da noi anticipato nei precedenti pezzi: la media è di 2.000 copie con i volumi dedicati all'Uomo Ragno, i quali fanno la parte del leone per ovvi e incontestabili motivi. Licari svela poi che SEC all'inizio andava molto più forte con il n. 1 dedicato alle prime storie di Spider-Man con 50.000 copie!

Altra notizia di gran rilievo: tra un mese arriverà un nuovo referendum, che sarà l'occasione per avanzare proposte concrete di serie nuove da aggiungere al sommario di SEC. Licari però è stato chiaro sui tempi dei nuovi arrivi, i quali si potrebbero vedere nell'allungo da 551 a 600. Non prima poiché bisogna concludere le testate minori in essere e solo con queste ultime definite si potrebbero così vedere nuove aggiunte concrete. Fabio Licari ha stilato una sua lista che comprende Pantera Nera, Bestia, Deathlok, Invasori, Moon Knight e Namor. Non Luke Cage perché la serie originale comprende oltre 100 uscite mentre quelle citate si possono chiudere, essendo brevi, in un numero di uscite da 2 a 8. 

Questo per quanto riguarda le aggiunte brevi, poi ci sono le aggiunte di serie lunghe e tra queste Licari ha fatto capire che Marvel Team-Up avendo come protagonista Spider-Man è al primo posto ed anzi ha precisato che se andasse bene sarebbe un segnale forte per aprire la strada a tutto il resto nel quale si può inserire sia il blocco di serie horror che un eventuale ciclo di serie mutanti ma solo a partire dal 551 in poi e sempre se tutto filerà liscio come l'olio, come sembra stia andando oggi grazie a un supporto stabile di lettori. In lista di arrivo sicuro è anche la saga Guerre Segrete.

Ciò esclude, almeno per ora, allegati extra rispetto ai quali comunque Licari non ha chiuso la porta. Rispondendo alla domanda di un lettore ha precisato che un allegato extra dovrebbe vendere almeno quanto vende oggi SEC (ovvero 2.000 copie), non meno. Un altro lettore ha domandato di un possibile aumento di pagine. Qui Licari è parso scettico. Aumentare le pagine significa aumentare il prezzo e si teme che questa scelta possa indebolire le vendite. Quindi, per il biennio in corso 2026-27 il sommario di SEC non avrà degli scossoni, tranne forse per il citato Guerre Segrete.

Questione seconda collana allegata settimanale: Licari sta cercando di farla pubblicare, ma servono numeri. Per tale motivo ha invitato i fan a mandare mail alla redazione RCS, spiegando che se arrivassero non meno di 1.500 richieste in questa forma ci potrebbero essere interessanti sviluppi. E se venisse varata questa seconda collana, questo SEC Extra, MTU sarà la prima ad essere proposta. Si potrebbero cioè ripetere i fasti delle vendite del primo numero di SEC che partì proprio con Spider-Man con un boom clamoroso. 

Da ultimo, si è parlato di qualcosa che potrebbe arrivare a Lucca Comics, quando dovrebbe uscire il n. 501 di SEC. Cosa potrebbe contenere al suo interno? Adesivi fustellati di vecchia memoria Ed. Corno? Noi abbiamo qualche idea. Gli adesivi costano parecchio e poi sono un qualcosa che al massimo il vecchio fan conserverebbe così come tale. Ma perché non inserire qualcosa di veramente a tema? Visto che parliamo di ristampe e questo sembra il momento delle anastatiche con cui RCS domina il mercato, perché non inserire in questo n. 501 la ristampa anastatica di UR n. 1?