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La Dynamite ha annunciato una nuova serie intitolata Fire and Ice: Darkwolf, scritta da Dan Panosian e con i disegni di Andrey Lunatik. L’uscita è prevista per luglio 2026 e rappresenta un’ulteriore espansione di Fire and Ice, uno dei marchi più iconici anni '80 che l'editore sta rilanciando. 

La serie si concentra su Darkwolf, uno dei personaggi più iconici di questo mondo narrativo. A differenza della serie principale, che ha un respiro ampio e corale, qui l’approccio è più focalizzato: la narrazione è costruita sul personaggio, con l’obiettivo di approfondirne background e lo sviluppo.

Questa nuova serie si inserisce all’interno dell'universo di Fire and Ice, originariamente legato al film degli anni ’80 realizzato da Ralph Bakshi e ispirato all’immaginario visivo di Frank Frazetta. Dopo aver avviato un progetto prequel, Dynamite prosegue ora con uno spin-off, contribuendo ad ampliare ulteriormente la lore complessiva.

L’operazione si inserisce in una strategia editoriale ormai evidente: Dynamite sta recuperando IP cult degli anni ’80 per rilanciarli attraverso un sistema articolato di contenuti. Non si tratta semplicemente di reboot, ma di un approccio più strutturato che include prequelspin-off e storie basate sui personaggi. Lo stesso schema è stato già applicato a franchise come Space Ghost e Jonny Quest con successo.

Posted by at aprile 17, 2026
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I vecchi cartoni animati di Hanna & Barbera, come Space Ghost, gli Herculoidi, Johnny Quest, ecc., oggi sono fumetti di un certo successo presso la Dynamite Entertainment. E in estate la casa editrice ha annunciato un crossover tra questi marchi. A luglio 2026 esce Space Ghost Annual #2, che chiude la “Season Two” della serie attuale.

Subito dopo parte un evento narrativo più ampio, che coinvolgerà anche gli Herculoidi. L’idea sarebbe quella di costruire una specie di mini-universo condiviso Hanna-Barbera, cosa che Dynamite sta già facendo da un paio d’anni. Non è un crossover concepito a caso: Space Ghost e Herculoids erano già collegati nelle serie animate originali, quindi è un recupero in chiave moderna. 

La serie di Space Ghost attuale è stata accolta bene, quindi stanno allargando il progetto in stile “evento”, tipico dei comics. Gli Herculoids hanno già una loro serie recente (2025), quindi il crossover è anche un modo per unificare le linee editoriali. Il primo numero di Space Ghost #1 (2024), ha registrato 67.135 copie. Un buon risultato ma non proprio quello che i dirigenti si aspettavano. 

Posted by at aprile 17, 2026
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Nel fascicolo allegato alla ristampa anastatica di Kriminal n. 11, il curatore Davide Barzi cita brani di pezzi editoriali di Bunker quando questi si dilettava a proporre le ristampe del re del delitto ai lettori nei primi anni '90. Siamo sempre sullo stesso discorso. Bunker aveva cercato di riproporre Kriminal verso la fine degli anni '70 fallendo (la famosa Dossier Kriminal che durò 18 numeri tra il marzo 1977 e l'agosto 1978) e adesso anche l'ennesima ristampa (siamo nel febbraio 1992) quella del famoso 25esimo, termina con il n. 36. Bunker pensava che la gente si sarebbe affezionata di nuovo a Kriminal soltanto con le ristampe!

Sbagliando si impara, ma questa regola non vale per lui. Aveva errato nel 1977 e ora quindici anni dopo commette lo stesso errore, tanto più che nel mercato dei collezionisti in tantissimi avevano la collana di Kriminal originale. Perché avrebbero dovuto comprare delle ristampe? Nella sua ottica avrà pensato: ora mi metto pure a realizzare degli originali. Follia visto che pochi o nessuno comprano le ristampe. E lo stesso discorso si replicava per Satanik. Collana Scotland Yard - Serie del Venticinquesimo chiuse i battenti per basse vendite con il n. 36 del marzo 1992. Nell'editoriale di quel numero fece delle rivelazioni sui dati di vendita. 

Rivelò che i tagliandini con i voti dei lettori per valutare una prosecuzione on demand della ristampa giunti in redazione erano stati 300. Lui si aspettava un migliaio di schede per ponderare meglio. Poi corresse una affermazione che aveva fatto nei nn. 31-32 di Scotland Yard. In quella occasione aveva detto che per stampare 36 copie di quella collana, il costo allora sarebbe stato di 8-9.000 lire (Tex, ad esempio, costava 1.200 lire). Si era sbagliato. Aveva usato uno zero in meno. In realtà per rientrare nei costi di 36 copie di un albo di Kriminal il prezzo di copertina sarebbe dovuto esser di 80-90.000 lire. Una enormità per l'epoca.

Disse anche che se la tiratura di un albo ristampa si fosse aggirata sulle 1.200-1.300 copie, il prezzo sarebbe stato di 15.000 lire (quasi dieci volte il prezzo di un albo di Tex della Bonelli). Perfino una testata relativamente nuova della Bonelli come Martin Mystère a metà 1992 vendeva 100.000 copie (lo rivelò lo stesso Sergio Bonelli nell'editoriale del "Giornale" uscito negli albi nel maggio 1992). Il Bunker era costretto ad accontentarsi di numeri davvero risibili di ciò che era il suo parco testate del tempo. La ristampa di Alan Ford, quella del Ventennale, vendeva bene tanto che dal n. 39 del novembre 1991 diveniva quindicinale. 

Posted by at aprile 16, 2026
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Ieri è uscito in Usa il n. 257 della attuale serie di Venom (vol. 1) e le novità sono davvero rilevanti. Allacciatevi le cinture perché stiamo per svelarvi degli spoiler formato gigante. Siamo nel pieno della saga Death Spiral, Spirale di morte, che coinvolge le testate The Amazing Spider-Man (vol. 7) e quella per l'appunto di Venom (vol. 1). 

Un misterioso serial killer chiamato Torment colpisce le famiglie Parker/Watson/Brock in un momento in cui Mary Jane è tuttora ospite del simbionte alieno. In uno scontro con questo nuovo villain, Peter resta gravemente ferito e per sopravvivere è costretto a "indossare" il simbionte Carnage, dando luogo a questo inedito Spider-Carnage.

Ma il vero punto forte dell'albo è un altro: dalla trama sviluppata finora viene suggerito che zia May potrebbe essere la madre biologica di Peter Parker! Si tratterebbe di una retcon pazzesca che riscriverebbe le origini familiari dell'alter ego di Spider-Man. Ne deriverebbe un tradimento della anziana zia del mitico zio Ben!

Come la prenderà Peter? Joe Kelly dimostra di avere scarse idee e incapace di costruire storie di livello, si accanisce contro le origini storiche del personaggio cercando di far passare zia May, figura centrale del cast ragnesco, per una donnaccia che ha concepito un figlio con il fratello del marito! E voi che cosa ne pensate di questi sviluppi?

Posted by at aprile 15, 2026
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