Visualizzazione post con etichetta Jpop. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jpop. Mostra tutti i post

giovedì 3 settembre 2026

Jpop ha acquisito la Toshokan: il punto

Due giorni fa è arrivata la notizia che la casa editrice Toshokan, piccola entità nota per proporre al pubblico fumetti provenienti in gran parte dal Sud-est asiatico, è stata acquisita dalla Jpop, che si può considerare il terzo editore in Italia in fatto di manga, dopo Panini e Star Comics e che i lettori ben conoscono perché è titolare delle licenze di pubblicazione del materiale di Go Nagai. 

La Toshokan era nata nel 2023 come divisione editoriale della If, casa editrice che ristampa in licenza vecchie serie della Bonelli e di altri editori italiani oggi non più in attività. Affidata a Davide Castellazzi, già molto noto per collaborazioni con altri editori di manga, si è presentata con un catalogo in grado di offrire al pubblico almeno 40 volumi all'anno. Uno sforzo considerevole. 

Poi forse molte cose non sono andate bene e la crisi del mercato che ancora oggi affligge grandi e piccoli, deve essersi riverberata potente sui secondi in modo assai significativo, tanto da indurre i tipi di Toshokan a farsi acquistare o a proporsi alla Jpop per essere assorbita nella sua attività editoriale. I grandi che si mangiano i più piccoli. E alla fine così è stato. Ora Jpop acquista di diritto tutte le licenze che facevano capo a Toshokan.

Jpop diventa più grande a scapito di una etichetta che sul mercato oggi non esiste più come autonoma. C'è da dire che la Jpop nel 2025 era stata a sua volta comprata dalla Kadokawa, una delle case editrici giapponesi più grandi, superata solo da Sheisha e Kodansha. Un fatto ancora assai più eclatante perché significa che oggi un editore giapponese in questo momento ha incrementato la sua forma di controllo del mercato italiano dopo che una sua dipendenza, la Jpop, ha acquisito la Toshokan. 

In questa intervista, i vertici Jpop hanno dichiarato che furono i capi della Kadokawa a contattarli dal 2023 per comprarseli. Quindi, che vi sia un piano degli editori giapponesi di assumere il controllo del mercato italiano dei manga oggi non è più possibile dubitare. Il che però non è un dato negativo. Anzi, vista la incapacità totale degli editori italiani, forse è meglio che siano i nipponici a prendere le decisioni e non far arrabbiare il pubblico.