domenica 30 agosto 2026

Super Eroi Classic n. 492: recensione

Il n. 492 di Super Eroi Classic presenta un altro gruppo di storie di Nick Fury tratte dai nn. 162-168 di Strange Tales, nel classico formato di storielle brevi di 10-11 pagine e il n. 1 della serie Nick Fury, Agent of Shield che doveva corrispondere al n. 169 di Strange Tales prima che la Marvel decise di riservare al personaggio l'intera collana, prima in coabitazione con le storie di Strange. Il vero protagonista è l'autore delle storie, Jim Steranko, a cui il curatore Fabio Licari dedica il pezzo iniziale redatto in termini entusiastici, parecchio aziendalisti e personali perché, diciamocelo francamente, se Jim Steranko come disegnatore viene considerato bravo, allora dobbiamo metterci d'accordo sul concetto di bravo artista dato che qui siamo lontani da una base accettabile. 

Si comincia con il n. 162 del novembre 1967, Steranko scrive e disegna. Alle chine c'è Frank Giacoia, che più o meno riesce a smussare gli angoli eccessivi delle figure. L'agente Chiacchiera sta illustrando a Fury le capacità della sua nuova vettura, una Ferrari e insieme a lui c'è Capitan America, che presto lascia la scena. C'è anche la contessa Valentina Allegro De Fontaine che stuzzica Fury con battutine facendogli capire che tutto sommato gli interessa. Ma l'azione reclama la scena e poco dopo arriva Jimmy Woo che sfruttando un macchinario dello Shield costruito per amplificare le capacità mentali delle persone, riesce a trovare la base dell'Artiglio Giallo in quel di Chinatown. Fury vi si precipita subito e dopo lo scontro con una pattuglia del nemico riesce a entrare nella base dell'Artiglio travestendosi come una guardia. Viene però scoperto e gettato in una vasca dove c'è una piovra assassina. Per lui non sembra esserci scampo.

Nel n. 163 del dicembre 1967, ancora di Steranko con Giacoia alle chine, vediamo Fury liberarsi dalla piovra assassina grazie ai gadget dello Shield. Intanto, Artiglio Giallo è venuto a sapere che l'AIM sta realizzando l'arma chiamata Distruttore Universale e vuole impadronirsene per i suoi scopi. Suwan, nipote dell'Artiglio Giallo rivela tutto al suo amato Jimmy Woo e una trappola viene orchestrata ai danni delle forze dell'AIM. Fury li precede e trova una statuetta di un drago, il cui segreto è nel messaggio che reca, i nomi di tre scienziati che stanno realizzando l'arma per conto dell'AIM. Fury non riesce ad impedire che i primi due uomini siano uccisi dopo avere terminato il loro lavoro, ma nel terzo ne prende il posto e sorprende l'Artiglio quando questi lo attacca. Per sua sfortuna però viene colpito dal Distruttore Universale. 

Nel n. 164 del gennaio 1968 Steranko è affiancato alle chine da Bill Everett e porta la storia in una direzione ancora più estesa. Suwan, la nipote dell'Artiglio Giallo, salva Fury nel momento in cui è colpito dal distruttore universale e lo teleporta nella sua base per rimandarlo allo Shield. Lo sforzo è tale che il colonnello a stento riesce a riprendersi. Ma non c'è tempo da perdere, una spia ha fatto sapere che l'Artiglio si incontrerà con un agente straniero. Nick Fury e la sua squadra cercano di intercettarlo ma senza successo. Fury si ritrova di nuovo prigioniero del nemico, mentre l'Artiglio sta per puntare il distruttore su Manhattan con il proposito di ridurla in cenere. L'Artiglio ha già distrutto un satellite artificiale. 

Nel n. 165 del febbraio 1968 Steranko è affiancato ora alle chine da Frank Giacoia e la storia si concentra tutta essenzialmente sullo scontro tra Fury e l'Artiglio Giallo. Mentre sembra che per il capo dello Shield non ci siano speranze, arriva Dugan con la sua squadra. L'Artiglio è costretto a fermare il suo piano di distruzione sulla città e tenta di fuggire mentre i suoi uomini gli coprono le spalle. Fury si getta al suo inseguimento ma non riesce ad impedire al nemico, che nel frattempo ha usato i suoi poteri mentali psionici, di scappare. Fury, già indebolito dalla precedente battaglia, giace inerme. 

Nel n. 166 del marzo 1968 Steranko è affiancato ora alle chine da Joe Sinnott ed è ancora l'azione la matrice del turbinio di questa folle storia. Fury si getta dalla nave aerea dell'Artiglio mentre questi è in fuga e lo segue non visto fino alla sua base sottomarina nel porto di New York. Dopo avere superato le varie trappole nella fase di ingresso si getta di nuovo contro il suo avversario. Sulla scena è arrivato anche Jimmy Woo che l'Artiglio ha fatto teleportare nella sua base per ucciderlo. Suwan, sua nipote innamorata dell'agente dell'FBI si scaglia contro lo zio finendo per essere colpita dal raggio destinato al suo amato. Un irritato Woo accusa sia l'Artiglio che Fury di essere stati causa della morte della sua amata. 

Nel n. 167 dell'aprile 1968 Steranko è affiancato alle chine da Joe Sinnott e si conclude la storia dello scontro tra Nick Fury e l'Artiglio Giallo con un esito inaspettato. Mentre una squadra dello Shield fa irruzione nella base sottomarina del villain, Fury lo insegue fino ad una sala in cui il suo crudele avversario si teleporta in un'altra dimensione dopo avere innescato l'autodistruzione della sua base per travolgere anche Manhattan. In realtà, lo Shield ha usato una tecnologia in grado di assorbire la potente esplosione sicché l'Artiglio ha distrutto la sua base per niente. Lo scontro tra Fury e l'Artiglio Giallo si trasferisce quindi in un'altra dimensione e vede il primo trionfare, ma il suo avversario si rivela solo un robot. Il vero artefice di tutto si rivela essere il dott. Destino che fin dall'inizio ha giocato la sua partita contro lo Shield usando soltanto delle copie robotiche dell'Artiglio. Anche Suwan e altre figure erano solo copie robotiche. 

Nel n. 168 del maggio 1968 Steranko è affiancato alle chine da Joe Sinnott e si riprendono i fili dell'ultima avventura. Fury ancora scosso dagli esiti della battaglia contro l'Artiglio invia un messaggio a Jimmy Woo per insistere sulla sua richiesta di farlo entrare nello Shield. Intanto, scoppia una nuova emergenza. Sulla città di New York appare una nave aliena da cui fuoriesce un essere che dice di chiamarsi Vaengr e di provenire da un'altra dimensione. I suoi anziani gli hanno assegnato la missione di consegnare ai terrestri un costrutto noto come Prisma dei Miracoli che eliminerà tutti i problemi della razza umana. In realtà, i suoi propositi sono molto malvagi e infatti quando Fury entra nella sua nave per avere il Prisma costui rivela il suo vero, tragico aspetto mostruoso ed elimina gli altri membri del team di Fury. Afferrato anche lui il prisma si trasforma in un essere mostruoso e si getta all'assalto di Vaengr. Però è stato solo un sogno e sarà Dugan a svegliarlo.

Nel giugno 1968 dato il successo delle storie di Fury, la Marvel decide di affidare a Steranko una testata solista ponendo fine alla coabitazione di Strange Tales con le storie del dott. Strange, che infatti prenderà come titolo il nome dello Stregone Supremo mentre Steranko farà la nuova Nick Fury: Agent of Shield. Un nuovo nemico si staglia all'orizzonte, Skorpio, che ha cercato di uccidere Fury durante una esercitazione con gli androidi LMD. Si tratta di un italiano, il pilota da corsa Julio Scarlotti, che ha vinto il gran premio di Monza. Poco dopo ci riprova durante un altro test mentre Nick Fury sta provando una armatura speciale per resistere ad attacchi con armi pesanti. Lo scontro tra i due si incrocia con quello tra un mafioso Mitch Hackett e un corriere di un'altra banda. Il proiettile del primo fa saltare la nave di Scorpio mentre questi stava tentando di fuggire. La lite tra i due mafiosi era nata per il fatto che il secondo aveva consegnato per sbaglio una valigia piena di contanti a un giocatore d'azzardo che somigliava molo ad Hackett. Ma la valigia conteneva una bomba e il giocatore d'azzardo salta in aria in una cabina telefonica. 

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