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sabato 12 settembre 2026

Dago: la svolta sui diritti della Sprea

In questo articolo avevamo fatto il punto sulla situazione personaggi di Robin Wood in Italia dopo che Editoriale Aurea ha cessato le sue attività editoriali (forse fallita, forse semplicemente ferma per mancanza di risorse in attesa che qualcuno della famiglia Marino proceda alla sua definitiva liquidazione). 

Due i dubbi rimasti insoluti: Sprea, oltre ad accordarsi con gli eredi di Wood, ha concluso un accordo anche con Aurea onde evitare di trovarsi in difficoltà dal punto di vista legale nella pubblicazione di Dago e soci? E i fumettisti italiani che lavoravano su Dago che Aurea ha mollato senza pagarli saranno presi da Sprea?

In premessa va chiarito un punto: i diritti di Dago, Amanda, Martin Hel, ecc. non appartengono alla Aurea bensì attualmente agli eredi di Robin Wood che li controllano tramite una associazione avente sede in Paraguay. Giusto per chiarire che chiunque oggi voglia fare qualcosa con Dago deve parlare solo con loro. 

Editoriale Aurea ne aveva solo le licenze di pubblicazione ovvero il permesso di pubblicare le storie in Italia dopo averle tradotte e adattate alla lingua italiana. Nessuno in casa Aurea avrebbe quindi potuto impedire ad un altro editore, dopo che si sono fatti da parte, di avviare rapporti con i legittimi titolari in Paraguay.

Ma non è tutto così semplice come sembra. Aurea e gli eredi di Wood avevano un accordo per il quale l'editore romano ha ottenuto l'esclusiva per l'Italia per Dago e soci. E' scritto in fondo a tutti i loro albi. Il fatto che Aurea a un certo punto si sia fermata nelle pubblicazioni di Dago non avrà certo posto fine a quell'accordo. 

Gli eredi di Wood non possono fare accordi di esclusiva con due differenti editori. Il che lascia presumere che il secondo accordo possa essere invalido e che Aurea, volendo, potrebbe bloccare Sprea, magari andando in tribunale e bloccando l'attività di quest'ultima. In Italia esistono leggi che tutelano i diritti di esclusiva. 

Quindi, se Aurea e Sprea non si sono accordati, ecco che uno sviluppo di questo tipo, con una guerra legale tra le due parti per le licenze di Dago, potrebbe avere un senso. Ad avvalorare questa progettazione è un post su Facebook di pochi giorni fa di Gianluca Piredda, che sembra il capo del rilancio di Dago presso Sprea. 

Piredda ha scritto che gli eredi di Wood e Sprea hanno stretto un accordo per continuare a pubblicare Dago e gli alteri personaggi di Robin Wood per l'Italia. Non si fa alcuna menzione della Aurea né di accordi tra l'editore romano e l'editore milanese, mentre è emerso che l'arrivo di Sprea non sia piaciuto molto alla Aurea.

Un altro spunto interessante del post di Piredda è che nel descrivere le nuove testate e il programma editoriale della Sprea non ha menzionato autori italiani. Eppure Ediberto Messina pochi giorni fa in un post su Facebook ha dichiarato di avere rifiutato l'invito di Piredda a far parte del suo staff. Di altri non si sa nulla.

Sappiamo di fumettisti italiani lasciati dalla Aurea senza essere stati pagati che sembra non abbiano ricevuto inviti da parte di Piredda o della stessa Sprea. Ciò può essere dovuto al fatto che queste persone hanno crediti nei confronti di Sprea, che non amerebbe avere rapporti con loro onde evitare di indispettire o irritare Aurea?

Ha scritto Piredda: “Siamo onorati della fiducia che la moglie Graciela e i figli di Wood ci hanno accordato per il rilancio di queste storie a fumetti nel mercato italiano. Il progetto sarà impermeato alla massima collaborazione tra lo staff italiano e quello sudamericano, perché ci avvarremo della collaborazione dei migliori disegnatori e sceneggiatori, al fine di creare un prodotto di qualità".

Riguardo la nuova struttura editoriale: "Alla guida del nuovo team editoriale, per Sprea, ci sarà Vincenzo Perrone, con le traduzioni e i testi di Gianluca Piredda che garantiranno una cura del prodotto di altissimo livello su materiali e traduzioni". Con tali dichiarazioni il cerchio del mistero dei rapporti tra Aurea, Sprea ed eredi di Wood sembra essere stato risolto.

L'unico nodo ancora da sciogliere resta quello degli ex disegnatori di Dago e del perché Piredda abbia offerto solo alcuni e non a tutti di entrare a far parte dello staff Sprea. In tutto questo, resta infine da capire se Aurea resterà a guardare o cercherà di far valere i diritti dei contratti che aveva per l'esclusiva di Dago, Amanda, Martin Hell e tutti gli altri personaggi di Wood.

venerdì 11 settembre 2026

Dago: il nuovo corso di Sprea e le rivelazioni di un fumettista

Oggi Ediberto Messina ha scritto un post sul suo profilo Facebook con delle importanti notizie sull'attuale stato della situazione di Dago e degli altri personaggi ideati da Robin Wood. Come si sa, a febbraio 2026 la Editoriale Aurea ha cessato tutte le pubblicazioni di questi personaggi e secondo alcuni a maggio avrebbe portato i libri in tribunale per aprire la procedura fallimentare. 

Nel frattempo, è venuta fuori Sprea Editori annunciando di avere rilevato le licenze di edizione di Dago e soci dopo un accordo con l'associazione che in Paraguay gestisce i diritti delle ideazioni di Wood, lasciando intendere che anche con Aurea i rapporti sarebbero stati sistemati (dato che non è chiaro se l'ex editore romano ha perso le licenze  o le avrebbe cedute a Sprea grazie a una intermediazione dei detentori dei diritti in Sudamerica, ipotesi tutt'altro che peregrina). 

Nel post citato, Ediberto Messina ha dichiarato di avere rifiutato l'offerta di un altro fumettista di Dago, Gianluca Piredda, di entrare a far parte del nuovo team che sarà al servizio di Sprea nella produzione di nuove avventure di Dago, Amanda, Nippur e Martin Hel. Questa rivelazione è molto importante perché ci costringe a correggere una valutazione che avevamo fatto qualche giorno fa in questo articolo in cui avevamo precisato che le nuove storie di Dago e soci sarebbero state realizzate solo grazie all'apporto di fumettisti sudamericani. 

Edy Messina ha sostenuto di avere rifiutato l'offerta di Piredda perché molto impegnato in altri progetti, senza tuttavia escludere del tutto che in futuro potrebbe fornire il suo apporto. Quindi, Piredda sarebbe oggi il capo dello staff dei fumettisti italiani impegnai sulle ideazioni di Wood? Così traspare dalle sue parole.

Quindi al momento la situazione di Dago post-Aurea sarebbe questa: Sprea Editori ha sostituito il vecchio editore romano (forse fallito o in una fase in cui pur non fallendo avrebbe sospeso la sua attività editoriale, il che porta a domandarsi sulla sorte del contratto di esclusiva per Dago che avevano con l'Italia). 

Le nuove storie continueranno ad essere realizzate in parte da fumettisti italiani e in parte con l'apporto di fumettisti sudamericani. Resta però l'ultimo capitolo di questa storia, che presenta ancora molti lati oscuri: ci risulta che alcuni disegnatori della Aurea che lavoravano su Dago non sono stati pagati e che le loro mail di chiarimenti sarebbero state senza risposta, comprese richieste presentate tramite legali. I punti oscuri della vicenda restano come il rapporto tra nuovo e vecchio licenziatario di Dago.

domenica 6 settembre 2026

Sprea: le prime cover di Dago e soci

Mentre si avvicina il debutto delle nuove edizioni Sprea dedicate a Dago e agli altri personaggi di Robin Wood, chiudendo in modo definitivo la disastrosa parentesi di Editoriale Aurea, per i lettori si apre una nuova fase. Da qualche giorno sono state diffuse le cover delle nuove pubblicazioni. Ancora però non è chiaro se saranno tutte storie inedite. Quello che è sicuro per ora è che alcune testate come Dago Colore, Amanda Le Origini e Dago Le Origini, saranno ristampe (pochi dubbi in merito).

Altre collane invece dovrebbero ospitare inediti realizzati da autori sud-americani: Nippur, Martin Hel e Dago. La prima domanda che molti si sono fatti è: Storie inedite? Ma i tipi di Aurea non dicevano che avevano problemi con i sud-americani che non consegnavano le tavole in tempo ed erano costretti a rivolgersi ad autori italiani? A questo punto, visto lo sviluppo della situazione e il modo controverso con cui la Aurea ha chiuso i rapporti con gli italiani senza pagarli, è legittimo presumere che i sud-americani non consegnassero le tavole perché forse non venivano pagati. Se fosse così, nulla di strano davvero. 

Desta curiosità la serie dedicata a Nippur. Anche qui ci si chiede se si tratta di ristampe o di storie inedite dato che è facilmente immaginabile che Sprea Editori abbia instaurato un rapporto stabile e definito con la società che gestisce i diritti delle opere di Robin Wood dopo la scomparsa di questi nel 2021. Del resto, i sud-americani possono stare tranquilli, a differenza di Aurea, la Sprea non è una casa editrice scalcinata, gestita male e con poca attenzione alla qualità dei prodotti, ma si tratta di un gruppo editoriale grande che sembra avere investito bene nel rilancio di Dago e soci. E non finisce qui...

Sempre dal sito della Sprea emerge che l'insieme delle pubblicazioni dei personaggi di Robin Wood viene hanno l'etichetta Edizioni Lancio, che sarebbe il vecchio nome della Aurea che sembra abbia potuto avere perché da tempo non più nella disponibilità della ex Aurea quando si chiamava Eura. Perciò, Sprea si sarebbe fiondata sui diritti di Dago e company subito o a ridosso del crac di Aurea concludendo accordi con i titolari dei diritti in sud-America. Resta però il nodo ex autori italiani a cui Aurea aveva commissionato storie. Persone che non sono state pagate e che dovrebbero avere migliaia di euro. 

Come andrà a finire? Possibile che un editore che non ha mai brillanto per efficienza ora non paghi i fumettisti nonostante vi siano contratti firmati? Portano i libri in tribunale e la fanno franca senza rischiare altro come ad esempio i patrimoni personali? In Italia funziona anche così. I lettori si dovrebbero indignare. Però è anche vero che i fumettisti si dovrebbero tutelare meglio. Così se arriva una proposta di collaborazione la regola dovrebbe essere la seguente: prima arrivano i soldi e poi inizio a scrivere o disegnare. Magari i fumettisti noti potrebbero farlo ma non quelli meno noti o che sono all'inizio a cui resterà di recitare il ruolo di sfruttati della situazione. 

E riguardo il rapporto con Aurea? E' possibile che Sprea Editori abbia in qualche modo raggiunto un accordo con Aurea onde essere facilitati nel subentro? Anzi, è pure possibile, molto possibile che sia stata l'Aurea a avviare rapporti con Sprea già prima di chiudere i battenti. In tal modo, si potrebbe spiegare perché in una manciata di mesi la Sprea ha potuto presentare sul mercato una serie di titoli già pronti e addirittura proponendo testate che la Aurea da tempo aveva chiuso come Amanda e/o Martin Hel. Nemmeno è da escludere che tale accordo abbia sbloccato diversi progetti su tali personaggi fermi da anni. Ad ogni modo, siamo lieti che ritorni una serie di Martin Hel, personaggio horror ispirato a Dylan Dog.

giovedì 3 settembre 2026

Dago: Sprea solo con i sud-americani

Tra pochi giorni, inizieranno ad uscire in edicola le nuove serie di Dago, Amanda e Martin Hel, personaggi creati dal fumettista paraguaiano Robin Wood sotto le insegne di un nuovo editore, Sprea, come abbiamo illustrato in questo articolo pochi giorni fa. Viene quindi chiusa la tragica pagina cominciata ai primi di quest'anno con il fallimento di Editoriale Aurea, che il 12 maggio 2026, dopo un periodo piuttosto travagliato caratterizzato da errori enormi di strategia editoriale e conseguenti crolli delle vendite, ha dichiarato fallimento portando i libri in tribunale e poi sparire del tutto dalla scena italiana.

Aurea non solo ha chiuso tutte le sue collane (oltre a Dago, anche i settimanali Skorpio e Lanciostory) ma non ha nemmeno pagato i fumettisti italiani a cui negli ultimi tempi aveva affidato la realizzazione di storie di Dago, come si è potuto evincere dai pubblici sfoghi di costoro in rete. Di punto i bianco, non hanno più risposto sia al telefono che alle richieste tramite legali che erano state avviate dai fumettisti italiani rimasti per strada. Come andrà a finire con i Marino non è dato sapere e molto dipenderà dalla volontà di chi oggi non è stato pagato di continuare le azioni per ottenere i loro soldi. 

Intanto, però dal Paraguay la Robin Wood Producciones, etichetta che oggi controlla i diritti di Dago e soci dopo la scomparsa avvenuta nel 2021 di R. Wood (e a soli 61 anni, probabilmente per gli effetti della vaccinazione di massa anticoronavirus che potrebbe essere stata anche la causa della "moria eccezionale" di fumettisti) non è rimasta con le mani in mano e così ha avviato contatti con altri editori in Italia che potessero essere interessati a continuare laddove Aurea si era fermata. E' venuta fuori Sprea che oggi continuerà a proporre Dago, Martin Hel e Amanda e ma si avvarrà soltanto di fumettisti sud-americani. Per i fan dei personaggi una buona notizia. 

giovedì 27 agosto 2026

Dago ritorna in edicola con la Sprea

La vicenda del fallimento della Editoriale Aurea, che circa sei mesi fa ha sospeso tutte le sue pubblicazioni, ha finalmente avuto un epilogo sebbene parziale. Oggi si è saputo che Sprea Editori pubblicherà alcune delle serie interrotte dell'ex editore romano. La conferma è arrivata dal sito della casa editrice che ha inserito tra le riviste in abbonamento serie di Dago, Amanda e Martin Hel, alcune saranno mensili e altre bimestrali. 

Non è chiaro però se si tratterà solo di ristampe o anche di inediti. Per ora abbiamo due serie di Amanda ognuna al prezzo molto buono di 5,90 euro, una delle quali con la riproposizione delle sue origini, poi una serie mensile di Dago (che dovrebbe essere un inedito) sempre a 5,90 euro e due ristampe, Dago Colore a 5,90 euro e Dago Le Origini a 12,90 euro. Infine, una serie bimestrale di Martin Hel (che dovrebbe essere una ristampa) ancora a 5,90 euro. Di ognuna sarà possibile un abbonamento. 

Per i lettori di Dago, Amanda e Martin Hel è una buona notizia, sia perché finalmente si avranno edizioni curate bene, sia perché si porrà fine alla sciatteria con la quale l'editore romano presentava le sue pubblicazioni. Niente da fare per le riviste contenitori Skorpio e Lanciostory che presentavano fumetti franco-belgi. E' evidente che Sprea non ha manifestato interesse a tenere i rapporti con gli editori transalpini intrattenuti prima dalla Aurea. Per quanto ci riguarda, cercheremo di seguire la serie di Martin Hel del mitico Robin Wood.

La partenza di queste pubblicazioni dovrebbe avvenire tra settembre e ottobre e quindi le voci che nelle scorse settimane erano girate in merito secondo cui la Sprea aveva rilevato i diritti di alcune serie della fallita Aurea si sono rivelate fondate. Per i fumettisti che erano rimasti per strada dopo che quelli di Aurea avevano interrotto le comunicazioni senza pagarli si apre quindi la possibilità di riprendere il lavoro interrotto e questa volta avranno la sicurezza di collaborare per un editore serio. 

AGGIORNAMENTO: sono state rilasciate le date di uscita delle nuove serie Sprea dedicate agli ex personaggi di Aurea. Il 18 settembre usciranno quindi i bimestrali di Amanda e Dago Colore, il 30 settembre toccherà a Dago Le Origini. Il 9 ottobre arriverà Amanda Le Origini e il 30 ottobre il Dago mensile e il bimestrale di Martin Hel. Il sito dell'editore Sprea segnala possibilità di abbonarsi e in tal caso si avrà diritto ad uno sconto che si aggirerà intorno al 40%. Finora non sono state ancora indicate le dimensioni ma dovrebbero essere il classico 16x21.