In questo articolo avevamo fatto il punto sulla situazione personaggi di Robin Wood in Italia dopo che Editoriale Aurea ha cessato le sue attività editoriali (forse fallita, forse semplicemente ferma per mancanza di risorse in attesa che qualcuno della famiglia Marino proceda alla sua definitiva liquidazione).
Due i dubbi rimasti insoluti: Sprea, oltre ad accordarsi con gli eredi di Wood, ha concluso un accordo anche con Aurea onde evitare di trovarsi in difficoltà dal punto di vista legale nella pubblicazione di Dago e soci? E i fumettisti italiani che lavoravano su Dago che Aurea ha mollato senza pagarli saranno presi da Sprea?In premessa va chiarito un punto: i diritti di Dago, Amanda, Martin Hel, ecc. non appartengono alla Aurea bensì attualmente agli eredi di Robin Wood che li controllano tramite una associazione avente sede in Paraguay. Giusto per chiarire che chiunque oggi voglia fare qualcosa con Dago deve parlare solo con loro.
Editoriale Aurea ne aveva solo le licenze di pubblicazione ovvero il permesso di pubblicare le storie in Italia dopo averle tradotte e adattate alla lingua italiana. Nessuno in casa Aurea avrebbe quindi potuto impedire ad un altro editore, dopo che si sono fatti da parte, di avviare rapporti con i legittimi titolari in Paraguay.
Ma non è tutto così semplice come sembra. Aurea e gli eredi di Wood avevano un accordo per il quale l'editore romano ha ottenuto l'esclusiva per l'Italia per Dago e soci. E' scritto in fondo a tutti i loro albi. Il fatto che Aurea a un certo punto si sia fermata nelle pubblicazioni di Dago non avrà certo posto fine a quell'accordo.
Gli eredi di Wood non possono fare accordi di esclusiva con due differenti editori. Il che lascia presumere che il secondo accordo possa essere invalido e che Aurea, volendo, potrebbe bloccare Sprea, magari andando in tribunale e bloccando l'attività di quest'ultima. In Italia esistono leggi che tutelano i diritti di esclusiva.
Quindi, se Aurea e Sprea non si sono accordati, ecco che uno sviluppo di questo tipo, con una guerra legale tra le due parti per le licenze di Dago, potrebbe avere un senso. Ad avvalorare questa progettazione è un post su Facebook di pochi giorni fa di Gianluca Piredda, che sembra il capo del rilancio di Dago presso Sprea.
Piredda ha scritto che gli eredi di Wood e Sprea hanno stretto un accordo per continuare a pubblicare Dago e gli alteri personaggi di Robin Wood per l'Italia. Non si fa alcuna menzione della Aurea né di accordi tra l'editore romano e l'editore milanese, mentre è emerso che l'arrivo di Sprea non sia piaciuto molto alla Aurea.
Un altro spunto interessante del post di Piredda è che nel descrivere le nuove testate e il programma editoriale della Sprea non ha menzionato autori italiani. Eppure Ediberto Messina pochi giorni fa in un post su Facebook ha dichiarato di avere rifiutato l'invito di Piredda a far parte del suo staff. Di altri non si sa nulla.
Sappiamo di fumettisti italiani lasciati dalla Aurea senza essere stati pagati che sembra non abbiano ricevuto inviti da parte di Piredda o della stessa Sprea. Ciò può essere dovuto al fatto che queste persone hanno crediti nei confronti di Sprea, che non amerebbe avere rapporti con loro onde evitare di indispettire o irritare Aurea?
Ha scritto Piredda: “Siamo onorati della fiducia che la moglie Graciela e i figli di Wood ci hanno accordato per il rilancio di queste storie a fumetti nel mercato italiano. Il progetto sarà impermeato alla massima collaborazione tra lo staff italiano e quello sudamericano, perché ci avvarremo della collaborazione dei migliori disegnatori e sceneggiatori, al fine di creare un prodotto di qualità".
Riguardo la nuova struttura editoriale: "Alla guida del nuovo team editoriale, per Sprea, ci sarà Vincenzo Perrone, con le traduzioni e i testi di Gianluca Piredda che garantiranno una cura del prodotto di altissimo livello su materiali e traduzioni". Con tali dichiarazioni il cerchio del mistero dei rapporti tra Aurea, Sprea ed eredi di Wood sembra essere stato risolto.
L'unico nodo ancora da sciogliere resta quello degli ex disegnatori di Dago e del perché Piredda abbia offerto solo alcuni e non a tutti di entrare a far parte dello staff Sprea. In tutto questo, resta infine da capire se Aurea resterà a guardare o cercherà di far valere i diritti dei contratti che aveva per l'esclusiva di Dago, Amanda, Martin Hell e tutti gli altri personaggi di Wood.




