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giovedì 1 gennaio 2026

L'Uomo Ragno n. 881: la recensione

Nel n. 881 de L'Uomo Ragno torna la testata regolare The Amazing Spider-Man (vol. 7) di Joe Kelly e con i disegni di John Romita Jr e gli inchiostri di Scott Hanna ovvero una storia davvero scadente e disegni che... beh, sono i soliti orrori di Romita jr., uno che da quattro decenni imbratta le tavole ragnesche. Il n. 8 datato settembre 2025 riparte con lo scontro tra Hellgate e Spider-Man senza un perché.

Emerge poi che questo gigante è solo di colore e non ce ne stupiamo (il lato woke non poteva mancare). Prima volte che Spider-Man gli insegnasse qualcosa, poi si è incazzato avendo capito che l'Uomo Ragno è debole e ora ha deciso di farlo a pezzi. Nello scontro Peter ricorda quando suo zio Ben gli dava lezioni di boxe e gli diceva quando valeva la pena lottare e quando scappare senza vergogna.

Spider-Man fa del suo meglio per contenere Hellgate ma anche colpendolo con tutta la forza non sortisce effetto. Il tizio in motoretta visto nel n. 7 appare e si presenta come Capitan Kintsugi e si propone di dare una mano, ma ormai Peter è allo stremo e un pugno di Hellgate lo abbatte in modo definitivo. L'eco dello scontro arriva anche a Mary Jane Watson nuovo ospite del simbionte Venom.

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