Da qualche giorno è stato diffuso il nuovo preview con le uscite della Bonelli (e di un altro piccolo editore che non val la pena menzionare) per marzo 2026 e le polemiche sono arrivate puntuali, non da noi ma da tanti fan che non condividono le strategie dell'editore accusato di fare solo ristampe texiane al solo scopo di raggranellare soldi in un momento difficile (negli ultimi cinque anni Bonelli ha visto dimezzare le vendite, passando da 9 a 5 milioni di copie).
Nessuno nella redazione di via Buonarroti si è accorto che queste storie sono considerate pessime dal pubblico? Il fatto che la polemica sia nata solo sul forum di Comicus, quindi il nulla come rilevanza mediatica, non esclude però il dato di fondo. E' probabile che in casa Bonelli dovendo stampare due volumi texiani si siano buttati sulle prime storie capitate sotto mano. Non è che i pareri di qualche fan confuso convinto di essere chissà chi rilevino molto.
Ci sono persone sulle community, specie di età avanzata, il cui problema è di essere convinti di essere depositari di verità. Ma le frustrazioni di questi disperati fan, spiegabili con scarsa cultura e poca attitudine al rispetto dell'altrui pensiero, non possono come detto celare il dato in base al quale Bonelli sa che non ha futuro e quindi deve raschiare oggi il fondo del barile, ovvero spremere più che può le tasche di coloro che ancora la seguono. Il punto è questo.
In casa Bonelli sono consapevoli che la gestione di Boselli ha prodotto disastri (le vendite di Aquila della Notte, cioè della loro serie portabandiera, sono crollate della metà), che il suo successore, in quanto suo ex collaboratore non porterà novità, che le vendite non torneranno a salire, che i loro autori sono bolliti e vecchi e non hanno più idee o almeno idee in linea con i gusti dei lettori di oggi, perciò tutto ciò nell'insieme porta a ristampare anche il peggio.
Inoltre, sanno pure che tra cinque anni probabilmente le edicole non esisteranno più e giunti a quel punto, ma pure prima, dovranno decidere se continuare la tradizione di famiglia producendo fumetti (ma andando in libreria con nuovi formati di testata) o vendere tutto alla Panini che aspetta lì di comprare i diritti di Tex e soci a quattro soldi. I lettori, anche quelli più arretrati culturalmente hanno già da tempo capito tutto, ma schiumano rabbia ugualmente.

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