martedì 4 agosto 2026

Kriminal Anastatica n. 22: la recensione

La storia di Kriminal n. 22, uscito il 12 agosto 1965 e più di recente nella ristampa Diabolik Anastatica è forse la prima storia del personaggio dopo lei prime 3-4 storie di Kriminal di Luciano Secchi alias Max Bunker che si può considerare veramente di rilievo, sebbene i disegni di Magnus sembrino tirati via per fretta causa la periodicità settimanale di tale serie. I tratti infantilistici e la propensione alla caricatura e alle scene paradossali tipiche di Bunker si notano in qualche punto ma la storia presenta una trama e uno sviluppo che fanno pensare che l'idea e il modo di svilupparla al Bunker qualcuno l'abbia passata, forse lo stesso Magnus o ha tratto ispirazione da qualche altra parte? Fatto sta che la storia è ottima e il titolo, Carnet da ballo con teschio in cover buca.

Londra è sconvolta da una serie di omicidi, di cui il comune denominatore è l'arma del delitto, una Beretta calibro 9 e le vittime sono tutte persone di bassa estrazione. Che sia un serial killer entrato in azione? Ma no, sarebbe stato troppo banale. Durante uno degli omicidi, un poliziotto riesce a intervenire ma non può impedire l'ennesimo assassinio mal almeno l'omicida si lascia scappare un carnet da ballo, un elenco di nomi di persone con cui una bella damigella deve danzare. Ci sono vari nomi, i primi quattro corrispondono alle vittime, mentre il prossimo nella lista, tale Linus Ward, fa visita a una donna conosciuta anni prima, la ricchissima Carlotta Rocheford che vive con la sorella minore Giuliana. La discussione è concitata e finisce male in un gran litigio. 

Poi va dal commissario Milton che sta indagando sui delitti per chiedere protezione. Non gli servirà perché anche lui sarà ucciso a seguito di un incidente stradale. A quel punto si vede Kriminal che venuto a conoscenza di tutto (ma che Bunker non ai lettori come) della storia del carnet, penetra nella casa di Carlotta ma viene sorpreso da Giuliana, che cade subito tra le sue braccia. Qualche ora più tardi viene ritrovata morta per avere ingerito barbiturici. Milton vuole vederci chiaro e chiede spiegazioni a Carlotta che racconta tutta la satira. Anni prima il severo padre voleva che lei sposasse un ricco personaggio che figurava sul suo carnet da ballo, ma lei era innamorata di un semplice camionista che il padre fece uccidere da Linus Ward. 

Milton convoca il notaio di famiglia, tale Huntig, per avere delucidazioni ma si vede opporre il segreto di ufficio. A quel punto, però, la trama scade e Bunker inizia a far spifferare tutto dai diversi protagonisti non essendo stato in grado di continuare a tenere alto il filo della narrazione. Dopo avere ucciso l'uomo amato da Carlotta, Ward iniziò a ricattare il padre di costei per farsi dare molto denaro poi in combutta con la sorella Giuliana Rocheford e con il notaio Hunting hanno iniziato ad eliminare i nomi su quel carnet da ballo per far credere che il vero reo fosse uno di loro. Linus Ward aveva finto la sua morte per allontanare i sospetti dalla sua persona mentre l'esecutore materiale dei delitti era il notaio Hunting. L'assassino di Giuliana invece è stato Ward. La ragazza aveva il compito di drogare Carlotta Rochford per farla sembrare squilibrata e la vera mente dietro gli omicidi.

L'arma del delitto, la Beretta calibro 9, viene fatta ritrovare in uno dei suoi cassetti e Milton sebbene sia convinto che il vero colpevole sia un altro è costretto a trattenerla. L'ultima parte della storia vede prima Ward ammazzare Hunting che stava per fuggire con i soldi del patrimonio dei Rocheford e poi Ward affrontato da Kriminal a cui racconta la storia. Ma Kriminal ha ragione di lui e lo uccide lasciando il nastro di quella confessione per uno stupito Milton ancora costretto ad ingoiare l'ennesimo boccone amaro del suo avversario. In fondo all'albo è ancora presente la pubblicità di Dennis Cobb, serie di spionaggio che non ebbe fortuna, chiudendo nel 1968 dopo 41 numeri e vendite basse. 

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