giovedì 13 agosto 2026

Louise Simonson rivela la sua versione delle origini di Cable

In occasione della Terrificon a Mohegan Sun nel Connecticut (USA), Louise Simonson ha raccontato la vera origine di Cable… per come la ricorda lei. Rob Liefeld potrebbe avere una versione diversa… La nota scrittrice chiarendo che la versione che tutti conoscono oggi rappresenta soltanto metà della storia che lei aveva originariamente concepito. Seduti accanto a lei c'erano Chris Claremont e Fabian Nicieza. Il moderatore John Siuntres ha iniziato dicendo:

«Rob Liefeld, essendo quel fiorellino minuto e silenzioso che è. Non sentiamo mai la sua versione della storia, ma forse abbiamo una grande opportunità per parlare con Louise e Fabian proprio della creazione di Cable e Deadpool». Beh, almeno di Cable. Louise Simonson ha fornito un resoconto molto diretto di come il guerriero proveniente dal futuro e armato fino ai denti sia apparso per la prima volta in New Mutants. Ma ha anche lanciato un'avvertenza:

«Ogni volta che chiedi a qualcuno sui fumetti e su come è successo un determinato avvenimento, è Rashomon. È come quel film in cui senti il punto di vista di ogni persona. Ma ho parlato di questa cosa con la mia amica Ann Nocenti, che era stata editor dei C-Men, e Ann mi ha detto: “La gente mi dice che è più o meno così che lo ricordo, ma non so se lo ricordo correttamente”. E abbiamo deciso che, alla fine, scegliamo semplicemente la versione più divertente e andiamo avanti con quella».

Fabian Nicieza ha confermato: «C'è una differenza tra il modo in cui ricordo le cose indossando il mio cappello da editor e il modo in cui le ricordo indossando quello da scrittore. Quindi scrittori e disegnatori ricordano le cose in maniera diversa. E gli editor sostengono di non ricordare nulla perché non vogliono mai schierarsi».

Louise Simonson ha quindi spiegato la sua versione dei fatti: «La mia versione è che i New Mutants non avevano un leader adulto. L'editor, Bob Harras, pensava che dovessero averne uno. E io dissi: “Va bene, ma non voglio un Professor Xavier che si preoccupi di loro. Voglio un uomo che venga dal futuro, che veda le cose terribili che stanno accadendo, e Dio solo sa che stanno accadendo proprio adesso. Quindi decide che questi ragazzi devono diventare duri. Deve quasi utilizzarli secondo una logica militare, cercando di creare un futuro diverso da quello da cui proviene”».

«Questa era la mia idea. Non avevo un nome per questo dato personaggio. Credo di averlo chiamato Commander X come nome provvisorio. Così Rob Liefeld, che all'epoca era il disegnatore, mandò una serie di immagini. C'erano otto disegni di personaggi diversi. Credo che pensasse che uno degli altri personaggi sarebbe stato scelto come leader».

«Ci piaceva l'aspetto di un personaggio che aveva chiamato Cable, con le grandi armi e tutto il resto. Sembrava appropriato per un personaggio di tipo militare. Credo che avessero delle grandi armi; erano gli anni Ottanta. Aveva l'occhio, aveva i piedini piccoli». «Rob disse: “Può per favore chiamarsi Cable?”… Sono sicura che abbia detto “per favore” perché è un tipo così divertente. “Può per favore chiamarsi Cable, perché è così che volevo chiamare questo personaggio”. Io dissi qualcosa tipo “va bene, come vuoi”. E così è nato Cable».

«Pensavo che il design fosse davvero fantastico, soprattutto per quell'epoca e per quegli anni. Cable apparve, fece quello che doveva fare e poi, dopo che me ne andai, lo mutarono nel figlio neonato di Ciclope, cresciuto nel futuro. Pensai che fosse geniale e avrei anche voluto averci pensato». Fabian Nicieza non era d'accordo: «Io lo odiavo. Non eravamo nemmeno stati noi a inventare questa cosa. Erano Jim [Lee] e Whilce [Portacio], e Bob [Harras] aveva appoggiato l'idea. Poi noi ci siamo ritrovati praticamente costretti a lavorarci sopra, anche se non la volevamo».

«Complica le cose per un personaggio che è già complicato e aggiunge ulteriori intrecci, ulteriori “cavi”, se vogliamo usare un gioco di parole, che rendono ancora più difficile definire chi sia e perché sia quello che è». Louise Simonson ha aggiunto: «Però hanno davvero mantenuto il tema dell'uomo proveniente dal futuro». Fabian Nicieza ha risposto: «Sì, ma io avevo visto anch'io il film Terminator. Era un'epoca in cui si era molto attratti dalla novità del momento: la falena volava verso la luce, e anzi dovrei dire le falene, perché erano diversi scrittori, disegnatori e un editor che si innamoravano davvero della nuova luce e perdevano interesse per quella che avevano apprezzato il giorno prima».

«Penso che Chris e Louise saranno d'accordo sul fatto che non sia il modo più favorevole per poter lavorare a un fumetto mensile». E Fabian avrebbe scritto ancora moltissime storie di Cable (e anche di Deadpool) negli anni successivi… ma su questo ci sarà ancora molto da raccontare.

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