giovedì 27 agosto 2026

Nathan Never: lo sfogo dello youtuber

Chi si fila oggi Nathan Never? In rete esiste un forum frequentato da quattro gatti (nel senso letterale del termine) e due-tre gruppi Facebook, che non parlano mai delle storie (perché forse nemmeno le leggono) e la stessa collana, stando ai dati ufficiosi risalenti alla fine del 2025, ormai vivacchia sulle 10.00 copie di media. Un declino inesorabile determinato sia dalla persistenza dell'editore a puntare sempre sugli stessi autori che non sanno più cosa scrivere sia sulla tendenza alla critica socio-politica di regime che irrita e dimostra quanto anche il fumetto oggi sia servile alle logiche del potere. E così anche Nathan Never è scoppiato come i suoi fan.

Non poteva mancare all'appello lo youtuber incazzato e polemico con l'editore che inizia il video invitando i suoi utenti (un migliaio di iscritti in tutto) a leggere il numero in edicola proprio questo mese perché a suo dire così si capiscono meglio certe sfumature. Il fatto è che già oggi leggere questo fumetto pesante, verboso per non dire palloso ai massimi una sola volta è già tanto. Ma proprio tanto. Poi però si scatena un po' contro la Bonelli, un po' contro gli autori della storia, un po' contro i lettori. 

Cominciamo con questi ultimi: Sostiene che la maggior parte delle persone legge in modo disattento e finisce per bollare la storia come ordinaria, quando invece basterebbe rileggerla una seconda volta per capirne la vera profondità psicologica. Afferma sicuro che la serie viene “snobbata” dal grande pubblico e che i lettori si perdono dei veri e propri capolavori per partito preso, chiosando amareggiato: “Che ve lo dico a fare leggetevi quello che volete...”. E a chi critica lo stile grafico della casa editrice dice: “Sempre per il discorso che i disegni di Bonelli sono tutti uguali e non si innova... ma se non comprate Nathan, è ovvio che rimaniate con il parere!”.

E ne ha anche per la Bonelli quando critica la gestione editoriale dicendo che alla Bonelli “interessa soltanto di Zagor, Tex e Dylan Dog” e che per Nathan è un'impresa disperata persino ricavare un po' di spazio promozionale nei canali ufficiali. Attacca la cover di Giardo in quanto pur dando un voto 9 alla copertina di Sergio Giardo, ci tiene a sottolineare che non gli piacciono le lucine con i colori caldi. Subito dopo la critica visiva, si giustifica dicendo: “È una mia modestissima opinione, visto che io non so disegnare neanche una casetta, quindi sia mai che vado a rompere le scatole al buon Sergio Giardo...”.

Non si salva nemmeno lo sceneggiatore Alberto Ostini: Definisce un “piccolo neo” il fatto che Nathan Never si trasferisca con la valigia nella mega villa del riccone da proteggere, senza che la storia spieghi se sia un incarico a breve termine. Trova che la scelta sia spiazzante e scritta in modo non chiaro. E dulcis in fundo attacca la storia: Parlando del numero successivo ("Il battesimo del fuoco"), evidenzia come i due giovani agenti Steven e Vera non siano amati dai lettori e non abbiano “mai convinto per niente”. Un video che indica anche un certo nervosismo che si avverte tra i fan delle serie più in crisi della casa editrice e Nathan Never, come Julia e Martin Mystère è tra queste ultime e senza chance di salvezza.

Nessun commento: