Alla Bonelli sono davvero tempi duri e nonostante la timida propaganda che fanno alcuni youtuber sostenendo che l'editore milanese non sia in crisi nera (ne abbiamo parlato qui), la realtà traspare dalle loro iniziative disperate che servono soltanto a gettare fumo negli occhi dei lettori che ancora seguono le vicende di Tex e soci. Rientra in questa categoria l'ennesima, scialba iniziativa per i 40 anni di Dylan Dog: un album di figurine edito dalla Panini! Non bastava l'annuncio di uno spettacolo teatrale a Roma che non andrà a vedere nessuno (dato lo scarso livello culturale di molti lettori). E del resto alla Panini che sulle figurine ci campa cosa potevano chiedere?
La notizia arriva dalle pagine di Anteprima n. 420 che tuttavia non è a ancora disponibile in visione gratuita sul sito dell'editore milanese. Sicché apprendiamo la notizia direttamente da un utente del forum di Comicus che ha postato l'immagine della pagina della rivista cartacea. Si apprende così che l'album avrà 64 pagine per 258 figurine. Ogni bustina avrà delle card da collezione ed è questa la parola magica. Dylan Dog, dopo i nove anni di gestione fallimentare di Roberto Recchioni, ridotto ormai ad una media vendite di 38.000 copie (dato risalente alla fine dello scorso anno per cui oggi la collana potrebbe vendere di meno), non resta che il collezionismo esasperato.Il collezionista tipico dylaniato, preda di manie compulsive, va alla ricerca di qualsiasi cosa inerisca il suo beniamino di carta. Poi ci sono gli speculatori incalliti, che cercheranno di mettere le mani su tale album e figurine per rivenderle a peso d'oro su community e siti in stile eBay. Alla Bonelli tutto ciò non interessa e nemmeno alla Panini che avrà la sua fetta della torta. Ma davvero tutto ciò farà bene a Dylan Dog? Di certo, no. I lettori si aspettavano grandi storie, grandi rivoluzioni, scrittori in grado di riportare la collana ai fasti sclavioti e l'arrivo di nuovo curatore e invece... già! E invece per il mondo dylaniota del fumetto si prospettano tempi duri.

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