L'anno per Diabolik non inizia bene con la storia dall'albo di gennaio, che si candida tra quelle peggiori realizzate negli ultimi tempi. Forse Mario Gomboli e Andrea Pasini, autori del soggetto, non avevano idee e allora hanno dato vita ad una storia piatta, poco collegata, noiosa per lunghi tratti e con un finale sciocco che i testi di Raffaele Altariva hanno finito con il peggiorare. Anche i disegni di Stefano Santoro che nelle chine è stato sostituito da Gianfranco Giardina a metà storia non hanno brillato molto.
E già questo è stato il primissimo campanello di allarme. La storia si è poi concentrata sulle dinamiche conflittuali di una coppia, tali Michele e Loira che litigano per tutto il tempo. Il primo è molto geloso mentre la moglie vorrebbe più libertà e non sopporta più uno che si è dimostrato un inetto in tutto ciò che ha fatto. Si è decisa a lasciarlo una volta terminato il viaggio in questo treno. E così per una cinquantina di pagine si va avanti con il contrasto tra i due con una amica di Loira, Clara, dalla sua parte.
Poi Michele, pensando che la moglie voglia disfarsi di lui, impazzisce senza un perché e spara a uno dei camerieri gettando i passeggeri nel panico e chiede di Loira, la quale è nella sua cuccetta a parlare con Clara. Diabolik che ha preso il posto di uno dei camerieri lo neutralizza con un coltello nel braccio. La pistola cade e gli altri passeggeri si avventano su Michele. Diabolik si precipita nel vagone in cui c'è la cassetta di sicurezza per sganciarlo dal resto del treno, ma qualcosa non è andato secondo i suoi piani.
Il vagone, che in quel momento era su una salita, scende troppo rapido e Diabolik al suo interno non può gettarsi fuori poiché a quella velocità ci resterebbe secco. Eva che lo aspetta ad uno dei depositi fa saltare una delle pareti dando modo al vagone di compiere altro po' di percorso e quindi rallentare per inerzia. Aprire quindi la cassetta con i preziosi dei ricchi viaggiatori si rivela uno scherzo. Tutto qui. Da una storia di Diabolik ci si sarebbe aspettati di più.

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