Come stanno andando le vendite dei manga in Italia? Non bene come tutti gli altri fumetti tranne piccole eccezioni come i recenti exploit delle ristampe anastatiche allegate ai quotidiani di vecchie glorie (Diabolik, Kriminal e Alan Ford). Il problema è dato non tanto dall'interesse dei fan sempre vivo, ma dalla saturazione del mercato. Gli editori italiani credono che importando tutto ed il contrario di tutto toglieranno spazio alla concorrenza. Ma sbagliano.
Sarà perché i Bovini non hanno mai fatto sfracelli oppure perché oggi i nuovi padroni Mondadori vorrebbero molto di più, ma sta di fatto che i prezzi delle proposte di aprile sono fuori dalla realtà. Ichi the Witch di Nishi e Usazaki è l'unica novità. Il formato è quello tankobon (11,5x17,5) ma non si capisce perché il prezzo della versione standard sia di 6,90 euro (contro i 5,90 euro delle serie simili).
La versione variant è presente con uno standee acrilico allegato a 13,90 euro! Una follia assurda. Poi c'è il volume finale, l'ottavo, di Kaiju no. 8 di Naoya Matsumoto, uno dei peggiori flop degli ultimi anni, chiuse per basse vendite in Giappone ma senza il coraggio di dirlo ai fan. Invece, viene presentato una versione speciale di questo volumetto che sarà di 288 pagine addirittura a 19,90 euro! Una rapina!
E ancora: Bleyblade X di un cast di stelle ovvero Homura Kawamoto, Hikaru Muno e Posuka Demizu e qui la Star Comics chiede 7,90 euro a volume (e ok, è un centimetro più largo e più alto del tankobon standard, ma è sempre una cosa fuori dal mondo). Infine, il volume unico Please, Love Flowers, uno shoijo di Keiko Iwashita, 208 pagine a 7,50 euro. Anche qui prezzo alto ma è un volume singolo. Quindi, la Star batte cassa ma la gente si è arrabbiata.

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