giovedì 3 settembre 2026

Spider-Woman ora è Carnage però...

Spider-Woman 50th Anniversary Special pubblicato questa settimana, introduce importanti cambiamenti per Jessica Drew in vista del rilancio della testata previsto a novembre. La storia riporta inoltre in primo piano alcuni elementi della sua origine classica, compreso il legame con Wundagore e con il pericoloso Alto Evoluzionario, abbandonando alcune delle modifiche introdotte in altre retcon. Ma il cambiamento più inquietante riguarda la presenza di un vero e proprio passeggero oscuro nella vita dell'eroina: Carnage.

Il rapporto tra Jessica e il simbionte è stato dimostrato per la prima volta in The Amazing Spider-Man: Spider-Versity #5. Spider-Woman sembra infatti essere riuscita a legarsi a Carnage mantenendolo sotto controllo grazie ai propri poteri bioelettrici. In questo modo Jessica può apparentemente utilizzare alcune delle capacità del simbionte senza permettere alla sua natura omicida di prendere completamente il sopravvento. Il problema è che, trattandosi proprio di Carnage, l'equilibrio potrebbe essere molto più fragile di quanto sembri.

La situazione ricorda ora da vicino quanto recentemente accaduto a Mary Jane Watson e Venom, con il tema del controllo all'interno del rapporto tra un personaggio umano e un simbionte. Nel caso di Jessica Drew, però, la posta in gioco sembra ancora più pericolosa: Carnage non è soltanto un simbionte estremamente potente, ma uno dei personaggi Marvel più psicopatici e sanguinari dell'universo Marvel. La domanda diventa nel frattempo inevitabile: è davvero Jessica a controllare Carnage oppure il simbionte sta lentamente conquistando spazio nella sua mente e nella sua vita?

La risposta potrebbe arrivare con Spider-Woman #1, realizzato da Dan Watters e con i disegni di Andrea Broccardo in uscita il 4 novembre 2026. La nuova serie presenterà adesso una Jessica Drew nuovamente impegnata come investigatrice privata e alle prese con misteri, vecchi nemici e soprattutto con un Carnage che riesce a malapena a tenere sotto suo controllo. Il nuovo status quo promette dunque di trasformare il simbionte in una minaccia interna, mettendo a rischio non soltanto i poteri ragneschi, ma la sua stessa sanità mentale.

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