La Bonelli continua ad affidare la sua sopravvivenza ad iniziative in uso presso gli editori Usa. Qui vi abbiamo parlato del crossover tra le collane di Zagor, Martin Mystère e Nathan Never, iniziativa molto contestata dal pubblico tradizionale che non credeva a ciò che leggeva nei vari comunicati, pensando che si trattasse di fake news. Oggi vi parliamo di una iniziativa che ha destato un tasso di indignazione ancora più grande.
Pochi giorni fa l'editore ha lanciato un Dylan Dog n. 480 con cover bianca, un espediente che serve per vendere qualche copia in più. La particolarità sta nel fatto che l'acquirente potrà poi personalizzare come vuole quella copertina, magari facendosi fare un bel disegnato da un artista alle fiere o su commissioni private. Fin qui nulla di che, ma il prezzo a cui la Bonelli ha venduto questa cover è stato di 8,00 euro perché di cartoncino adatto al disegno. L'ondata di sdegno si è subito estesa tra i fan.Le white cover, anch'esse tipiche del corrotto mondo dei comics Usa, sono anch'esse preda degli speculatori. Il sistema di arricchimento funziona così. Si acquista una White cover, si affida il disegno un artista famoso spesso pagando una decina di euro, per poi rivendere l'albo su eBay o in trattative riservate sui social a centinaia di euro. Iniziativa che non piace nemmeno agli artisti che si sentono sfruttati. Loro incassano qualche euro mentre lo speculatore furbo fa i soldi veri (anche 300-400 euro a copia). Alla Bonelli tutto ciò non interessa.
L'obiettivo dell'editore è resistere sul mercato ed evitare di chiudere i battenti. Da tempo ormai le teste spensanti di via Buonarroti vivono in un clima di costante crisi e la consapevolezza di non riuscire più a risolvere i problemi non può essere più nascosta. Sanno di non potere più offrire un prodotto di qualità per mancanza di forze (il loro parco autori viene da serie di flop costanti) e di non riuscire ad arruolarne di nuovi per mancanza di tempo.
Le edicole stanno scomparendo a velocità sempre più sostenuta. Tutto quello che in un modo o nell'altro può portare liquidità nelle casse prima di chiudere è adesso il benvenuto. Le chiacchiere e le indignazioni sulla rete dei lettori che si dicono inorriditi/scandalizzati di queste commercialate non destano alcuna preoccupazione. Ciò che non considerano è che queste iniziative rischiano di accelerare il calo delle vendite. Prendiamo Dylan Dog.
Sapevamo che la tiratura (cioè, l'ammontare delle copie stampate) era scesa sotto le 100.000 copie e che le copie vendute erano circa 38.000. Dei dati che qualche imbecille sui vari gruppi ha contestato sostenendo che siccome i dati li avevamo forniti noi allora non erano attendibili. Ora la Bonelli ha dichiarato nel lanciare le cover in busta chiusa di Dylan Dog n. 481 che per la tal occasione, cioè per quella occasione, la tiratura sarebbe stata portata a 100.000 copie confermando i nostri dati.
E gli artisti che fanno? Ormai siamo al si salvi chi può con un editore che potrebbe decidere di chiudere in ogni momento. Non è quindi da escludere che qualcuno di loro, magari i più furbi, prenderanno queste white cover, ci faranno sopra un disegno e tramite amici o parenti le venderanno su eBay in modo da partecipare alla ricca abbuffata della speculazione. In guerra si salvi chi può.

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