venerdì 25 settembre 2026

Torna Martin Hel ma quanto resisterà in edicola?

In questo video lo youtuber Fabrix parla delle nuove serie by Sprea dei personaggi di Robin Wood, a partire da Dago di cui mostra interni e redazionali. Le immagini sono una conferma di ciò che già è stato anticipato su forum e social da chi ha comprato questi primi albi. Carta scadente e sottile, copertina molto floscia ed un prezzo che, spiace dirlo, ma è del tutto fuori dalla realtà (5,90 euro per 80 pagine). 

Noi saremmo orientati non a prendere Dago o Amanda e nemmeno Nippur ma quel Martin Hel che Wood ideò nel 1992 come clone di Dylan Dog. Mentre l'indagatore di Sclavi è subito tracimato nel metafumetto e nella critica comunista, come valvola di sfogo delle frustrazioni dello scrittore con problemi di salute mentale, Martin Hel è una figura che si muove molto bene negli scenari da incubo ideati da Wood, spesso in teatri come quelli dell'America latina sconvolti da dittature al soldo di lobby Usa.

Per ora la serie sarà bimestrale e dal sito Sprea si apprende che è possibile accedere a un bello sconto per chi si abbona, versando 26,90 euro invece di 35,40 euro per sei numeri. Ma quanto dureranno queste serie Sprea? Ed è questo il vero problema che ci sta facendo riflettere. Da un lato, infatti, sarebbe più semplice attendere e capire gli sviluppi e recuperare questi albi nell'usato a 0,50 euro al pezzo come il resto dei fumetti italiani, dall'altro un investimento attuale risulterebbe difficile da sostenere. 

Abbiamo un budget piuttosto limitato, tanto che ad esempio tra Kriminal, Super Eroi Classic, Diabolik e l'Uomo Ragno siamo già a una cifra molto alta. I primi due escono ogni settimana e fanno 60 euro. Se aggiungiamo gli altri arriviamo a 75,50 euro. Così se mettiamo anche Martin Hel a 5,90 euro superiamo gli 80,00 euro. Poi c'è l'altro aspetto, quello della tenuta generale delle collane. Quanto dureranno in un mercato già saturo di proposte e stracolmo di fumetti di ogni genere e specie?

Se Aurea è crollata per basse vendite, perché per i tipi della Sprea dovrebbe essere diverso se si punterà allo stesso bacino di interesse? E' vero che la Aurea è andata in malora per le scelte balorde degli ultimi due anni e che da quanto visto finora, Sprea si è mossa su canali molto più prudenti ma almeno per ora non si parla di un ritorno dei settimanali Skorpio e Lanciostory. Ciò per dire che puntare solo sui personaggi di Robin Wood potrebbe non essere sufficiente per restare a galla. 

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