sabato 19 settembre 2026

Kriminal Anastatica n. 27: recensione

Il n. 27 di Kriminal Anastatica, che riproduce l'albo uscito in origine il 27 ottobre 1965, è un altro esempio di pessima storia con una trama sgangherata, senza capo né coda che i crediti attribuiscono per testi e disegni a Pini Segna ma nella quale probabilmente ci ha messo lo zampino Luciano Secchi. Evidenti sono le tracce del suo modo di articolare una storia, partendo da una idea base per poi svilupparla via via in modi sempre più assurdi e caricaturali con esplosioni d'ira e follia dei personaggi. Una storia che a Segna sembra essere stata dettata dal suo datore di lavoro Max Bunker. Anche i disegni sono più o meno di basso livello con evidente tentativo mal riuscito di imitare Magnus.

La storia comincia come una storia western, come si intuisce da scenari e abbigliamento dei protagonisti e così va avanti per una ventina di pagine abbastanza inutili in cui un certo Donovan si prende gioco spesso di Lou Abbot, un mezzo tonto che si arrangia come può. Un giorno gli fa trovare una bottiglia vicino a un torrente con la mappa di un tesoro. L'ennesima burla però si rivolta contro Donovan. Scavando nel punto indicato, Abbot trova il petrolio, poi va da Donovan convincendolo a regalargli il terreno perché nonostante lo scherzo gli è piaciuto. Quando Donovan si accorge di essere stato gabbato è ormai troppo tardi. L'atto di cessione di Abbot è valido e la notizia fa il giro del mondo giungendo alle orecchie di Kriminal che parte subito per la zona. 

Ma anche Abbot resta fregato perché si scopre che il terreno da tempo era stato confiscato dallo Stato perché Donovan non pagava le tasse e un certo Bradford viene nominato amministratore con l'incarico di iniziare lo sfruttamento del giacimento. In realtà, Donovan e Bradford sono in combutta e Kriminal intuisce tutto. Ammazza Abbot e si sostituisce a lui, va da Bradford e lo massacra di botte per costringerlo a farsi cedere i diritti sul petrolio, quindi va da Donovan con lo stesso obiettivo ma finisce per ammazzarlo. Nel frattempo, il cadavere di Abbot viene ritrovato e anche Milton si mette sulle tracce del suo avversario, poiché intanto Bradford, che è anche un produttore di film, usa i soldi del petrolio per realizzare un grande western kolossal. 

Kriminal pensa alla vendetta e durante la scena finale, nonostante il set brulichi di poliziotti sistemati da Milton nei punti più impensati, sostituisce le munizioni false con quelle vere e ne nasce una strage. Ciò non toglie valore al film che attira l'attenzione di grandi distributori pronti a sborsare cifre enormi per Bradford. Kriminal lo rapisce e poi si sostituisce a lui nelle trattative con i distributori e quindi si allontana con i soldi pagati in contanti in una valigetta, lasciando il vero Bradford impazzito a trattare con gli agenti. Ne nasce una lite e un impazzito Bradford estrae una pistola e commette una strage. Una storia che iniziata con scenari western si concentra poi sul petrolio e infine sulla produzione di un film. Una cosa è assodata: non possiamo sapere se Bunker ci ha messo lo zampino ma chi l'ha scritta non aveva le idee chiare come abitualmente nelle storie di Secchi.

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