Il n. 26 di Kriminal Anastatica che riproduce l'albo uscito in origine il 7 ottobre 1965, di Max Bunker e Magnus, tocca un tema molto delicato, quello degli stupefacenti che già allora destava un certo allarme sociale. Peccato però che il tutto sia trattato con i consueti tratti di ironia, faciloneria e pressappochismo tipico delle storie di Kriminal che rispetto al più realistico e truce Diabolik continua a porsi con toni da macchietta. Per non parlare dei dialoghi di livello scadente, farciti di espressioni tipiche dei livelli più bassi e scolasticamente arretrati della società italiana. Non proprio una perla questo albo.
Quando si parla di droga, il tema ricorrente è quello di vite spezzate, distrutte dalla dipendenza mentre losche organizzazioni si arricchiscono. Nulla di tutto ciò avviene in questa storia, facendo presumere che il Bunker sull'argomento non sapesse nulla e peggio ancora Magnus che continua a raffigurare i personaggi con gli stessi modelli, con gli stessi visi di donna (che sembrano tante gemelle perfino all'interno della stessa storia) con le stesse espressioni caricaturali e con quella immagine che poi sarà il volto di Alan Ford che si vede sempre in tutte le pagine con anticipo di almeno quattro anni.Il titolo Febbre di droga fa infatti pensare a chissà quale tragedia, ma in realtà nulla di tutto questo avviene nella storia. La protagonista è una ragazza dell'alta società, Priscilla Corday, dedita ai vizi e al materialismo sfrenato, sempre pronta ad aprire le gambe per farsi scopare dal primo venuto e soddisfare le sue voglie da ninfomane impazzita. Inoltre, è anche una drogata ed è agli stupefacenti che ricorre quando non riesce, nel corso della giornata, a sfogare i propri istinti o vincere la noia di una vita dissoluta e vergognosa.
Sullo sfondo c'è il Command Performance, festa di ballo alla quale parteciperà la nobiltà londinese e perfino la regina. Gli ospiti non porteranno i loro veri gioielli ma solo delle copie onde evitare che cadano vittime di furti. Kriminal riesce a trovare la lista degli invitati dopo essersi infiltrato nella casa della Corday che vede sprofondare nella droga dopo una lite con un uomo con cui la ragazza voleva andare a letto, David Buchinton. Vistasi rifiutare, prende la siringa e si sbatte la droga nel braccio. Il Command si conclude senza grossi incidenti, tranne una banda di basso livello che ha cercato di derubare i partecipanti.
Milton che pensava di avere gabbato il suo nemico resta di sasso quando viene a sapere che mentre i nobili erano al ballo, qualcuno si è intrufolato nelle loro case e li ha alleggeriti dei preziosi. Il qualcuno è Kriminal. Poi la storia si concentra su Priscilla. Per vendicarsi di David che l'aveva rifiutata lo accusa dei furti dopo avere lasciato un gioiello a casa sua. David finisce in galera con sorpresa da parte di Milton convinto che l'autore dei colpi fosse Kriminal. Spunta fuori Ethel, nipote di Corday e si scopre che il drogato era lui. La figlia Priscilla ha scoperto per caso la sostanza usandola per sballare. Nessun accenno viene fatto alla dipendenza, ma la ragazza va in overdose e grazie a un medico corrotto pagato dal padre, riesce a cavarsela.
Si scopre pure che padre, figlia e nipote erano in combutta con David Burchinton con cui sottraevano i preziosi all'alta società per poi rivenderli all'estero. Quando David, nel frattempo liberato su cauzione da Ethel, sostiene di non essere stato lui a fare i colpi nelle case dei nobili, scoppia un litigio. Priscilla, ancora sotto gli effetti della droga e con il cervello ormai in pappa, spara e uccide Ethel, poi David gli sfila la pistola dalle mani e uccide il padre di Priscilla, con la quale scappano, ma prima devono prendere altri gioielli frutto di vecchi colpi ch'erano destinati alla vendita.
Kriminal ha sentito tutto e segue la coppia impazzita. Priscilla litiga ancora con David e attirano l'attenzione di una pattuglia della polizia e i due finiscono per essere arrestati. Kriminal segue la vicenda e sorride tra se poiché quando le acque si saranno calmate recupererà l'auto con i gioielli dei due criminali. Come si diceva, quindi, un tema, quello della droga, trattato in maniera dilettantistica e poco informata, con il solito cast di personaggi corrotti moralmente e inclini al crimine e con un Kriminal sempre più spietato pronto ad approfittare delle debolezze altrui. Un Magnus che disegna i personaggi con le stesse facce e le stesse espressioni in ogni storia dimostrando forti limiti artistici.

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