Il n. 24 di Kriminal, uscito in origine il 9 settembre 1965 e ristampato di recente nell'omonimo albo della collana Kriminal Anastatica, si distacca di netto dalla storiella banale del numero precedente e la ragione è nel fatto che testi e disegni sono di Pini Segna. Bunker non c'è e con lui tolgono anche il disturbo le trovate sciocche, le situazioni paradossali e le scene buffe che in un fumetto nero fanno a pugni con la logica. Chiariamo subito un punto: la storia dal titolo Smacco infernale non è granché, anzi è appena passabile, molto confusionaria anch'essa con una evidente correzione in corso forse imposta da Secchi in sede di supervisione o applicata da Segna che si sarà reso conto di essere finito in un vicolo cieco narrativo, ma è almeno una storia decente, noiosa e lunga ma soddisfacente.
Il tratto di Segna che cerca di imitare Magnus per dare l'idea al lettore che lo stile non è cambiato è forse il maggiore punto debole della storia, ma in molti si saranno resi conto che la mano era altra. Poco male, nei crediti degli albi non è indicato né il nome di Max Bunker, né quello di Magnus, che al grande pubblico erano all'epoca dei perfetti sconosciuti. Tra l'altro è pure probabile che Magnus fosse pagato in nero da Secchi, così come Pini Segna. Kriminal viene a sapere che un ricco gioielliere, Samuel Hunt, é riuscito ad aggiudicarsi un diamante di 800 carati trovato in Sud Africa, a Pretoria. Spiandolo grazie a un registratore inserito in un telefono (si era travestito da impiegato dei telefoni per entrare nella sua villa), scopre che il ricco gioielliere ha affidato il diamante a Gerard Hazan per farlo tagliare. La figlia di quest'ultimo, Cinzia, vuole sposare Ben Greaves, malvisto dal padre perché é solo un semplice poliziotto e non è ricco. Così architetta un piano per liberarsene.Gli propone di rubare il diamante e di sparire per un po', poi diventato ricco si potrà sposare con la sua Cinzia. Non sa che l'uomo che ha davanti è Kriminal che ha preso il posto di Greaves dopo averlo ucciso. La sfortuna si accanisce contro di lui. Dopo avere rubato il diamante dalla cassaforte ha un incidente e si risveglia in ospedale da cui scappa in fretta e furia perché chi lo ha ritrovato non ha rinvenuto tracce della borsa dove aveva messo il diamante. Tornato sul luogo dell'incidente scopre che la borsa era stata presa da due camionisti che si rivelano degli ossi duri, ma alla fine, dopo averli sistemati, riprende il prezioso solo per scoprire che si trattava di un falso. A questo punto ritorna inferocito da Hazan e prima di ucciderlo si fa rivelare il nome del vero ladro della pietra, il suo figlio adottivo Fred. Kriminal si getta subito sulle sue tracce e scopre che ha una tresca con una giovane spogliarellista di nome Milly. Anche questa volta viene gabbato: ladri da due soldi hanno svaligiato la casa di Fred e si sono presi il diamante per poi essere arrestati di lì a poco dalla polizia.
Il diamante ritorna da Hunt e Kriminal deve ricominciare tutto da capo. Anche il lettore deve fare la stessa cosa e forse é qui che Segna si sarà incartato con la trama. Sam Hunt organizza un servizio di sicurezza molto accurato ma il commissario Milton lo avvisa che nessuna precauzione è mai troppa quando Kriminal ha deciso di puntare a un colpo. E ha ragione. Quando Hunt presenta il diamante a dei suoi colleghi in un albergo scopre che la teca che lo custodiva è vuota. Kriminal aveva realizzato una finta camera al piano sotto il suo dell'albergo e convinto tutti a depositare lì il prezioso la sera prima. Tutto troppo facile, anche per Kriminal e una conclusione frettolosa che dimostra che Segna sarà più bravo di Bunker ma come scrittore ha le sue pecche.

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