venerdì 24 luglio 2026

Kriminal Anastatica n. 18: la recensione

Il n. 18 di Kriminal Anastatica, che ripropone l'albo uscito in origine il 17 giugno 1965, si presenta importante per più di un motivo. La serie veleggiava sulle onde del successo e la periodicità settimanale aveva costretto Luciano Secchi alias Max Bunker a rivolgersi ad altri fumettisti, a veri fumettisti, perché se lui era ed è rimasto solo un buon dilettante, Pini Segna, autore di testi e disegni della storia Serkow il Mago, era un professionista dell'arte della narrazione di immagini. 

Il tratto non è quello pulito di Magnus, ma almeno i volti dei personaggi non sono sempre uguali. Non ce ne vogliano i fanatici fan del fumettista bolognese, ma le sue figure non cambiano mai. Il medesimo Anthony Logan è praticamente uguale ad Alan Ford ma con l'espressione non da mezzo tonto e lo stesso vale anche per le figure femminili. Il viso è sempre uguale, tanto da lasciare il lettore nei dubbi (dove l'ho già vista questa stronz@). Una storia emozionante.

A dare man forte al duro commissario Patrick Milton arriva Rama Serkow, un ipnotizza dall'Afghanistan, all'epoca una monarchia dell'ex impero coloniale britannico. Nei testi è appellato come afghanistano mentre la forma in italiano dovrebbe essere afgano, ma all'epoca chi ci avrebbe fatto caso? Serkow non è un ciarlatano ma i suoi occhi magnetici sono in grado di garantirgli il controllo di chiunque.

Lo sa bene la sua fidanzata Nenè, che guarda caso è anche l'amante di Anthony Logan, che se la scopa nei momenti in cui il mago non è a Montecarlo. Kriminal è arrivato qui per rubare l'incasso del casinò e sotto le mentite spoglie di un boliviano di nome Timo Gutierrez che vive al Continental. Grazie a ciò riesce a sapere in anticipo non solo di Serkow ma anche di come bloccare i suoi poteri attraverso l'uso di lenti a contatto. Un aspetto importante di questa storia é il ricordo che in Kriminal suscita una ragazza conosciuta in quel momento della sua infanzia quando viveva in povertà.

Aveva una sorella di nome Milena che si prendeva cura di lui e a cui lui era molto affezionato, ma poi costei morì e lui girò di continuo in case di correzione. Il padre, alcolizzato e crudele non era mai presente (genitore che come sappiamo dal n. 1 era stato ucciso dai suoi soci di Ireland Petroleum). Questa ragazza che si chiama anche lei Milly è però una poco di buono, che vive facendo da amante ad un riccone. Kriminal si intenerisce e decide di aiutarla.

Quando si accorge che lei voleva soltanto sfruttarlo, se ne libera. Intanto, riconosciuto da Nenè come Kriminal grazie a delle foto che Milton aveva dato a Serkow, Anthony Logan agisce subito e uccide la ragazza, che prima di morire rivela al mago l'identità fittizia del suo avversario. Serkow non è animato da buoni propositi. Il suo vero scopo è ipnotizzare Kriminal e fargli commettere molti colpi per arricchirsi. 

Kriminal conosce come detto sopra il suo punto debole (le lenti a contatto!). Finge di restare ipnotizzato e una volta fuggiti con il portavalori con l'incasso del casinò ammazza il mago, poi dall'elicottero con cui stava lasciando Montecarlo elimina la stessa Milly che intanto liberatasi dalla stanza dove era stata bloccata, l'aveva denunciato al commissario Milton. La reazione di Kriminal anche in questo caso è dura. Avvistandola dall'alto con l'elicottero le sgancia sopra delle delle bombe al napalm. La ragazza viene avvolta dal fuoco facendo una fine orribile. 

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