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In questi giorni è in svolgimento la fiera del fumetto nota come Romics presso i padiglioni della fiera di Roma. Alcuni nostri amici hanno deciso di farci una capatina per capire che aria tirava, oltre a parlare con qualche addetto ai lavori e carpire nuove indiscrezioni (dati di vendita o chiusure di testate, ecc.) che a voi piacciono tanto. Si, qualcosa siamo riusciti a tirare fuori, non molto però ma crediamo che al Comicon del mese prossimo arriveranno sviluppi succulenti.

Questa edizione di Romics è stata un vero schifo. Ormai i grandi editori l'hanno abbandonata. Non c'era la Bonelli, non c'era la Panini e non c'era nemmeno la Star Comics. Se da un lato si può sostenere che queste fiere vivono solo di prodotti non propriamente fumettistici, almeno come lato manga dovrebbero prosperare ed invece, i due maggiori editori italiani di manga non erano presenti (cioè, Panini e Star Comics). C'era la Jpop, che non si può dire un editore di grandi dimensioni. C'erano solo microeditori. 

C'era la Saldapress, che rientra nella categoria degli editori piccoli, c'era Dynit e qualche altra piccola entità del campo manga, ma per il resto solo espositori di gente che vendeva cianfrusaglie, paccottiglia assortita, spade di plastica, carte, gente che disegnava di tutto, maglie, magliette e mostre inutili. Un caso strano è stato quello dello stand della Magic Press. Il lato con i manga ordinari era affollatissimo, il lato con i manga porno (gli hentai) era invece deserto. 

Quella vasta esposizione di tette, culi e fighe di ragazze ha allontanato gente che avrebbe gradito fare man bassa. No problem, è tutto materiale che si trova su Amazon e arriva a casa in pacchi non trasparenti... capita l'antifona... gente passava, lasciava cadere l'occhio, prendeva nota e poi di corsa a ordinare online. Stand Saldapress: c'era il tizio in maglietta bianca visibilmente invecchiato intento a vendere i suoi volumi dei fumetti Energon alla gente interessata. 

E c'erano gli stand delle fumetterie, specie quelle di Roma, con il loro carico di fumetti vecchi. Tanti Diabolik, molti Alan Ford, tanti, tantissimi albi Corno, alcuni molto rari. Tutto concentrato nel padiglione 5, il resto dei padiglioni ospitava il nulla sopra descritto. E c'erano tanti cosplay nei loro abiti ridicoli che richiamavano personaggi dei manga. Sul fronte comics Usa e Bonelli invece i cosplay da tempo hanno mollato l'osso. Se qualcuno si mascherasse da Tex o Zagor, la gente intorno direbbe: chi cazzo è questo matusa? 

Posted by at aprile 11, 2026
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