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Nel 1969 quando ormai la produzione interna della Editoriale Corno si andava diradando sempre di più con Kriminal e Satanik in calo costante nelle vendite (e avrebbero chiuso ai minimi termini entrambi nel 1974) e prima ancora della esplosione delle testate Marvel (che sarebbero apparse a partire dall'aprile 1970 con l'Uomo Ragno poi seguito da Devil) il centro della scena cominciò ad essere occupato da Alan Ford, una serie parodia sulla quale Max Bunker aveva lavorato parecchio e che si avvaleva dei disegni di Magnus. Ma l'esordio andò malissimo, un vero e proprio fiasco.

Il n. 1 datato maggio 1969 vendette appena 8.000 copie, stando a dati raccolti in rete. Il n. 2 andò persino peggio con appena 2.000 copie! Per i tempi non era soltanto un fallimento completo, ma una vera catastrofe. A quel punto, Andrea Corno fu tentato di chiudere la collana ed evitare di perdere altri soldi, ma Bunker tenne il punto e impose di proseguire. Le cose migliorarono di poco ma le vendite non esplodevano. Il boom vi fu solamente con il n. 26, albo di esordio di Superciuk, il celebre antagonista sempre ubriaco che colpì al punto i fan che le vendite salirono fino a 250.000 copie! L'albo uscì nell'agosto 1971. Le vendite medie della collana salirono molto (circa 130.000).

Dati precisi indicano la tiratura (cioè, il numero di copie stampate al mese) in 100.000 copie, però dato il boom è probabile che tutte o quasi fossero vendute. Superciuk si chiamava Ezechiele Bluff, un povero spazzino irascibile e dedito all'alcol che, a causa dell'esplosione di una distilleria, acquisisce una sorta di superpotere: una fiatata alcolica dall'odore nauseante che gli consente di mettere fuori combattimento qualsiasi avversario. Sfruttando questa caratteristica che alimenta con continue bevute di barbera di pessima qualità o altri vini, diventa un criminale camuffando la propria identità con un costume composto da una maschera, una mantellina e un corsetto che rende irriconoscibile la sua altrimenti pingue figura. Una sorta di parodia di villain dei comics Usa.

Bunker ha raccontato che l'ispirazione per creare il personaggio che salvò la sua serie gli derivò dal portinaio dello stabile dove all'epoca viveva a Milano e che era sempre ubriaco, semper ciuc in dialetto milanese. Sostituita l'ultima lettera con la kappa ed aggiungendo il prefisso super il gioco era fatto. Ma il boom non durò a lungo. Verso la fine degli anni '70 la situazione della Corno era compromessa. Le serie Marvel a causa della pessima gestione di Bunker crollarono nelle vendite (Maria Grazia Perini per divergenze con lui se n'era andata nel 1978) e lui stesso lasciò la Corno nel 1982 per fondare una sua casa editrice personale, la Max Bunker Press (MBP), avendo cura di portarsi dietro non solo Alan Ford ma i diritti di tutti i personaggi che aveva creato. 

Alla Corno restarono solo le testate Marvel ormai disastrate. Si riuscì a resistere un biennio per poi chiudere i battenti nel febbraio 1984. Alan Ford non ebbe una sorte migliore, le sue vendite continuarono a calare ed oggi siamo sulle 1.850 copie di media, stando a dati ufficiosi. Una miseria fino ad un certo punto perché con 9.500 edicole ancora aperte significa che Alan Ford è presente in un quarto dei punti vendita. I guai per Alan Ford dal punto di vista editoriale iniziarono con l'abbandono di Magnus che realizzò il suo ultimo albo con il n. 75. Scazzi e litigi con Bunker erano arrivati al punto ultimo. Magnus ricorderà che mentre Bunker si arricchiva con le sue creazioni da lui disegnate, a lui restava poco. Il suo posto per un decennio venne preso da Paolo Piffarerio.

Dario Perucca sarebbe arrivato solo nel 1986 ma anche lui oggi è sparito (Bunker ha detto che ha problemi di salute e che anche la sua famiglia ha problemi di questo tipo ed è possibile che questi guai possano essere stati una conseguenza degli effetti avversi dei vaccini anticoronavirus che ha falcidiato il mondo del fumetto in Italia e all'estero). Ora Alan Ford, nel contesto di storie illogiche e senza capo né coda, tanto da far pensare a problemi di lucidità di Bunker (che sugli 88 anni) è affidato a gente non affermata ed è probabile che buona parte dei 1.850 lettori che lo comprano nemmeno lo leggono. Va meglio la Anastatica che sembra veleggiare con media di 3.500 copie. La circostanza che l'anastatica venda quasi il doppio dell'inedito descrive il quadro della situazione.

Posted by at gennaio 24, 2026
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