Dai, ammettiamolo, oggi è un po' difficile seguire i fumetti Marvel pubblicati dalla Panini a causa dei prezzi folli con cui propone gli albi. 24 pagine a 4,00 euro e 48 pagine a 6,00 euro, che tradotti in lire fanno 8.000 lire nel primo caso e 12.000 lire nel secondo. Ve la ricordate la lira? Parliamo di 24 anni fa. Un albo della Panini di 72 pagine, uno standard allora, con l'arrivo della nuova moneta costava 2,01 euro e in copertina c'era il doppio prezzo.
Oggi, un albo di 72 pagine costa 7,00 euro ovvero 14.000 lire. Se oggi la vecchia moneta fosse ancora in circolo, nessuno spenderebbe mai 14.000 lire per un fumetto che prima pagava 3.500 lire. Si tenga conto del fatto che anche all'epoca un albo di 72 pagine a 3.500 lire era tanto. La Star Comics nel 1993 vendeva albi di 72 pagine a 2.700 lire (l'anno prima il prezzo era di 2.500 lire). Erano tempi in cui i prezzi salivano ogni 2-3 anni ma di 100-200 lire.Oggi sarebbero 5 o 10 centesimi, però gli aumenti stabiliti dagli editori sono 1,00 euro ogni volta. Parliamo di 2.000 lire del vecchio conio ogni aumento. Una enormità: si è passati da aumenti di 100-200 lire a aumenti di 2.000 lire e le vendite non potevano che crollare. Se l'Uomo Ragno nel 1994 vendeva 30.000 copie oggi, stando ai dati ufficiosi, non supera le 2.500 copie. Una miseria.
La responsabilità è ovviamente delle scelte della Panini che ha disperso un patrimonio prezioso di lettori nel corso degli anni attraverso due strategie assurde: proporre buona parte delle serie in volumi e disperdere tante testate che potevano essere racchiuse in economici antologici in serie monografiche. Loro pensavano che la gente, alla vista di più testate, le avrebbero comprate tutte! Un ragionamento che può fare solo chi non vive agganciato alla realtà.
Facciamo un piccolo esempio: noi leggiamo solo l'Uomo Ragno della Panini. Il resto lo abbiamo dovuto tagliare nel corso degli anni per ragioni di budget. Un quindicinale di 48 pagine a 6,00 euro fa 12,00 euro al mese. Ovvero 24.000 lire per seguire una sola serie regolare, quando nel 2002, al momento dell'entrata in vigore dell'euro, con quella somma si potevano comprare 5-6 testate. Oggi una sola.
La domanda è: dove vuole arrivare la Panini? Sembra infatti che il prossimo anno o anche prima, l'editore modenese stabilirà un nuovo aumento dei prezzi che potrebbe portare gli spillati di 24 pagine a 5,00 euro e quelli di 48 pagine a 7,00 euro. A quel punto per la prima volta un albo italiano contenente una sola storia costerebbe di più di un albo in lingua originale con le stesse pagine. Sarebbe un disastro.
E' arrivata la fine degli spillati o è solo colpa dell'editore che applica le strategie sbagliate? Vi sono mezzi per proporre in edicola albi spillati a prezzi umani? Certo che ci sono. In primis, si potrebbe togliere di mezzo la carta patinata, per la quale in Panini hanno una vera fissa. Poi si potrebbero ripristinare gli antologici, tanto che oggi un mensile di 72 pagine magari a 4,50 euro su carta patinata si potrebbe riproporre. La vera sfida sarebbe riprendere i vecchi lettori.
La colpa è anche della Marvel americana che produce storie di pessima qualità. Basta vedere come è messo oggi l'Uomo Ragno di Joe Kelly con il personaggio che viene proposto su SEC, che pubblica storie uscite nel 1983. Possibile che oggi non ci siano più scrittori di livello? O è la Marvel che mette sotto contratto i peggiori per tenere il livello basso? Oggi un albo Marvel in Usa costa 4,99 $ e contiene una sola storia. Nel 1983 un albo Usa costava 0,60 $ e vendevano tanto!

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