Una data destinata a restare negli annali del mondo manga. Con l’uscita del volume 114 di One Piece, l’opera di Oda ha ufficialmente oltrepassato la grande quota di 600 milioni di copie distribuite a livello globale: più di 450 milioni solo nel Giappone e oltre 150 milioni nel resto del mondo.
Un risultato che rafforza il record mondiale già riconosciuto dal Guinness World Records come “serie a fumetti con il maggior numero di copie pubblicate da un singolo”, un primato ottenuto nell’agosto 2022 quando aveva raggiunto i 500 milioni con il volume 103.In circa tre anni e mezzo, sono state aggiunte 90 milioni di copie. Cifre vertiginose, che per qualsiasi altra serie manga sarebbero impensabili — ma che per il One Piece sembrano quasi inevitabili. Per festeggiare il traguardo storico, Oda ha ideato una delle iniziative più simboliche mai realizzate nel mondo dei manga. Per la prima volta in assoluto, il maestro ha messo nero su bianco la risposta alla domanda che tutti i lettori hanno fatto da oltre venticinque anni: cos’è davvero il One Piece? E quale verità si cela dietro Monkey D. Luffy?
Il foglio è stato diviso in due. La parte superiore — con la domanda “Cos’è One Piece e chi è Monkey D. Luffy?” — è stata riprodotta in scala reale e pubblicata come inserzione sulle edizioni del 4 marzo di Asahi Shimbun e Y. Shimbun.
La parte inferiore, quella contenente la risposta autentica, è stata chiusa in uno scrigno e calata sul fondo dell’oceano. Non si tratta di un’immagine poetica, ma di un’operazione reale, effettuata sotto la visione di diversi ricercatori del SIP (Strategic Innovation Promotion Program) e della JAMSTEC, l’agenzia giapponese per le scienze e le tecnologie marine.
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