venerdì 27 marzo 2026

Kriminal Anastatica n. 7: la recensione

Con il n. 7 di Kriminal, ristampato il mese scorso nella serie Anastatica da parte di RCS, si modifica l'impostazione della gestione del personaggio. Finora, Kriminal è stato descritto come un delinquente feroce, spietato assassino e privo di scrupoli, sempre pronto ad usare e abusare le donne a suo piacimento e per i suoi piani. La serie va bene nelle vendite ed è diventata quattordicinale con questo numero, urge la necessità di rendere Kriminal più simpatico al pubblico. Che sia spietato si, ma anche simpatico al pubblico funzionando come personaggio in cui molti possono identificarsi. 

I disegni sono sempre di Magnus e qui si fanno più raffinati mentre Bunker ai testi si dimostra sempre quello che è, un buon dilettante tendente alla semplicità, ad una costruzione della trama in modo immediato senza rimuginarci sopra per offrire al fan qualcosa che sia comprensibile. I personaggi e le figure sono spesso caricaturali come si vedrà in codesta storia. Si parte con Anthony Logan alias Kriminal che viene arrestato in seguito ad una rissa dentro un bar della zona del porto. I poliziotti ignorano chi sia e lui stesso non rivela le sue generalità. Poiché ha ammazzato uno dei poliziotti, viene condotto al famigerato penitenziario di Long-South. 

Qui fa la conoscenza di Stanley, un vecchio detenuto che si trova lì perché ha fatto una rapina di ben 160.000 sterline senza mai rivelare il nascondiglio del malloppo. Il direttore del carcere, Hillmer, è raffigurato da Magnus in stile nazista con monocolo e il frustino. Il nome richiama molto quello di Himmler e gli somiglia pure. I poliziotti notano che sembra tedesco e ciò aggiunge un tono grottesco allo scenario. Un nazista che dirige una prigione inglese a metà anni '60? Nel cervello di Bunker sarà sembrata una buona idea, ma da un punto di vista fattuale è una scemenza e toglie credibilità a una storia partita bene. Hillmer è però un tipo corrotto.

Tortura a morte Stanley per farsi rivelare il nascondiglio del malloppo ma il duro rapinatore preferisce farsi ammazzare piuttosto che parlare. Prima di crepare però rivela a uno dei detenuti il suo segreto e tra questi viene coinvolto Kriminal. Hillmer cerca di interrogarli ma quando tuttavia si imbatte nello sguardo di Anthony Logan capisce di trovarsi davanti a un tipo fuori dal comune. Insieme ad altri due galeotti, si adopera per mettere a punto il piano della fuga. Durante i lavori di scavo in una miniera vicina, lancia uno dei carrelli contro il presidio delle guardie. E' il segnale e ne deriva una rivolta. Elimina le guardie sulla torretta e scoppia il caos. 

I prigionieri in massa scappano e insieme ai suoi due amici ne approfittano per entrare nella rimessa dove trovano una macchina con cui fuggire. E' proprio la vettura di Hillmer che però perdeva olio, lasciando così una traccia che il duro direttore non si lascia sfuggire. Insieme a lui è giunto anche l'ispettore Milton. Il nemico di Kriminal infatti all'inizio della storia è stato richiamato dal ministro degli interni per i suoi fallimenti nella cattura del criminale. A dargli manforte vi è anche la sua fidanzata, Gloria Farr, che ha studiato molto la cartella di Kriminal e vuole catturarlo. Mentre sta leggendo dei documenti nota la foto degli arrestati alla rissa del bar del porto e scorge Krminal da lui visto negli eventi del n. 3.

Giunti sul luogo dove Stanley aveva nascosto il tesoro, uno dei galeotti cerca di eliminare i suoi complici ma non sa di trovarsi davanti a Kriminal e ha la peggio. Ma poco distante arrivano anche i poliziotti con Hillmer, Milton e Gloria Farr. Il direttore si getta in avanti sperando di trovare i soldi su cui voleva mettere le mani ma trova solo cadaveri. Dietro di lui si erge Kriminal che lo ammazza di botte prendendosi una bella rivincita per l'umiliazione subita in prigione e scappa con la macchina di uno dei poliziotti. Nell'auto si è nascosta Gloria. Quando intima a Kriminal di arrendersi, questi gli salta addosso per cercare di stuprarla. Bunker non chiarisce Kriminal è riuscito nel suo intento, ma lo fa presumere. 

La storia termina con Kriminal che scappa con i soldi. Gloria per l'umiliazione subita chiede a Anthony Logan di spararle, ma l'arma è scarica. Kriminal risparmia Gloria, che però ora è combattuta. Kriminal ha abusato di lei, ma gli è piaciuto e crede addirittura di amarlo. In fondo all'albo, oltre ai soliti giochi enigmistici, non c'è la foto della solita modella con la didascalia per descriverla come una prostituta. Una attenta analisi evidenzia che Hillmer sarebbe proprio Himmler! Ma il vero criminale nazista si era ucciso con il veleno poco prima di essere catturato dagli inglesi nell'estate 1945. E pertanto come avrebbe fatto ad infiltrarsi addirittura nel sistema dei penitenziari inglesi il Bunker certo non lo spiega. 

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