giovedì 26 marzo 2026

Star Comics annuncia aumenti dei manga

In questo articolo vi avevamo anticipato che a seguito della folle guerra degli Usa di Trump (forse posto sotto ricatto dai servizi israeliani per i file di Epstein) contro l'Iran i prezzi dei fumetti sarebbero potuti aumentare come conseguenza dell'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. E così è stato. La prima casa editrice a lanciare gli aumenti è stata la Star Comics con un laconico comunicato del 24 marzo.

Naturalmente, la guerra di aggressione a scopo di dominio israelo-americana ai danni del povero Iran non ha nulla a che vedere con l'aspetto "macroeconomico" enunciato nel comunicato della Star. Si tratta soltanto di una scusa per la giustificazione di questi aumenti da dare in pasto al popolo di lettori. Dicono anche di avere valutato altre alternative in luogo dell'aumento ma di quali alternative abbiano valutato i presupposti non lo dicono (e forse non lo hanno fatto).

Molto semplicemente, non aspettavano altro per aumentare i prezzi perché i manga, anche se non vendono più come un tempo, tirano ancora e allora l'aumento si traduce in una massimizzazione degli incassi per loro. Il prezzo standard di 5,90 euro per il tankobon 12x17 di 200 pagine circa sale a 6,90 euro ma non per tutte le loro collane. Così ad esempio Edens Zero e Gachiakuta resteranno a 5,90 euro così come One Piece almeno per il momento. E ora avanti il prossimo.

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