domenica 22 marzo 2026

Guerra Usa-Israele contro l'Iran: nuovi aumenti a breve nei fumetti?

L'attacco dell'asse Usa-Israele all'Iran nel contesto di una guerra d'aggressione che nella narrativa nazi-occidentale viene giustificata inventando minacce immaginarie, non è una buona notizia per la Sergio Bonelli Editore ed in generale per tutti gli altri editori di fumetti in Italia. La Bonelli, però, è toccata di più poiché, a differenza dei licenziatari, i fumetti li produce e quindi investe di più. Lo scoppio della guerra non poteva avvenire in un momento peggiore per la casa editrice milanese.

Gli effetti della guerra si sono subito visti per le nostre tasche. I prezzi dei carburanti sono saliti alle stelle. Il governo Meloni, servo delle follie dell'amministrazione Trump e del regime di Netanyhau, è intervenuto con un apposito decreto che ha stabilito uno sconto di 25 centesimi a litro, ma di fatto, dopo appena tre giorni, i prezzi sono tornati ad aumentare. Con il petrolio che ha superato i 100 dollari a barile, saliranno anche le bollette dell'energia e questo per le case editrici si concretizzerà in un vero dramma. 

L'effetto sarà quello di un generale aumento dei prezzi a cui gli editori, per non chiudere bottega, saranno costretti a praticare. In soldoni, quindi, Trump scatena le guerre, forse dietro i ricatti dei file Epstein che gli israeliani controllano, mentre i fan ne pagheranno il conto salato pagando di più i fumetti. Ma per fortuna, i fumetti non sono un genere di prima necessità e quindi rappresentano un prodotto sacrificabile ma ciò per gli editori sarebbe una catastrofe. Nel breve termine aumenterà tutto, anche i generi alimentari.

Alla Bonelli l'aumento era già programmato per i primi mesi del 2027, ma la crisi in Medio Oriente rischia di accelerare il processo. Prepariamoci, perciò, a pagare Tex un euro in più o forse anche di più, magari perfino 7,00 euro. Anzi, preparatevi voi perché noi gli albi Bonelli li abbiamo smessi da anni. Se ci interessa qualcosa andiamo nell'usato dove il prezzo è di 0,50 euro al pezzo. Di recente, abbiamo messo le mani sui primi venti numeri di Zagor Classic pagandoli 0,30 euro cadauno! Un affarone!

Cosa fare per rimediare a questa situazione? Beh, noi non possiamo fare nulla se non attuare le solite strategie, cioé tagliare i rami secchi e andare nell'usato. Chi potrebbe fare qualcosa in merito è l'opposizione dei dem in Usa e magari mettendo in stato di accusa un presidente totalmente fuori di testa e mettere fine al condizionamento dei servizi israeliani sull'amministrazione Usa. In ambito UE invece si potrebbe smettere di votare per i partiti sul libro paga della finanza massonica che stanno usando l'Ucraina per fare guerra alla Russia (guerra che per nostra fortuna gli ucraini stanno perdendo). 

Può sembrare riduttivo analizzare la situazione mondiale così ma se volete pagare di meno (non solo i fumetti) fate attenzione per chi votate. La quasi totalità dei candidati e degli aspiranti tali sono già servi dei poteri forti. Quindi, se possiamo darvi un consiglio: non votate per i partiti mainstream, già compromessi e se non vi sono alternative, non votate e basta. Al più non sarete complici involontari della disfatta. 

Un inciso per la cover di Tex Willer n. 89 che abbiamo scelto per questo pezzo: il titolo è i due comandanti, che in questo caso, nel mondo reale, sarebbero Trump e Netanyhau, i responsabili degli aumenti dei carburanti e presto delle bollette e molto presto anche dei prezzi dei fumetti. E non è detto che aumentino: può darsi pure che qualche serie Bonelli chiuda i battenti. Sicuramente, le più deboli sono in zona rischio.

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