E ieri sono uscite anche le anteprime di Dragonero per Sergio Bonelli Editore e come già avvenuto per gli altri personaggi, le novità sono pari a zero. Il solito comunicato che accenna alle trame delle storie che si vedranno nel corso dell'anno, ma di iniziative, rilanci, speciali o altro non si parla. Senzanima, uno spin-off che esce in libreria in cartonati, i volumi aumentano da 2 a 3. Il comunicato non dice altro né accenna a progetti o a sviluppi rilevanti.
Dragonero è l'unica serie di genere fantasy della Bonelli ed è anche l'unica serie che lanciata nel periodo post-Sergio dura ancora sebbene in caduta libera nelle vendite. Stando ai dati ufficiosi risalenti alla fine del 2025, le vendite medie della collana dovrebbero essere di circa 11.000 copie. Ma è probabile che nel corso dell'anno continueranno a calare come le altre testate.I motivi della crisi di Dragonero sono svariati. In primis, si annovera la progressiva scomparsa delle edicole e in secundis, le scelte strampalate degli autori, che hanno spinto molti lettori a mollare una serie che al di là dell'aspetto grafico non aveva più nulla da dire di originale o che non fosse stato già detto in altre opere simili di altri editori. Se le vendite scenderanno sotto le diecimila copie, è probabile che anche Dragonero subirà una riduzione di pagine come per Julia, Dampyr e Martin Mystère.
C'è poi da mettere in conto la rivoluzione silenziosa che sta scuotendo dall'interno il mondo bonelliano con una massiccia riduzione dei fumettisti varata negli ultimi mesi e che potrebbe avere colpito anche Dragonero. Finora sono usciti allo scoperto solo alcuni che hanno parlato di ciò che sta succedendo in via Buonarroti, soprattutto nel mondo di Zagor, dove qualcuno si aspettava che con l'uscita di scena di Burattini sarebbero cambiate le cose.
Cosa farebbe un editore non bonelliano in una situazione del genere per rilanciare una serie che si sta afflosciando su se stessa? Manderebbe via tutti, dal curatore fino all'ultimo dei fumettisti impegnati nella creazione delle storie per ricominciare con team creativi nuovi, come si fa negli Usa. Ma queste sono logiche inaccettabili per una azienda vecchia e legata a schemi di funzionamento e di gestione di un'epoca che non esiste più. Quindi, chi segue Dragonero si contenti che esca ancora in edicola.

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