Il numero 459 di Super Eroi Classic (SEC) corrispondente al n. 48 della serie cronologica di Thor, si apre con storie di grosso spessore che oggi gli sceneggiatori della Marvel dovrebbero prendere a modello per realizzare quel misto di emozioni, sospensione dell'incredulità e grandiosità delle trame di un tempo. Grandi storie inedite che nessun licenziatario ha mai proposto, nemmeno la sgangherata Play Press. Si inizia con The Mighty Thor (vol. 1) n. 327.
La storia è stata pubblicata negli Usa nel gennaio 1983 con Odino che convoca suo figlio Thor mentre questi è nei panni del dott. Donald Blake. Gli eventi sono tragici. Su Asgard è successo l'incredibile: Tyr, il dio della Guerra si è ribellato al padre di tutti con l'aiuto di Loki, il dio degli inganni sempre pronto a tradire la sua famiglia. I due hanno rubato le mele dell'immortalità e i vari dei, Odino compreso, hanno dovuto riparare sulla Terra trovando, pertanto, rifugio in un vecchio stabilimento concesso a Thor dal suo amico Tony Stark alias Iron Man. La più felice è Sif ben lieta di rivedere il suo Thor.Ma non c'è tempo per le discussioni. Tyr ha lanciato sulla Terra il Serpente di Asgard che avviluppando il pianeta vi provoca furiosi eventi naturali e gli Dei asgardiani adesso indeboliti senza le mele dell'immortalità non hanno possibilità e perfino con l'aiuto di Loki, che compreso il folle gesto compiuto decide di schierarsi a favore della fazione di Odino. Thor comprende che per uscire da quella situazione deve affrontare il Serpente e così vola veloce fino a Asgard con l'auto di uno dei giganti sconfitti, Hamir, dove afferra il Serpente dopo averlo sfinito con una battaglia che è parsa infinita e lo riporta alle radici dell'albero della vita Yggdrasil.
Il suo compito adesso è di morderne le radici e prima di congedarsi da lui lo ammonisce nel caso in futuro tentasse altri colpi contro il potere di Odio. Dopo essersi fatto restituire le Mele (che il Serpente custodiva non digerite nell'esofago), il dio del tuono torna sulla Terra e le distribuisce agli altri dei, che riprendono vigore e battono Tyr e la sua orda di mostri. Ai testi c'era Doug Moench con matite di David Kupperberg e chine di Jim Mooney. Kupperberg con le sue grandi tavole chiare rese ancora più imponenti dal formato di SEC delinea la grandiosità del dio del tuono. Si prosegue con il n. 328 di febbraio 1983. Stesso team ma con le chine di Colletta.
L'inchiostratore rende il tratto di Kupperberg più elegante e meno spigoloso delle chine di Mooney e il risultato è più che degno di una storia del tonante. Gli dei fanno così ritorno a Asgard su ordine di Odino, ma Sif, che vuole sposare Thor decide di restare e di vivere secondo le usanze terrestri. Per lei non è semplice poiché una dea abituata alla sua vita tra le brillanti guglie di Asgard occupa il suo tempo in diverse faccende rispetto a quelle domestiche. Ascolta per caso una conversazione telefonica di Thor nei panni di Donald Blake con la sua amica Shawna Lynde. Questo scatena la gelosia di Sif che decide di recarsi al luogo del loro appuntamento, una mostra di videogiochi a McCormick Place di Chicago.
Qui una spia industriale di nome Gregory Nettles si infiltra nello stand della compagnia che presenta il nuovo game di nome Megatak. Quando tocca i cavi del macchinario dietro l'esposizione resta investito dall'energia del sistema che gli conferisce il potere di controllare tutte le possenti energie elettroniche del gioco scatenando il panico sul pubblico che viene investito da un'orda di simulacri di figure animate del videogame. Thor affronta il criminale che ora si fa chiamare Megatak mentre Sif lo aiuta mettendo in salvo le persone. Per quanto potente sia il villain non può fare niente contro il potere di assorbimento dell'energia del Mjolinir ed il villain é sconfitto al suolo. Alla fine Sif chiede a Thor di sposarla.
Si va avanti con il n. 329 di marzo 1983 con il nuovo autore Alan Zelenetz e il disegnatore Herb Trimpe. Vince Colletta è ancora alle chine. Trimpe ha uno stile meno ricco di dettagli di Kupperberg che l'inchiostratole riesce a limitare. Uno dei giganti della tempesta, il prode Hrungnir, si risveglia nello stabilimento della Stark International dopo la battaglia del n. 327. E' stanco e una copiosa ferita al fianco lo debilita di molto. Pensando di stare per morire, si mette alla ricerca di Thor affinché il dio del tuono lo riporti nel suo magico regno Jotunheim. Da una guardia del posto si fa dire dove si trova Thor, nel Michigan, che raggiunge nascosto in un rimorchio lì diretto. Intanto, Sif continua a non trovarsi bene.
La vita come compagna di Thor sulla Terra lo rende triste e la conoscenza di Shawna Lynde a cui dopo viene presentata come cugina di Blake non migliora le cose. Thor riesce però a calmarla facendola volare sui cieli della città. Ed è proprio durante questa situazione che il dio del tuono nota dall'alto l'arrivo di Hrungnir che sta devastando un allevamento di tori. Mentre Sif calma gli animali, Thor lotta contro di lui e il gigante già provato per la ferita cade perdendo i sensi. Il dio del tuono lo cura con le conoscenze mediche di Donald Blake e il gigante riconoscente accetta la tregua che i suoi compagni hanno concluso con Odino benché lui fino a quel momento non ne sapesse ancora nulla.
Una telefonata tra due uomini misteriosi aggiunge un tocco di suspense alla storia: sono sulle tracce di Blake che hanno seguito da Manhattan. Nel n. 330 dove arriva Bob Hall, che si occupa di trama e matite con Alan Zelenetz ai dialoghi e alle chine ancora Colletta. Il tratto magico di Hall, preciso in anatomie e espressioni dei visi dona un impatto forte ma è la trama ad attirare. Thor salva una donna che si stava per buttare da un palazzo e ciò alimenta la venerazione per lui da parte della gente che ritiene che sia un vero dio, ma in realtà è solo un essere fisico con poteri sovrumani. Pure Thor non gradisce molto e riferisce a Sif il suo disagio.
Un certo Arthur Blackwood, fanatico religioso e discendente di una nobile famiglia di crociati, non accetta il culto di Thor e dopo avere lasciato il seminario dove stava per prendere i voti, sfoga la sua rabbia sulla tomba di famiglia. A un tratto una apparizione che si presenta come spirito di suo padre e gli ricorda che è tempo di tornare a imbracciare la spada. Gli appare un costume da crociato con spada e lo scudo. Lui stesso è infuso della forza di migliaia di guerrieri cristiani e si scaglia contro Thor durante una cerimonia indetta dalla sindaca Byrne per dare al dio del tuono le chiavi cittadine.
Lo scontro è molto violento e nel tentativo di salvare la folla dalla furia del Crociato, Thor viene ferito al volto. Adesso la sua ira è incontenibile. Lo scontro prosegue nel n. 331 del maggio 1983. Stesso team creativo per concludere questa storia che pone al centro delle vicende le divisioni generate dai culti religiosi. Questa storia è sicuramente la migliore del volume e quella con l'impatto emotivo maggiore. Si riprende con lo scontro tra Thor e il Crociato, ma qualcosa non va. Thor viene ferito più volte e perfino il suo martello sembra impotente.
Sif, che vede tutto dalla tv, corre in aiuto del suo amato e lo porta subito al cospetto di Odino. Il padre di tutti usando una frazione del suo potere cosmico, lo guarisce e gli spiega che ciò che ha reso il suo avversario così forte è la forza della Fede mentre lui ha vacillato nei dubbi dopo che alcuni terrestri hanno ripreso a venerarlo come gli uomini delle epoche antiche. Quel tempo però è finito e Thor ritorna sulla Terra con maggiore determinazione e sicurezza del suo ruolo di difensore delle persone. Con la maggiore convinzione ritrovata sconfigge il Crociato.
Arthur Blackwood viene soccorso dal prete del seminario da cui si era allontanato che gli spiega che Dio esprime la pace e non l'odio su cui ha costruito il suo potere. Sorretto dal religioso si allontana tra la folla mentre Polowski, l'ex impiegato del cimitero che lui aveva reclutato con il nome di Peleo, decide che è venuto il momento di tornare alla sua vita di sempre. Una storia bellissima che tratta con equilibrio e maturità il tema della convinzione religiosa. Thor non nega di essere un dio, almeno nella accezione delle venerazioni antiche ma non un essere da adorare.
Nella storia continua la sottotrama del detective privato che sta indagando sul dott. Blake. La scena che lo riguarda lo vede spiare dalla strada l'appartamento del medico mentre si illumina. In quel momento, Sif ha portato Thor al sicuro dopo la batosta dal Crociato. Nel redazionale Licari si trattiene sul film dei Fantastici Quattro uscito di recente parlandone come di una pellicola rispecchiante l'originalità ingenua dei supereroi Marvel, Guidi traccia un profilo di Volstagg e Brighel sulla figura del Crociato.
Nella pagina della posta si parla di un annuncio che Fabio Licari non vede l'ora di fare e che dovrebbe riguardare Super Eroi Classic Extra, vero supplemento alla collana regolare che dovrebbe ospitare la serie Marvel Team-Up, storica seconda collana dell'Uomo Ragno dedicata agli incontri del protagonista con altri personaggi Marvel. Si parla ancora di nuovi ingressi in SEC tuttavia si teme di rendere troppo folto un gruppo già affollato. La collana per ora viaggia bene verso l'obiettivo del n. 500.

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