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L'Uomo Ragno n. 882 uscito il 15 gennaio ha presentato la fine della saga Spider-Verse vs. Venomeverse nel n. 5 della miniserie del novembre 2025. La storia in se è banale, con molta azione ma ottimi disegni di Jim Towe. Gli autori Mat Groom e Kyle Higgins non sono riusciti tuttavia a sollevare l'impianto narrativo dalla sua mediocrità. Una storia dunque adatta ad un pubblico giovanile e di poche pretese culturali ma nulla che possa in qualche modo avvicinarsi alla qualità che una storia ragnesca dovrebbe avere. Anche la soluzione per arrivare alla fine è risibile denotando impegno minimo.

Le entità della Mente Alveare e del Ragno Cuore assumono il controllo delle menti dei loro team e li fanno scontrare in battaglie fino all'ultimo sangue. Non tutti sono passati sotto il loro controllo. Però razie al sangue di Peter, alcuni ragni e alcuni simbionti mantengono il controllo di se. Intuendo ciò, Eddie Brock convince gli altri Venom a cedere i simbionti ai ragni divenendo degli Spider-Venom e porre fine alla lotta. Il fatto colpisce le entità capiscono che divenendo una cosa sola le due razze possono coesistere anziché scontrarsi. Nel finale uno stanco Peter Parker torna nel suo mondo. 

Una miniserie davvero pessima che poteva essere ospitata in un cartonato da libreria ma la Panini per tenere la serie quindicinale ha deciso di proporla qui. Questo albo poi costa 7,00 euro essendo di 72 pagine. Un sacrificio per tenere la la collezione integra ma altrimenti si poteva risparmiare. La seconda parte dell'albo è occupata da una storia speciale di Venom di Steve Orlando disegnata da Scott Koblish e Mark Horak che non si capisce perché cazzo sia finita nell'albo di Spider-Man. Se l'obiettivo era giustificare i 7,00 euro per un albo di 72 pagine allora è stata fatta la scelta peggiore. 

La storia è davvero brutta, basata su un Venom del futuro che arriva nel passato in cui Eddie Brock non è ancora il simbionte e gli offre di cambiare il suo futuro se non agirà da malvagio. Questo fatto ha come conseguenza la morte dell'Uomo Ragno ucciso da Jack Lanterna. Ma qualcosa non va. Sebbene Eddie sia felice di non essere diventato Venom ed anzi di essere divenuto un divo del giornalismo, non si sente realizzato. Si sente in colpa per le sofferenze che ciò ha provocato, soprattutto all'Uomo Ragno mentre criminali scorrazzano in città commettendo varie atrocità.

Il punto è che Eddie deve risolvere il suo peccato originale quando in quel momento decretò la fine di due guardiani in un incendio. Capisce così che deve fare in modo che le cose vadano come sono andate la prima volta. Prende il controllo del simbionte e salva i guardiani mentre l'Eddie del passato accorre irato perché il grosso scoop che gli aveva garantito Jack Lanterna non è poi arrivato. Una storia lunga, a tratti noiosa, tratta da un fumetto pubblicato in origine in digitale e quindi le vignette sono tutte in verticale. Se la Panini lo ha infilato nel quindicinale è una cosa abbastanza grave. 

Significa cioè che pur di tenere l'albo quindicinale e spillare 12,00 euro (o più in caso di albi di 72 pagine) ai lettori si è disposti anche ad inserire contenuti scadenti come la storia di Steve Orlando di cui abbiamo parlato sopra e ricavata da fumetti digitali. Infatti, si sa già che nel n. 884 arriverà la mini dell'Uomo Ragno Radioattivo proposta alternata alla serie regolare di Joe Kelly che già di per se costituisce un prodotto scadente ai massimi. Viene anche annunciata in cartonato la nuova miniserie di Spider-Man Noir, che non si capisce invece perché non viene inserita nel quindicinale. 

Posted by at gennaio 30, 2026
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