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I fumettisti della Bonelli che temono di restare senza lavoro perché il loro editore di riferimento sta riducendo sempre di più il volume della produzione (e potrebbe addirittura chiudere) non sono, però, gli unici ad essere disperati. Anche in Usa le cose non vanno meglio. I manga hanno superato per volume di affari e quindi giro di soldi l'industria dei comics, sicché ai vertici dei due big, Marvel e DC, c'è poca allegria. 

Jim Lee, il vertice della DC Comics, oggi ha rilasciato delle dichiarazioni che fanno capire che al di là dei successi delle testate Absolute, non c'è molta allegria. Secondo Lee, il mercato americano è troppo concentrato su un unico genere: la maggior parte delle vendite e dei lettori riguarda i supereroi; questo limita la varietà narrativa e il pubblico potenziale.

I manga, invece, coprono una gamma enorme di temi: vita quotidiana, sport, cucina, romance, fantasy, ecc.; storie per ogni età e interesse. Per questo Jim Lee dice che il manga è più simile alla “letteratura” che ad un genere specifico. Un altro punto fondamentale del suo discorso riguarda l'ampio target dei manga, che toccano i bambini quanto gli adulti, ma nel resto del mondo con rare eccezioni il fumetto è considerato una roba da bambini. Jim Lee ha scoperto l'acqua calda aprendo il rubinetto!

Che i manga fossero molto più forti come ricettività del pubblico perché coprono tutte le fasce di età si è sempre saputo, ma lui lo ha capito solo adesso. Che i manga toccassero tanti punti della cultura è nella memoria di tutti quelli che da bambini vedevano anime sulle tv private. Ma Lee se ne accorge solo ora. Insomma, meglio tardi che mai. E ora cosa farà?

Posted by at gennaio 27, 2026
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