Kriminal anastatica n. 15: la recensione

Quando fu pubblicato il n. 15 di Kriminal il 6 maggio 1965 è molto probabile che i lettori si siano accorti che i testi erano di un altro scrittore. All'epoca nessuno conosceva Luciano Secchi alias Max Bunker perché nei crediti di quegli albi non appariva il team creativo e i fumettisti erano pagati in nero. Questo albo riproposto dalla anastatica è stato infatti scritto e disegnato da Pini Segna. Il primo non scritto da Bunker.

Kriminal era diventato quattordicinale e tenere il ritmo di produzione per il famoso semper voster non era possibile. A malincuore, conoscendo l'ego smisurato che lo connotava, dovette affidarsi a questo Pini Segna, che tutto sommato fa un buon lavoro, non eccezionale, ma buono. La storia è un po' confusa e a tratti si perde senza un vero filo logico con un Kriminal quasi ai margini della scena. 

Pini Segna aveva lavorato molto negli anni precedenti e quando ricevette l'incarico di realizzare il n. 15 di Kriminal era già affermato nel settore. Fino all'anno successivo 1966 Bunker gli affiderà altri incarichi sempre su Kriminal fino all'anno successivo. A Parigi arriva un nuovo campione delle corse, il cavallo Black Dragon di proprietà d Anthony Tott, vecchio amico di Milton, che si reca all'aeroporto di Orly per salutarlo. Con il cavallo c'è anche la mascotte Bridget, una capra, che ha con Black Dragon un forte legame affettivo.

Al maneggio di Poissy però arriva solo il cavallo. Della capra non c'è traccia. Tott va nel panico e teme che il rendimento del suo Black Dragon cali come poi accade. In scena entra anche il fantino del cavallo, William Bush, che per conto del malavitoso Leo Regan, ha il compito di perdere la gara, che é il famoso derby di Longchamp. Dopo il rifiuto di Regan di pagargli la somma promessa, Bush confessa tutto a Tott, il quale poi informa il commissario Milton dell'accaduto. 

Intanto, i pessimi risultati di Black Dragon nelle prove e la notizia che la capra Bridget è stata rapita, spinge gli altri concorrenti a lasciare la corsa onde evitare di far cadere su di loro i sospetti del rapimento dell'animale. Ciò mette in allarme Kriminal che progetta di rubare l'incasso del derby. Il suo piano prevede di sostituirsi a tale Boulanger, uno dei cassieri dell'ippodromo di Longchamp.

Poi si imbatte in Colette, amante di Anthony Tott, che gli confida di essere stata lei a rapire la capra Bridget per dare una lezione al suo fidanzato che con lei non si comportava più bene. Lui, che ha interesse affinché il derby si corra, agisce rapidamente. Avvelena Colette con una dose alta del suo barbiturico e trova la capra nel suo locale affrettandosi poi a riportarla di nascosto all'ippodromo. Almeno il rischio che la corsa di cavalli salti sembra ormai superato. 

Nel frattempo, Milton con l'aiuto dell'ispettore Benac arresta Regan per il suo tentativo di condizionare il derby ma deve aiutare il suo amico Tott, perché dopo essere stato ritrovato il corpo di Colette, la sua amante, la polizia è convinta che lui sia il responsabile della sua morte, specie dopo che un riparo per una capra viene scoperto nella casa di Colette. Poi però è Kriminal a sua insaputa a tirarlo fuori dai guai. 

Nel suo tentativo di sostituirsi a Boulanger, viene affrontato da quest'ultimo che lo riconosce e chiede aiuto. La notizia si sparge e arriva a Milton che pensa che il cassiere che ora è in servizio a Longchamp sia Kriminal e lo fa arrestare. Il re del crimine però intuendo che il suo piano avrebbe potuto essere compreso dal suo avversario, all'ultimo momento si sostituisce ad uno degli agenti di sicurezza dell'ippodromo e si dilegua con l'incasso del Derby. 

In fondo al volumetto si da risalto a due nuove proposte della Editoriale Corno, il settimanale Guerra d'Eroi (che di recente é stato ristampato da Edizioni If) e la nuova serie Agente Segreto SS018 che venne lanciato sull'onda del successo dei film di James Bond. In anni successivi, Secchi ristamperà più volte questa serie in vari formati, che uscì per 41 numeri tra il maggio 1965 e il febbraio 1968.

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