Alan Ford n. 681 ed il ritorno alle origini

Come sarà il nuovo Alan Ford targato Riccardo Secchi, cioè il primo Alan Ford non scritto da Luciano Secchi alias Max Bunker dal 1969 ad oggi? Dalla cover del n. 681 che uscirà il mese prossimo si nota il protagonista con il gruppo TnT e l'allusivo titolo di Ritorno alle origini! Cioè a quello che era mezzo secolo fa! Saranno contenti i vecchietti... 

Ritorno alle origini, cioè al vecchio modo di proporre Alan Ford come se si fosse ancora negli anni '70 e a disegnare le tavole fosse ancora Magnus. Non quindi qualcosa di nuovo, innovativo, un modo per presentare Alan Ford alle nuove generazioni in cerca di nuovo pubblico. Nemmeno per idea. Si punta al recupero dei vecchi fan! Che poi vuol dire solo richiamare in servizio gente che oggi va per la settantina o giù di li. Ma i giovani sicuramente no.

Come si fa proporre al pubblico moderno dei fan una serie in cui c'è un maldestro gruppo di pseudo agenti segreti che combinano guai e fanno battute ingenue e idiote che a un giovane suonerebbero come irritanti? Un po' come in casa Bonelli, per rilanciare Tex Willer, anziché farlo scrivere da un autore giovane, si puntasse al modo di fare storie di GL Bonelli (non è una battuta, c'è chi non ha mai accettato il Tex di suo figlio Sergio e oggi quello verboso di M. Boselli).

Un altro particolare della copertina che si nota subito è la mancanza di Minuette Macon, la moglie di Alan Ford. Qui il discorso è più complesso e potrebbe essere la risposta alle lamentele di molti verso questo personaggio accusato di avere oscurato il gruppo TnT. Tra un gruppo di vecchi che fanno battute sceme e una provocante e procace donna che spesso appare con le tette fuori e in pose da film sexy anni '70 non c'è paragone. Meglio una Minuette che somiglia alla Fenech sotto la doccia, no? Per noi non c'è partita.

E come faranno uscire di scena Minuette, che poi Bunker tra tanti errori è comunque riuscito a farla sembrare quasi interessante con una sessualità spesso equivoca (in qualche storia ha mostrato di avere piacere a far sesso con le altre donne come Ludovica Scannagatti). Il ritorno alle origini ci priverà di tutto questo? No, sarebbe inaccettabile. 

Il prezzo è un altro argomento molto dibattuto. 5,00 euro sono tanti. Di recente, Bunker ha abbassato a 90 le pagine di fumetto inedito, ma il prezzo è rimasto immutato. Ritorno alle origini forse significa ritorno a un prezzo umano e alle canoniche 120 pagine o a un ulteriore calo? E nella posta cosa apparirà? Sempre le solite ristampe con cui il semper voster campa da mezzo secolo grazie ai fan?

Ci saranno annunci tipo i volumi ics e ipsilon non disegnati da Magnus (perché se si mette il nome Magnus in una frase fa sempre effetto). Ritorno alle origini significherà proporre un altro sconosciuto che imita il Raviola? Vi abbiamo messo abbastanza curiosità? Compreremo il n. 681 per farci una recensione sopra? Dovremo investire questi cinque euro? E chissà che potrebbe piacerci... nulla è da escludere.

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