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Il n. 14 di Kriminal, uscito in origine il 22 aprile 1965, riproposto dalla ristampa anastatica della RCS questo mese (albo di cui ci serviamo per scrivere la presente recensione) vede il ritorno di Magnus ai disegni e purtroppo si ripete il fenomeno dei personaggi con i visi sempre uguali. Come un serial tv che in ogni puntata fa recitare agli attori parti diverse. Un limite evidente di Magnus che forse non aveva ben inteso che per una nuova storia doveva creare bozzetti per volti nuovi. Ma forse neppure Bunker ne capiva molto visto che lasciava fare. Dilettantismo allo stato puro. 

Nè i lettori del tempo si curavano di questi aspetti poiché nei crediti degli albi non compariva né il nome di Bunker come scrittore né il nome di Magnus come disegnatore. Non c'era ancora un angolo della posta e nessuno sapeva niente di nessuno. Un costume diffuso nell'editoria del tempo con fumettisti pagati in nero e in contanti dalle case editrici. Anni dopo in una intervista Magnus si lamenterà del fatto che mentre il suo socio Bunker si arricchiva, lui alla fine ne uscì spiantato. In fondo, anche lui poteva tutelare meglio i suoi interessi anziché lamentarsi a cose fatte. 

Anche la storia di questo albo è come le altre che l'hanno preceduta con un Kriminal spietato assassino che una volta fiutata la pista giusta vi si fionda per prendere il bottino. Nessun furto spettacolare alla Diabolik con cui le Giussani si consumavano il cervello tra una sigaretta e l'altra alla macchina da scrivere (vizio che poi provocherà la loro fine). Bunker fa agire Kriminal in modo semplice ma spietato. Lo scenario è sempre quello della Costa Azzurra. Una donna, Olga Wicker, ammazza a colpi di revolverate il suo amante su una spiaggia e viene arrestata. I giornali ne parlano. 

Lo scandalo travolge il marito, il ricco industriale Martin Schell, ma il suo vecchio amico console (accompagnato dal commissario Milton, sempre tra i coglioni) gli assicura che il suo nome non verrà dato in pasto ai media. Schell però è anche il capo di una gang che opera sulla Costa Azzurra ed è in guerra con la gang di Bud Leduc. La sua ragazza, Lora, in realtà lavora per quest'ultimo. Kriminal appostato da un lucernario vede i due mentre discutono di questo prima di andare a letto. Così si mette alle loro calcagna per capire come guadagnare qualcosa a spese di entrambi.

Leduc progetta di togliere di mezzo il rivale fingendo di stipulare con lui un accordo di alleanza. Nel frattempo, Kriminal penetra nella casa di Schell in cerca di indizi ma viene sorpreso dal presente domestico Jean che è costretto a uccidere lanciandolo dalla finestra. Lora ha svolto il suo compito e riceve da Leduc la sua ricompensa, 10 milioni di franchi, ma lui ha altro in serbo per lui. La mano di uno dei suoi uomini prima che la ragazza venga sgozzata viene fermata da Kriminal, il quale si fa dire da lei ciò che voleva sapere: il luogo in cui Leduc e Schell si incontreranno. 

Il summit avviene in una sala privata del locale noto come Trocadero. Sia Leduc che Schell progettano di eliminarsi a vicenda ma Kriminal, che si è fatto assumere dal locale, ha in serbo una sorpresa per entrambi. Le candele sulla torta che viene servita al centro del tavolo contengono dinamite. L'esplosione non lascia scampo a nessuno. Così Kriminal si affretta a raccogliere i frutti della sua azione. Va prima alla casa di Leduc per la refurtiva e poi da una ragazza di nome Nadia, che era la vera amante di Schell. Poi però durante la fuga mentre sta facendo benzina, la sua macchina viene controllata dalla polizia che nel bagagliaio trova il tesoro.

Kriminal, vicino alla pompa di benzina, non può fare altro che scappare. Ancora una volta, per una banale distrazione ha perso tutto. Un finale cretino per una storia alquanto noiosa, scritta molto male da Bunker con espressioni di una semplicità disarmante e forse non aveva neppure tanta voglia vista la superficialità e la supponenza che traspare dalle nuvolette. E Milton? Come nelle ultime storie fa da spettatore. Niente a che fare con l'ispettore Ginko. Diabolik è un'altra cosa e per ora la qualità delle sue storie é una vetta irraggiungibile per Bunker. Se non fosse per il basso livello culturale dei lettori del tempo, pochi troverebbero di interesse la sua serie con questo Diabolik dei poveri.

Posted by at aprile 21, 2026
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