Alan Ford: le novità con il nuovo scrittore

Da quando Max Bunker (o chi per lui) ha dato la notizia che con il n. 680 di Alan Ford, lascerà i testi a favore del figlio Riccardo Secchi, sui social è scoppiato il solito tram tram di commenti e proposte. In tanti sono rimasti contenti del cambio perché di storie dove non si capiva un cazzo non ne potevano più. Ok, Bunker ha scritto sempre lui AF e questo è un record. Ok, ma visto che è lui il creatore di AF è lui ed è stato editore di se stesso, senza lasciare spazio agli altri, è facile arrivare a questi record falsamente clamorosi.

Se qualcuno gli avesse fatto notare, specie negli ultimi anni che nelle storie che scriveva non c'era una trama ma solo idee scoordinate e che mandare in stampa cose simili vista l'età dell'autore non avrebbe fatto altro che indurre il fan a farsi quattro domande sul suo stato di normalità mentale, il crollo delle vendite della collana, che oggi, stando a stime ufficiose, viaggia sulle 1.800 copie, sarebbe stato evitabile. Cosa porterà il figlio di Secchi? Già ma perché il figlio e non uno scrittore esterno, magari giovane e aggiornato?

Il problema è simile ai personaggi Bonelli. Sono così vecchi e ormai letti solo da vecchi che trovare uno che conosce il personaggio per scriverne è diventato quasi impossibile. Chi cazzo è AF domanderà l'autore Tizio nel vedersi destinatario di una proposta di scrittore. Ecco quindi che a succedere a re Max arriva il principe ereditario. Tanti chiedono il ritorno del gruppo TnT con le battute idiote e ingenue di un tempo, magari qualche frecciatina al vertice politico-economico del Paese o qualche nuovo personaggio del cast. 

Sogni, perché ciò implicherebbe autonomia operativa e qui il punto è molto chiaro. Se come si può pensare il vecchio Max non è più in grado di prendere decisioni per ragioni di età (e chissà che non sia oggi presso qualche struttura che si occupa degli ultra-ottuagenari) forse Riccardo Secchi qualcosa di tipo originale potrebbe tirare fuori, altrimenti il livello sarà sempre il solito. Noi riteniamo che sia plausibile pensare che il semprevoster (oggi molto meno semper) non sia più nella stanza dei bottoni per problemi di senilità già da un po' di tempo. Ma anche il figlio non è giovane.

Va verso i 70 anni e quindi l'idea di un AF calato nella realtà dei tempi sembra una chimera. Se vuoi un personaggio che si muova nella realtà dei tempi, devi prendere un 30enne o al massimo un 40enne, non uno che va sui 70. Probabile quindi che abbiano pure cercato senza successo. Lo stesso problema lo hanno avuto in Sergio Bonelli per Zagor. Uscito di scena Burattini, che di anni ne ha 62, hanno preso uno interno, Antonio Serra, che di anni ne ha già 63. Anche lì il problema della conoscenza del personaggio. Ma chi cazzo è Zagor agli occhi di un giovane scrittore?

Se vi state aspettando una storia con frecciatine e allusioni a politici italiani inseriti nei file Epstein, che fanno finta di tutelare gli interessi nazionali e sono agli ordini di potentati stranieri criminali, perdete tempo. Altre novità in arrivo? Un film su AF? Possibile se Bunker è uscito davvero di scena. Progetti di questo tipo sono sempre falliti per le richieste fuori dalla realtà del "semper" creatore. Qualcosa si sta già muovendo. Le anastatiche di AF e di Kriminal, a cui a breve dovrebbe aggiungersi anche Satanik, potrebbero essere il frutto delle nuove strategie imposte dai figli. 

Per il suo modo di essere, Max Bunker non si è mai attirato molte simpatie, né da parte del pubblico né da parte degli altri addetti ai lavori. Il fatto di considerarsi più di ciò che era in realtà gli ha allontanato molti favori. I tanti fallimenti editoriali che ha collezionato (dalla Corno, passando per la MBP) sono una conferma di ciò. Anzi, se novità arriveranno potrebbero essere poco liete. Potrebbe esserci un aumento di prezzo o un ulteriore calo delle pagine, un nuovo formato o altro. Bunker doveva uscire di scena almeno 20-25 anni fa. Ora è tardi. Il semper voster ha stufato da tempo. 

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