sabato 21 marzo 2026

La Bonelli estende gli abbonamenti

Qualche giorno fa, la Bonelli ha annunciato di aver aggiunto ai suoi abbonamenti anche le serie di Nathan Never, Martin Mystère e Julia. Una opzione che conferma la volontà della casa editrice di andare avanti con collane che, stando a voci di vari insider, non può chiudere, anche se sono in perdita a causa dell'elevato numero di storie già pronte e pagate che hanno nel cassetto. Chiuderle oggi significa trasformare tali inediti in una grossa perdita secca in bilancio. 

Gli ultimi dati ufficiosi delle vendite di queste sgangherate collane, scritte da vecchi fumettisti di cui avrebbero dovuto liberarsi già molti anni fa per dare spazio a nuove energie) indicano che Nathan Never è sulle 10.000 copie, Julia sulle 9.000 e Martin Mystère sulle 2.000. Manca solo Dampyr sul quale si sprecano le ipotesi: chiusura vicina? Un rilancio con miniserie a stagioni tipo Morgan Lost o magari hanno poche storie in magazzino e non ritengono utile l'abbonamento.

Finora questi abbonamenti stanno funzionando? Pare di no, perché le vendite generali continuano a calare e non è con simili strategie che si può fermare la fuga del pubblico. La Bonelli ha perso, dati di bilancio alla mano, la metà del suo pubblico negli ultimi quattro anni passando da 9 a 5 milioni di copie vendute e si ritiene che anche nel nuovo bilancio sarà registrata una forte diminuzione. Perdere ogni anno un milione di copie significa per un editore l'inizio di una strada verso il crac (cioè un fallimento colossale).

Nelle ultime settimane sono uscite fuori cose interessanti che hanno fatto capire che in Bonelli non c'è un'isola felice. Diversi autori sono stati mandati via e altri si sono scagliati contro i vecchi curatori, definiti persone che trattavano gli altri e male facevano in modo che chi aveva dei progetti da portare avanti (e che magari avrebbero permesso alla casa editrice di rinnovarsi nei contenuti) venisse ostacolato. Nel loro insieme tali sfoghi hanno confermato ciò che si sapeva.

Uno degli errori di Sergio Bonelli, l'essersi circondato delle persone che avevano a cuore i loro interessi ma non la casa editrice. E ora come rimediare visto che le edicole stanno scomparendo a velocità iper-incredibile? Gli abbonamenti, ovvero una vecchia strategia che si usava mezzo secolo fa, fanno capire che chi prende le decisioni di questo tipo non è ben collegato con la realtà di oggi in cui la distribuzione si muove su ben altri canali. Andateglielo a spiegare... 

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