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AnimeClick ha pubblicato un articolo in cui risulta un dato molto negativo per l’industria editoriale giapponese: dopo sette anni consecutivi di crescita, il mercato dei manga registra la prima contrazione. I dati diffusi da All Japan Magazine and Book Publishers mostrano un fortissimo calo complessivo dell’1,7% su base annua. Non si tratta di un crollo, ma di un segnale chiaro di arresto in un settore che, soprattutto durante e dopo la pandemia, aveva conosciuto un’espansione eccezionale, trainata dal boom del digitale.

Il dato più preoccupante riguarda il cartaceo, che continua a perdere terreno in modo marcato: sia i volumi tankōbon sia le riviste registrano flessioni significative. Il digitale, che oggi rappresenta la fetta maggioritaria del mercato, resta in crescita, ma con un ritmo sensibilmente rallentato rispetto agli anni precedenti. Finora le piattaforme online avevano compensato il declino delle copie fisiche; oggi, l'espansione non appare più sufficiente a sostenere l’intero comparto da suggerire una fase di maturità del mercato interno.

A incidere sul rallentamento pesa anche la conclusione di serie di enorme successo come My Hero AcademiaJujutsu Kaisen e Oshi no Ko, che negli ultimi anni avevano trainato vendite e visibilità. L’assenza grave di nuovi titoli capaci di replicare immediatamente quell’impatto lascia un vuoto nel mercato domestico. Resta però un’industria solida, con vari volumi di fatturato ancora superiori ai livelli pre-2019, ma chiamata a rinnovarsi per evitare la stagnazione strutturale.

Posted by at marzo 04, 2026
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