In New History of the DC Universe: The Dakota Incident #1 uscito poche ore fa negli Usa (48 pagine a 5,99 $), è stata cambiata l'origine dell'universo Milestone, la popolare linea di comics DC degli anni '90 con protagonisti personaggi di colore, all'inizio con un certo successo e poi cancellata per basse vendite. In anni recenti, la DC ha riprovato, ancora senza successo, a rilanciare i personaggi come Static, Icon, il Sindacato Sangue e altri. E la novità è molto rilevante.
In passato, la storia di Milestone aveva un evento chiamato “Big Bang” che diede poteri a molte persone a seguito di un incidente. Adesso nella nuova storia, le origini, gli eventi e il destino di tali personaggi e della loro città di Dakota sono rivisti. C'è un coinvolgimento di figure come Edwin Alva e di altri legami con progetti scientifici fondamentali del DCU.Si parla di un “deal” (accordo) non è un vero contratto commerciale, ma rappresenta narrativamente nella storia un accordo politico/strategico che porta alla cancellazione virtuale dell’universo Milestone come lo conoscevamo. Nel nuovo contesto narrativo, Lex Luthor (personaggio DC) è indicato come figura molto potente, tanto da essere descritto — nel testo — quasi come “il Presidente del DC Universe” o determinare scelte che influenzano Milestone (un modo ironico per dire che la legacy di Milestone è stata inglobata e riscritta nel DCU). Scelta molto sensata.
La storia perciò riscrive il passato dei personaggi Milestone, li cancella quasi come entità autonoma e li incastra in uno schema molto più ampio del DC Universe, con un accordo di “pace” che termina la loro linea storica. Un esito scontato dopo che tutti i piani di rilancio della linea sono falliti. L'idea è stata già usata per il rilancio dei personaggi Wildstorm di Jim Lee oggi tutti inseriti nella continuità DCU.

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