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Il mondo Ultimate rilanciato da Hickman un paio di anni fa è arrivato alla fine (benché a maggio parta una miniserie che riannoderà i fili di tutte le serie per una possibilissima fusione delle medesime nell'universo 616) ma nei numeri conclusivi delle serie continuano ad arrivare colpi di scena. E così in Ultimate (vol. 3) n. 21 vengono introdotti anche i Difensori Ultimate. Fatto mai avvenuto prima.

La squadra è presentata satiricamente come un gruppo di supereroi “senza nessuna politica” — ovvero eroi che non prendono posizione o non rappresentano ideali forti, ma si limitano a slogan generici e generici valori positivi. Una sorta di parodia della tendenza dei fumetti (e forse del marketing editoriale) a voler vendere personaggi “sicuri” e privi di temi forti o impegnativi anziché affrontare questioni reali o profonde (come avveniva nelle storie di DeMatteis).

Il fumetto sembra giocare con l’idea che il pubblico chieda supereroi “apolitici” e per allo stesso tempo critica questa visione come superficiale o vuota, mostrandoli sponsorizzati e privi di qualsiasi ideologia significativa, mentre la storia principale affronta temi più politici o sociali. La storia così è una satira sui “supereroi senza politica” che in realtà servono a evidenziare come i fumetti spesso evitano affrontare temi importanti. Una sorta di viltà narrativa.

Posted by at febbraio 26, 2026
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