In casa Panini le cose non devono girare proprio bene, ma come per il resto degli editori italiani questo è un momento molto difficile, con cali costanti nelle vendite e prezzi delle materie prime in costante aumento. E loro sono costretti a reagire per adeguarsi alla nuova situazione come al solito a spese dei lettori. Il discorso di maggiori investimenti per un aumento di qualità dei prodotti e servizi non gli entra nella loro capoccia. Chi paga per i loro errori sono sempre i fan.
Se Panini piange in Bonelli non ridono anzi piangono più dei paninari visto che negli ultimi giorni pare che la situazione in via Buonarroti si sia fatta drammatica con tanti fumettisti usciti allo scoperto lamentandosi di essere stati mandati via con mail poco coerenti con il Sergio Bonelli Style e l'editore è stato costretto a smentire con un comunicato nella sua newsletter le voci di chiusura (ne abbiam parlato qui).Tornando a Panini, le discussioni sono state dominate dalla nascita del Panini Club, che ricorda il Club dei Supereroi che una Editoriale Corno ormai prossima al crac varò nel 1982 e dopo più di quattro decenni il Lupoi Group se ne esce con la riproposta delle trovate assurde di Luciano Secchi alias Max Bunker che portano al fallimento della prima era Marvel. Ma il punto è un altro: questa assurdità è stata concepita per addolcire la pillola del primo aumento Panini del 2026.
Si tratta dei costi di spedizione che erano di 19,90 euro e ora passano a 49,90 euro! Gli iscritti al Club pagano, invece 29,90 euro. Tutto un giro di furbizie per aumentare di dieci euro le spese di spedizione. Chiaro il motivo: il loro volume di affari si è ridotto molto e il primo settore nel quale hanno deciso di intervenire è stato quello dei costi di spedizione in un tentativo disperato di fare concorrenza ad Amazon, che è di 49,90 euro ma è un costo annuale.
Questo aumento potrebbe essere il primo di una serie sia per altri prodotti Panini, estendendosi ai prezzi di copertina dei fumetti sia per altri editori come Star Comics, Jpop e la stessa Bonelli secondo fasi cicliche non soltanto facilmente prevedibili ma ormai scontate. Per quanto riguarda la Panini si teme un nuovo aumento dei fumetti che già oggi sono di uno sproposito. 4,00 euro per un albetto di 24 pagine è una assurdità in quanto corrispondono a 8.000 lire del vecchio conio e che ora potrebbero salire addirittura a 5,00 euro.
In pratica è lo stesso costo di un albo in lingua originale che in Usa costa 4,99 $. Per ora non è ancora ufficiale ma tutto potrebbe concretizzarsi a breve se la ardua situazione non migliorerà o la Panini non cambi del tutto la sua strategia di presentazione degli albi ripresentando così la vecchia carta riciclata. Le possibilità ci sono ma è la volontà che manca e anche un po' di coraggio. La strada aperta nel 2018 basata solo su albi monografici non è stata una grande idea.

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