Ieri è uscita anche l'anteprima di Nathan Never per il 2026 e come per gli altri personaggi, fatta eccezione per Tex e Dylan Dog, si va fino a giugno. Il perché questa volta lo riferisce il curatore Guardigli con una evidenza già chiara: quest’anno ci è stato chiesto di coprire il solo periodo che va da gennaio a giugno e, rispettosamente, eseguiamo anche se la cosa ci penalizza un po’. Già, ma perché? Che succederà a giugno?
Forse perché a giugno (o luglio) uscirà il bilancio con i risultati del 2025 e in base a quelli la Bonelli deciderà cosa farne delle serie in declino, tra cui la stessa Nathan Never, ma anche Zagor, Dampyr, Martin Mystère e Julia? Forse chiuderanno tutte per riaprire in libreria? O forse arriverà un nuovo aumento di prezzo non per tutte le serie o le pagine saranno ridotte ancora passando a 64? O magari cedono alla Panini... magari solo Tex?
Masiero lo ha smentito in questa intervista ma si sa il valore delle smentite in casi del genere e lo stesso Masiero ha dovuto ammettere alla fine che non c'è da aspettarsi nemmeno un miglioramento della situazione nei prossimi anni. Insomma, in Bonelli devono capire cosa fare e se conviene investire in un settore, i comics, dove non hanno più mercato salvo vecchi collezionisti.
L'unica cosa che si può dire con certezza è che la Bonelli per collane come Nathan Never può garantire sicurezza fino alla metà anno, poi si vedrà e Guardigli, come ha detto sopra, ha dovuto chinare la testa e ubbidire. C'è di che preoccuparsi perché non è da escludere che la Bonelli, magari proprio a giugno, manderà via altri collaboratori. Guardigli deve fare attenzione. Eh, già... Guardigli che intervenendo in un forum neveriano ci attaccò molto.
Dichiarò, forse riferendosi a noi che in quel periodo stavamo mettendo in evidenza la crisi della collana di Nathan Never e altro: Ciao, state sereni (relativamente, eh?), non date retta a siti malevoli (e scritti in un pessimo italiano, che offendono il lettore per colpire la testata!).
Poi disse che le storie già pronte avrebbero coperto il periodo fino a giugno 2027... ma ora è costretto a fare retromarcia e ammettere controvoglia che la direzione gli ha chiesto di programmare fino a giugno 2026... Poi cosa avverrà? Nemmeno lui lo sa o magari può solo immaginarlo.
Insomma, invece di preoccuparsi di come sono scritti i siti di critica e di accusarli di essere malevoli si occupi della sua collana in piena crisi. Siamo un sito malevolo solo perché diciamo le cose come stanno, quelle cose che ora in direzione gli avranno detto... ma che da sempre sono prevedibili.
Ma torniamo alle non-novità del 2026. Resta da capire il senso di questi comunicati in cui si accenna alle trame delle storie da pubblicare quando non c'è una cazzo di novità vera da annunciare... si conferma l'uscita dello speciale Nathan Never e del volume realizzato in collaborazione con l'ASI. E poi più niente. Cosa farà la Bonelli? A giugno 2026 "diffonderanno un nuovo comunicato" per coprire la seconda parte dell'anno?
Qualcosa al Guardigli avranno detto... suvvia! O al massimo: "vediamo come vanno le cose e poi si decide se e come continuare". Tutto ciò porta alla ovvia considerazione che in Bonelli hanno capito che non possono più rinviare le decisioni sul momento critico. La cosa più sensata, che farebbe un qualunque manager che se ne sbatte di tradizioni e autori stravecchi da mantenere, sarebbe quella di chiudere tutto e tenere su solo Tex, cambiare il nome alla casa editrice e mandare via tutti quelli che non servono.
Purtroppo, almeno finora, in Bonelli non hanno potuto annoverare tra le loro fila un manager così perché altrimenti oggi starebbero molto meglio anziché affidare il futuro alle ristampe delle strisce di Tex! Fa sorridere il modo in cui vari bonellomani incalliti su certe community e social ancora cerchino di rassicurare tutti sul fatto che la crisi non esiste. Fanno quasi tenerezza nella loro ridicolaggine e almeno ci strappano qualche risata...

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