E' probabile che l'unico modo di approcciarsi a Toni Bellasalma senza esprimere un giudizio negativo sia quello di considerarlo una specie di clone malriuscito di Dylan Dog, come i tanti cloni degli anni '90. In quest'ottica, nonostante le tante criticità, si può leggerlo per quello che è, ma proprio i costanti riferimenti al mondo dylaniato, rendono tutto ciò quasi impossibile e i pareri sfociano in forti giudizi negativi.
Kalya era stata accolta da critiche meno evidenti ma alla fine ha chiuso in edicola per basse vendite con il n. 34 dopo avere subito prima il taglio delle pagine e poi di periodicità. Oggi Kalya esce in cartonati da libreria di 64 pagine a 19,90 euro. Sarà così anche per Tony Bellasalma? E' probabile visto che mentre Kalya si atteggiava come serie seria, Bellasalma si pone come una parodia dylaniata.
Il suo editore sta facendo di tutto per segnalarla sulla rete con una serie di post sul suo profilo Facebook insieme ironici e tragici al tempo stesso, poiché così facendo evidenzia anche la debolezza del progetto. Nell'immagine che vedete sopra, tratta dal suo post, l'abbinamento dice tutto. La storia del n. 3 è infatti incentrata su una pornostar che ha ingaggiato Bellasalma per risolvere un enigma.
C'è anche un'altra tesi che si può sostenere e che cioè Bugs abbia concepito questo fumetto per provocare, per far parlare di sé con un prodotto irritante e sfacciato in modo che tutti ne parlassero in negativo, quale modo sicuro di attirare l'attenzione di tutti i detrattori a cui sarebbe stato presentato un prodotto facile da stroncare e distruggere, come fatto sopra da Faber91. Ma anche fosse, quanto potrà durare?

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