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A metà del 2025 la Panini Comics ha chiuso tutta la sua linea di ristampe di fumetti Marvel e DC in formato bonellide, ovvero brossurati 16x21 su carta riciclata. L'obiettivo di questa strategia, impostata qualche anno fa,  era quello di presentare in edicola, in cui si raggruppa ciò che resta del pubblico del fumetto, la massa di fan che l'editore voleva catturare ad ogni costo. Il progetto non è riuscito per le pessime scelte dei titoli Marvel e DC selezionati.

L'unica testata che ha avuto un certo riscontro di pubblico è stata Marvel Integrale: X-Men, che nelle sue 75 uscite ha riproposto in modo cronologico e ordinato tutte le storie mutanti scritte da Chris Claremont sulla serie principale dei mutanti dal 1975 in poi. Ma in generale la linea non è stata pensata con una programmazione ordinata. Addirittura, Panini lanciò la ristampa in questo formato del Daredevil di Frank Miller. Un ciclo leggendario.

Ok per il nome dell'autore ma il personaggio è quello meno venduto da sempre in Italia e perfino la Corno negli anni '70 dopo il flop della serie chiusa nel 1975 non la rilanciò più. La collana bonellide Marvel Integrale: Daredevil è durata 11 numeri! Cosa avrà fatto pensare a Lupoi e soci che una collana con un personaggio così debole potesse reggere in edicola non è dato sapere né c'interessa (di scelte controverse la Panini ne ha fatte a bizzeffe). 

Poi come era prevedibile in questo formato hanno riproposto cicli importanti di Spider-Man giusto per andare sul sicuro e infatti la serie è andata avanti fino alla conclusione della linea. Tutto materiale già edito negli anni sul quindicinale ma che buona parte dei lettori ha gradito. Poi altri cicli di altri personaggi anche recenti o da poco usciti in volume. Sul fronte DC è avvenuto il contrario: prima partendo con cicli famosi di Superman e Batman per poi disperdere il tutto con serie con zero appeal per il pubblico come JLA e Green Lantern.

Chiusi bonellidi la Panini ha lanciato una nuova linea sempre con un formato più piccolo del classico albo Usa, ovvero i Masterseries, brossurati 15x23 con delle alette e una carta che sebbene riciclata era di maggiore qualità. Il rapporto qualità-prezzo è migliorato: a fronte dei 4,90 euro per le 96 pagine dei bonellidi, i Masterseries costavano 9,90 euro od 11,90 euro per volumi anche di 400 e passa pagine. I personaggi Marvel proposti sono stati gli FQ di Byrne e storie di Spider-Man. Anche per il fronte DC si è puntato sui cicli dei due big.

Finora però sembra che il riscontro del pubblico sia fiacco. Da feedback ricevuti da varie fumetterie e grandi megastore, non sembra che ci sia un grande interesse per questa linea, non tanto per i personaggi su cui si è scelto di puntare ma perché chi di solito cerca volumi in libreria vuole il formato standard come quello degli omnibus. Inoltre, si parla pur sempre di qualche centinaio di fan. E' raro infatti che un omnibus superi le 1.000 copie vendute. 

Sicché se il bonellide degli X-Men era riuscito, stando a dati ufficiosi, ad andare sulle 2.000 circa, per questi volumi il riscontro è stato molto inferiore. Forse in Panini hanno pensato che siccome le edicole stanno svanendo una dietro l'altra, è meglio puntare sulle librerie, ma lì si concentra poca gente interessata al fumetto e chi lo fa opta solo per un prodotto completo potendo spendere di più. Eppure in edicola c'è la collana Super Eroi Classic che ha superato le 450 uscite che dimostra come progetti seri possono riuscire ovunque.

Una collana che in modo cronologico ha ristampato tutto le serie Marvel/Corno dall'inizio, compresi i numeri saltati e rimasti inediti, che oggi ha toccato il primo periodo dell'era Star Comics che va ancora avanti spinta da uno zoccolo duro di appassionati, vecchi e nuovi. La Panini continuerà a puntare sui Masterseries o fermerà tutto? Per ora sembra più no che si. 

Posted by at gennaio 22, 2026
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