Nel fascicolo allegato alla ristampa anastatica di Kriminal n. 11, il curatore Davide Barzi cita brani di pezzi editoriali di Bunker quando questi si dilettava a proporre le ristampe del re del delitto ai lettori nei primi anni '90. Siamo sempre sullo stesso discorso. Bunker aveva cercato di riproporre Kriminal verso la fine degli anni '70 fallendo (la famosa Dossier Kriminal che durò 18 numeri tra il marzo 1977 e l'agosto 1978) e adesso anche l'ennesima ristampa (siamo nel febbraio 1992) quella del famoso 25esimo, termina con il n. 36. Bunker pensava che la gente si sarebbe affezionata di nuovo a Kriminal soltanto con le ristampe!
Sbagliando si impara, ma questa regola non vale per lui. Aveva errato nel 1977 e ora quindici anni dopo commette lo stesso errore, tanto più che nel mercato dei collezionisti in tantissimi avevano la collana di Kriminal originale. Perché avrebbero dovuto comprare delle ristampe? Nella sua ottica avrà pensato: ora mi metto pure a realizzare degli originali. Follia visto che pochi o nessuno comprano le ristampe. E lo stesso discorso si replicava per Satanik. Collana Scotland Yard - Serie del Venticinquesimo chiuse i battenti per basse vendite con il n. 36 del marzo 1992. Nell'editoriale di quel numero fece delle rivelazioni sui dati di vendita.Rivelò che i tagliandini con i voti dei lettori per valutare una prosecuzione on demand della ristampa giunti in redazione erano stati 300. Lui si aspettava un migliaio di schede per ponderare meglio. Poi corresse una affermazione che aveva fatto nei nn. 31-32 di Scotland Yard. In quella occasione aveva detto che per stampare 36 copie di quella collana, il costo allora sarebbe stato di 8-9.000 lire (Tex, ad esempio, costava 1.200 lire). Si era sbagliato. Aveva usato uno zero in meno. In realtà per rientrare nei costi di 36 copie di un albo di Kriminal il prezzo di copertina sarebbe dovuto esser di 80-90.000 lire. Una enormità per l'epoca.
Disse anche che se la tiratura di un albo ristampa si fosse aggirata sulle 1.200-1.300 copie, il prezzo sarebbe stato di 15.000 lire (quasi dieci volte il prezzo di un albo di Tex della Bonelli). Perfino una testata relativamente nuova della Bonelli come Martin Mystère a metà 1992 vendeva 100.000 copie (lo rivelò lo stesso Sergio Bonelli nell'editoriale del "Giornale" uscito negli albi nel maggio 1992). Il Bunker era costretto ad accontentarsi di numeri davvero risibili di ciò che era il suo parco testate del tempo. La ristampa di Alan Ford, quella del Ventennale, vendeva bene tanto che dal n. 39 del novembre 1991 diveniva quindicinale.

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