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La Marvel sta per chiudere bottega? Da ore circolano negli Usa voci molto preoccupanti per il futuro della casa editrice dei supereroi più famosa del mondo, oggi di proprietà della Disney. Prima di tutto, ecco la cronaca onde capire il quadro generale. A parlarne in maniera schietta è al solito il sito Bleeding Cool di Rich Johnston in questo articolo

The Walt Disney Company ha annunciato circa 1.000 licenziamenti che colpiranno tra le varie sezioni anche l’area Marvel propriamente detta, ovvero i settori fumetti e film, ma anche produzione e supporto, oltre al marketing. Non è quindi un taglio “mirato” ma trasversale. Si parla di circa l'8% della forza lavoro dei settori fumetti e Marvel Studios. 

In parole povere, ogni due persone su dieci saranno mandate a casa. Ma la vera notizia non è questa, anche se c'è soddisfazione nel vedere che la Disney finalmente ha preso atto che la gran parte di gente che manteneva in questi settori erano incapaci e fannulloni. Tanto per fare un esempio, l'ultimo film dei Fantastici Quattro era un vero schifo con i membri degli FQ con il maglione a girocollo! 

La notizia più pesante è un'altra: il team di visual development (quelli che progettano il look dei film Marvel) sarebbe stato quasi completamente smantellato o sostituito da collaboratori esterni “a progetto”. Anche qui quindi la Disney ha deciso di mandare via gli incapaci che non portavano altro che disastri continui.

E si sa che dal 2009, cioè da quando la Disney ha avuto la pessima idea di comprarsi la Marvel, che senza il supporto o il traino dei film, anche la macchina di produzione dei fumetti si ferma. La motivazione non viene ricondotta tuttavia a una crisi specifica della Marvel, quanto piuttosto a una strategia più ampia di riorganizzazione aziendale. 

La dirigenza di Disney starebbe cercando di ridurre i costi, semplificare la struttura e rendere il gruppo più efficiente attraverso maggiore centralizzazione di alcune funzioni, come il marketing. In questa prospettiva, i tagli appaiono come un messaggio chiaro: basta stronzate o lavorate in modo serio o la prossima volta mandiamo via tutti. 

Infatti, il quadro in cui si inserisce la decisione è quello di un settore in trasformazione. Il calo degli ascolti televisivi tradizionali, un andamento meno brillante del box office e una concorrenza più intensa stanno spingendo le aziende a rivedere i propri modelli. In questo frangente, anche un colosso come Disney si trova nella necessità di adattarsi e di intervenire sulla propria struttura organizzativa. 

La Marvel sta quindi per chiudere bottega? Per ora no, ma il fatto stesso che la Disney abbia deciso di smantellare il settore nevralgico nella produzione dei film sui supereroi dimostra che, per quanto si sta cercando di smentire in via ufficiale, sono i disastrosi risultati giunti dalle ultime produzioni in aggiunta alla concorrenza sempre più spietata di altri che ha spinto la Disney a mandare via gli incapaci. 

Ciò che è certo è che per quanto riguarda il settore fumetti, assisteremo a una minore produzione di nuovi progetti ed probabile che ci saranno diversi rilanci. La politica degli eventi continui ha stancato il pubblico che ora sta andando in massa in casa DC per la linea Absolute, lasciando Spider-Man e soci con le pive nel sacco. 

Posted by at aprile 14, 2026
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