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Il n. 463 di Super Eroi Classic uscito a febbraio 2026 pone rimedio ad un'altra idiozia dei gestori delle licenze Marvel dopo il fallimento della Corno, ovvero la presentazione di storie che la Star Comics saltò per motivi mai chiariti che oggi però consideriamo il frutto della ignoranza di chi allora prendeva certe decisioni assurde. Nel 2014 Panini ha fatto uscire queste storie nella collana Hulk: Gli Anni perduti. Ed ora grazie a SEC li possiamo ammirare in serie cronologica. 

Si inizia con The Incredible Hulk (vol. 1) n. 276 dell'ottobre 1982 di Bill Mantlo e un non proprio perfetto Sal Buscema con chine di Joe Sinnott. Sal non è mai stato uno dei nostri artisti preferiti. Il suo stile spigoloso e lo sguardo sempre brutto e cattivo delle sue tante figure non ci è mai piaciuto. Figure che sembrano sempre adirate per qualche motivo. Hulk, Betty e l'aliena Bereet sono giunti alla base gamma per salvare la vita di Rick Jones avvelenato dalle radiazioni gamma. Grazie all'unione della scienza umana di Banner e di quella extraterrestre di lei che arriva dal pianeta Krylor, distante un milione di anni luce dalla Terra, riescono.

Tutto sembra risolto ma Betty Ross è adirata perché il suo amato Bruce Banner dominando la personalità di Hulk e le trasformazioni è divenuto ora tutt'uno con il gigante verde mentre lei vorrebbe che invece se ne liberasse. Banner non è d'accordo ritenendo che invece adesso che controlla Hulk potrebbe usarlo per aiutare gli altri. Mentre i due discutono fuori dalla base gamma, vengono attaccati dagli U-Foes (si tratta del team qui formato da Vapore, Ironclad, Vettore e Raggio X) ora in cerca di vendetta dopo il precedente ko. 

E stavolta riescono a trionfare quando Raggio X colpisce il gigante verde con radiazioni gamma negative riportando al suo stadio umano di Bruce Banner. Si prosegue con stesso team creativo nel n. 277 del novembre 1982. Gli U-Foes vogliono uccidere Bruce Banner/Hulk in diretta tv e così si inseriscono nei canali televisivi assicurandosi prima però di oscurare il loro segnale. X-Men, Difensori, Avengers, Devil, Uomo Ragno, supereroi russi e perfino Namor non riescono a trovare l'origine del segnale. Solo il Doc Samson intuisce che potrebbero essere alla base Gamma. 

Rick Jones, Betty Ross e Bereet, grazie ai costrutti alieni di quest'ultima, riescono a liberare Banner e a permettergli di divenire di nuovo Hulk. Stavolta il gigante verde si assicura prima di liberarsi di Raggio X, il più pericoloso degli U-Foes e poi abbatte tutti gli altri in uno scontro che rade al suolo la base gamma (Vettore l'aveva utilizzato come arma per scagliarlo senza successo contro Hulk). Trai gruppi apparsi anche gli Alpha Flight. Nel n. 278 del dicembre 1982 con lo stesso team creativo, si consuma un evento incredibile. 

Intanto, Banner ha lasciato Betty Ross, che ad un confuso Doc Samson confida tutto il suo dolore quando arriva alla base gamma dopo lo scontro con gli U-Foes. Bruce Banner, che ora controlla Hulk, vuole chiedere un'amnistia generale al presidente Usa. Tutti gli eroi Marvel sono seduti fuori dal Campidoglio e lo appoggiano. In quel momento, una flotta aliena attacca Washington. Gli eroi si lanciano all'attacco, Hulk compreso e hanno facilmente ragione delle astronavi extraterrestri. Solo Bereet si accorge che le astronavi sono come quelle dei suoi film creati con l'occhio stellare. 

Bereet non capisce cosa succede poiché quando erano nello spazio ha lasciato alla deriva l'occhio stellare perché ormai era diventato solo un rottame dopo la battaglia con gli U-Foes. Non sa però che il Capo, antico nemico di Hulk, lo ha riparato usandolo per inscenare l'invasione di natura aliena e accelerare gli eventi per l'amnistia a favore del gigante verde. Quale sarà il suo piano? La storia continua con il n. 279 del gennaio 1983. Ai disegni troviamo Mark Gruenwald e Greg Larocque, che riescono a fare peggio di Buscema. La è tutto un festeggiamento che gli eroi Marvel dedicano ad Hulk, non manca nessuno, perfino i supersoldati sovietici.

L'unica nota stonata è quando Banner vede Betty Ross tra la folla che gli augura buona fortuna, poi si allontana con Leonard Samson. L'unica preoccupata è l'aliena Bereet che si chiede chi ha rubato il suo occhio stellare per simulare la flotta aliena e aumentare il gradimento di Hulk. In orbita il Capo esulta, il suo piano sta funzionando a meraviglia. E' stato lui che ha manovrato gli eventi dalla base gamma in poi. La storia continua nel n. 280 del febbraio 1983. Ora ai disegni torna Sal Buscema con le chine di Andy Mushynsky che rendono il suo tratto meno spigoloso e più aggraziato. 

Hulk desidera pace ora che la sua mente è gestita da Bruce Banner più che mai. E' ancora triste perché Betty Ross lo ha lasciato ma trova dolce conforto in Bereet che dopo averlo osservato per anni dal suo pianeta e dedicato a lui tanti film con il suo occhio stellare se n'è innamorata. Hulk all'inizio è ritroso ma poi accetta l'affetto dell'aliena che bacia sotto la luna di Central Park. Sebbene la mente di Bruce Banner sia razionale, gli sfoghi di rabbia sono frequenti e così quando in un ristorante con cui va insieme alla sua nuova fiamma aliena si vede di nuovo invaso dalla stampa perde le staffe.

Quando torna nel suo hotel è attaccato dagli umanoidi del Capo che rapiscono Bereet. Il suo antico avversario richiede di vedere di che pasta è fatta questo nuovo Hulk razionale e lo sfida a liberare la sua amata che è stata portata sulla sua stazione orbitante. In queste belle storie Bill Mantlo riesce a costruire un affresco narrativo hulkiano moderno e davvero coinvolgente riuscendo anche a lavorare sulla psicologia del protagonista e sui suoi tormenti inferiori. In fondo, la rabbia di Hulk deriva da quella di Banner. Nella pagina della posta, il curatore Licari esprime la volontà di continuare oltre il n. 500. Ciò significa che la collana è solida nell'affetto dei fan.

Posted by at marzo 01, 2026
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