Cerca nel blog

Post più popolari

Ultimate X-Men #24 segna ufficialmente la fine del ciclo firmato da Peach Momoko, un progetto che per due anni ha rappresentato una delle declinazioni più originali e autoriali dell’Ultimate Universe. Scritto, disegnato e colorato da Momoko, con adattamento della sceneggiatura di Zack Davisson, l’albo chiude un percorso iniziato nel marzo 2024 e sviluppato in tempo quasi reale fino al febbraio 2026, permettendo ai giovani protagonisti di crescere e cambiare in modo più evidente rispetto ad altre testate del rilancio.

Fin dal primo numero, la serie ha adottato un tono diverso rispetto alle classiche narrazioni mutanti Marvel. Più intimo, più psicologico, spesso immerso in un’estetica sospesa tra folklore giapponese, horror e introspezione adolescenziale, Ultimate X-Men ha raccontato la formazione di un gruppo di giovani in un mondo che li teme e li respinge. Momoko ha scelto di concentrarsi meno sulle dinamiche supereroistiche tradizionali e più sulle fragilità emotive, sui traumi e sul senso di isolamento dei suoi personaggi.

Il numero 24 si presenta come “l’ultimo”, in linea con la scelta di Marvel secondo cui l’intero Ultimate Universe sarebbe destinato a concludersi nel febbraio 2026. Tuttavia, la chiusura non ha il sapore di un vero epilogo definitivo. Se l’inizio era segnato dalla nascita e dalla fioritura, la conclusione è attraversata dalla presenza della morte, in parallelo con l’“Endgame” che coinvolge il resto dell’universo narrativo. Eppure, la serie sembra suggerire che la fine editoriale non coincida necessariamente con una fine narrativa.

Mentre altri titoli Ultimate si intrecciano direttamente con l’evento globale, Ultimate X-Men ha continuato a seguire una traiettoria autonoma, quasi laterale. Anche nei momenti più bui e oscuri ha privilegiato il viaggio personale rispetto allo scontro cosmico. Questo rende il finale meno esplosivo ma coerente con il progetto.

Restano molte domande aperte. Alcuni personaggi risultano assenti o sospesi, come Armor, la cui sorte diventa uno dei misteri centrali. Il mondo è in guerra, il destino dei giovani mutanti è incerto, e il lettore non riceve una chiusura netta. Piuttosto, viene lasciato con interrogativi e con la sensazione che la vita continui oltre l’ultima pagina. La frase promozionale “Hope you survive the experience!” suona perciò meno come una promessa di distruzione totale e più come un invito ad attraversare emotivamente la storia.

Posted by at febbraio 12, 2026
Categories: Labels:

0 comments:

 
>