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La DC non paga bene i fumettisti, come del resto fanno in Marvel o presso altri editori. Non è ancora finita l'epoca dello sfruttamento di persone che riversano ai datori di lavoro milioni di dollari mentre per loro ci sono le briciole quando va bene. L’artista Kevin Maguire ha scritto su X: «C’è possibilità che questa possa essere l’ultima copertina che realizzo per la DC, quindi averla con Godzilla che se ne va verso il tramonto con Guy Gardner attaccato alla pianta del piede mi è sembrato perfetto per me…».

Successivamente ha aggiunto su Threads: «Per chi chiede il perché: allora voglio passare il resto della mia carriera a disegnare ciò che voglio io, non ciò che altri vogliono che io disegni. Voglio raccontare storie, creare e sviluppare personaggi, non limitarmi a fare più variant cover e pin-up. Ora ho nel cassetto numerose idee creator-owned. Io devo smettere di procrastinare. Non sto ringiovanendo. E poi il mio compenso per pagina alla DC è lo stesso da 20 anni e, per il tipo di lavoro che voglio fare non posso più avere il lusso di lavorare per loro».

Giusto per chiarire: dal 2006 a oggi negli Usa l’inflazione è stata del 60%. Qualcosa che costava 1 $ ora ne costa 1,60. Nel Regno Unito è andata peggio (in parte grazie a Brexit), con un’inflazione del 75%: qualcosa che costava 1 dollaro ora ne costa 1,75 $. In risposta, il celebre artista di Swamp Thing ed editore di Taboo, Steve Bissette, ha osservato:

«I compensi per pagina della DC, gente. Non coltivate mai fantasie su quanto vengano pagati gli artisti per il lavoro su commissione. Il fatto è che l’unico modo in cui io e John Totleben siamo riusciti a permetterci di restare su Saga of the Swamp Thing per tutto quel tempo è stato vendendo tavole originali e schizzi a weekend alterni a convention e apparizioni nei negozi, con viaggi e spese pagati negli anni ’80. È triste vedere che questa situazione sia ancora la stessa per artisti come Kevin Maguire nel XXI secolo».

C'è anche da dire però che le vendite medie di comics di supereroi negli Usa sono molto calate negli ultimi 20 e se oggi il fatturato è addirittura più alto è soltanto grazie alla politica delle variant che permette di vendere più copie uguali (tranne la copertina) alla stessa persona. Quindi, si. Il discorso di Maguire e Bissette è valido, ma gli editori devono pure fare i conti con un mercato in contrazione e quando anche le variant avranno finito di catturare il fan cosa accadrà? In quel caso, sia editori che fumettisti con ambizioni di guadagno si dovranno dare da fare.

Posted by at febbraio 06, 2026
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