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Il n. 461 di Super Eroi Classic è dedicato ad Iron Man (vol. 1) con i nn. 171-175 di giugno/ottobre 1983. Un'uscita che è anche una rivalsa contro i sedicenti "editor" del tempo in cui le licenze Marvel erano controllate da mediocri editori come Star Comics e Play Press che saltavano interi cicli di storie perché nella loro testa ignorante ciò aveva un senso. 

E così queste storie sono rimaste inedite per decenni, fino a quando la Panini non le ha pubblicate nel solito cartonato che comprano quattro gatti (Marvel Geeks n. 19 del giugno 2021). Quindi, è spettato oggi a Super Eroi Classic editare queste storie in modo cronologico. 

Si comincia con il n. 171 con testi di Denny O'Neil, disegni di Luke McDonnell molto belli e precisi e inchiostri di Steve Mitchell. Il contesto: Tony ha problemi seri di alcolismo ed è sempre incollato alla bottiglia. Il suo amico James Rhodes ha preso il suo posto come Iron Man e si sta esercitando a operare con l'armatura e il suo battesimo del fuoco arriva quando Thunderball della Squadra di Demolizione ha preso d'assalto una centrale elettrica per futili motivi.

La donna che ama, Rhonda Taddington, l'ha lasciato e ora pretende che qualcuno la trovi per lui altrimenti distruggerà tutto. Nell'impianto lavora anche la sorella di Morley Erwin con cui si sta allenando, tale Clytemnestra. Il tentativo di convincere Rhonda a parlare con Thunderball fallisce e così la questione viene risolta nel classico modo. Uno scontro tra Iron Man e il villain che si conclude con la vittoria del primo che ha assorbito le energie della palla magica del secondo.

Ma non c'è tempo per gioire. Alla fine della storia arriva la notizia che Tony Stark è stato arrestato. Il filo del discorso riprende nella storia successiva, il n. 172, medesimo team creativo. Tony è stato preso mentre ubriaco è entrato in un museo indossando un'armatura medioevale. Vic Martinelli paga la cauzione e lo tira fuori di prigione, poi sparisce e tocca a Rhodes ritrovarlo al più presto: deve sottoscrivere dei documenti legali entro un'ora altrimenti la sua azienda finirà nelle mani di Obadiah Stane. Rhodes mobilita anche Capitan America e questi lo ritrova in un motel di Bowery.

Ma Tony è uno straccio, consumato dall'alcol e incapace di riprendersi. Cap vorrebbe sapere perché si è ridotto così, lui non parla. Nello stesso momento Firebrand, in preda a un delirio comunista cerca di bruciare l'edificio. Cap e Iron Man portano in salvo gli altri stracci umani che erano lì per bere ma di Tony non c'è traccia e Stane é oramai il nuovo capo delle Industrie Stark. Si continua con il n. 173 con lo stesso team creativo. E' Stane che ritrova Tony Stark ubriaco e lo fa condurre alla sua ex sede per fargli ammirare il cambio di insegna con il suo nome. Poi arriva sul posto Iron Man.

J. Rhodes porta Tony da sua madre affinché se ne prenda cura mentre Stane gli chiede di trovare Indries Moomji, che ha avuto un ruolo importante nella ricaduta di Tony Stark nell'alcolismo. Adesso è stata catturata dal gruppo di spie industriali note come Figlie di Ishtar e se liberata potrebbe aiutare il suo amico. Rhodes nei panni di Iron Man accetta ma quando ritrova la donna in una base sotterranea in un deserto scopre che Indries è d'accordo con loro. Colpita dal suo fascino nonché dalla sincerità quando gli rivela che non ha fatto nulla per far bere Stark, decide di lasciarla andare.

Era ovvio che Stane la voleva per qualche segreto di cui era a conoscenza. Nel frattempo, Tony dopo una crisi di follia è scappato dalla casa della madre di Rhodes. Gli eventi vanno avanti nel n. 174 ancora con lo stesso team creativo. Stane vuole tutte le armature di Tony Stark e richiede a Rhodes di posare la sua. Rhodes rifiuta in attesa che i legali sbroglino la faccenda ma intanto Stane passa alle vie di fatto e lancia contro Iron Man che stava a fatica cercando di entrare nel laboratorio di Stark per prendere le armature, il Cavallo, un vecchio avversario di Tony che ora si rivela un osso duro. 

Il primo scontro va a vantaggio del villain ma intanto anche Fury vuole mettere le mani su tutte le armature prima che lo faccia Stane, poiché teme che da buon trafficante d'armi le rivenderà al migliore offerente. Incarica l'agente Shield Jasper Sitwell dell'azione mentre Rhodes tenta di penetrare dal laboratorio dal sottosuolo usando una talpa meccanica di Stark. Il nuovo scontro con il Cavallo questa volta va suo favore, anche grazie ad un sistema d'arma segreto attivato da Sitwell, il disgregatore fotonico, che fa calare sulla scena l'oscurità. Rhodes riesce a lanciare le armature nel mare.

Ma non è ancora finita: Fury vuole le armature e dichiara la guerra a James Rhodes per averle. Il volume termina con il n. 175 e la battaglia si trasferisce nelle acque dell'oceano e sia Fury che Rhodes ora Iron Man vogliono i costrutti della Stark International. Un terzo protagonista si aggiunge alla contesa, Krang, un reietto di Atlantide che vuole utilizzare le armature per spodestare Namor. Le armature sono infatti cadute nei suoi domini. Se Fury e Jim Rhodes non avessero perso tempo a lottare tra loro, avrebbero impedito a Krang di prendere le armature. Poi Fury ha un'idea.

Fa arrivare Morley Erwin e quando lui giunge nelle vicinanze attiva il controllo remoto delle armature. Krang e i suoi non appena salgono fuori dall'acqua sono costretti a togliersi le armature per evitare di affogare in aria. Parrebbe finita ma Rhodes lancia su di esse una bomba potente che le elimina in modo che nessuno le abbia. Le chine del n. 174 sono di Sam De La Rosa. In fondo al volume, il curatore Fabio Licari parla di nuove serie da inserire nella collana e riguardo alla grande abbuffata di serie mutanti che si sarebbero viste tra fine anni '80 e primi anni '90 ammette che farebbe saltare il banco. Insomma, si aumentano le pagine o un SEC Extra.

Posted by at febbraio 24, 2026
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