Kriminal anastatica n. 16: la recensione

Nel n. 16 della ristampa anastatica di Kriminal ritorna sul lato grafico Angelo Raimondi detto Zaimo già visto nel n. 13 e almeno in questa storia il tratto è quello di un fumettista ordinario, pulito, preciso e senza tanti fronzoli. Magnus è passato alla storia ma come artista aveva tanti limiti, tra cui quello di realizzare i personaggi delle storie sempre con le stesse facce. Lo stesso viso di Kriminal è uguale a quello che anni dopo avrebbero avuto Alan Ford e altri. Il pubblico sempliciotto di allora non faceva caso a queste sottigliezze. 

Torna anche Max Bunker ai testi ma la storia che propone è davvero noiosa, con tentativi disperati di fare dei colpi di scena che poi evidenziano solo la povertà delle idee. Un Kriminal che non si sa bene cosa sia più, mentre agli occhi del lettore, almeno in questa storia, appare soltanto come un copia/incolla riuscito male di Diabolik. Di sesso e donne svestite non c'è più traccia. La vicenda, come vedremo a breve, è semplice, lineare, con un finale che giù si intuiva verso metà della storia. Per l'epoca solo 150 lire buttate.

Il ricco industriale Lucien Anglade, appassionato di monete antiche, viene contattato dal losco Orrie che vuole vendergli una rara moneta inglese del 1318. La moneta però è falsa e infatti Orrie è in combutta con il malavitoso detto Pierre lo straccione che controlla una gang di barboni nella capitale francese. Anglade offre 60 milioni di franchi per il pezzo e si decide di concludere l'affare a casa sua. Quando Orrie entra in una sala buia vede a terra il corpo di Anglade pugnalato e scappa via per il terrore. Fuori però anche il suo complice Pierre è stato ucciso. La sua fuga è interrotta da un auto in quel momento che lo investe uccidendolo sul colpo.

Kriminal intanto si era mosso anche lui contro Anglade per derubarlo, ma beccato dagli uomini di Pierre mentre era appostato fuori dalla casa dell'industriale è costretto per evitare di essere torturato a far finta di collaborare con lui. Quando entra nella casa di Anglade è sorpreso da una donna, Marisa, la moglie di Anglade, che gli esplode colpi a bruciapelo. Milton, ancora in Francia per catturare il suo avversario, collabora alle indagini e data la dinamica nutre dei sospetti sul fatto che Kriminal possa essere coinvolto nonostante le testimonianze di un metronotte che asserisce di averlo visto fuggire. Di Marisa non vi è più traccia.

Si sospetta che Kriminal l'abbia rapita e portata via con se insieme ai soldi, 300 milioni di franchi che Anglade aveva in casa. Kriminal si risveglia in una cassa. Davanti a lui ci sono Marisa e il suo amante, Giacomo, che hanno architettato tutto. I proiettili con cui la donna ha colpito il re del crimine avevano anestetico. Il loro ardito piano è quello di fuggire all'estero e liberarsi di Kriminal scaraventando la cassa in fondo alla Senna con dei mattoni. Nessuno darà più loro la caccia. Ma non hanno fatto i conti con Anthony Logan che riesce a liberarsi dalla cassa dopo che quest'ultima urtando con una pietra nel letto del fiume, si spacca. 

Quando ritorna nel rifugio dei due amanti in fuga, fa in tempo ad assistere al loro litigio. Marisa si è pentita e vuole costituirsi e chiede anche al suo complice di fare lo stesso. Un colpo partito per sbaglio colpisce Giacomo e lui risponde uccidendo la donna. Kriminal appare in quel momento e lo uccide con una ascia che l'uomo aveva tentato di lanciargli contro. Milton che aveva capito tutto dall'inizio, si è messo sulle tracce di Marisa e del suo amante e grazie a testimoni riesce a trovare il luogo dove i due avevano trasportato una grossa cassa che conteneva il corpo svenuto di Kriminal. 

Quando perviene sul posto Kriminal che è ancora dentro il rifugio. Il re del crimine fa esplodere delle latte di benzina e approfitta del caos derivato dalle fiamme per fuggire con il malloppo. I corpi di Marisa e Giacomo vengono trovati e il caso può dirsi chiuso, ma non la lotta di Milton contro il suo avversario. La storia quindi si è sviluppata su un percorso blando e a un ritmo lento piuttosto prevedibile. E' evidente che Bunker non aveva idee, pensando di risolvere il tutto con due amanti in fuga e Kriminal finito nel mezzo. Il titolo Astuzia mortale non rispecchia minimamente la storia. 

Nessun commento:

Chiusura dell'Editoriale Aurea: aggiornamento! Autori non pagati e molti debiti! La situazione è disastrosa

In un recente articolo abbiamo parlato della chiusura di Editoriale Aurea, una fine improvvisa non preceduta da segnali chiari ma frutto di ...